Transcription of Decreto Ministeriale 12 aprile 1996
1 12 aprile 1996 + 28 aprile 2005 (AGGREGATI) Pagina 1 di 1 NOTE TECNICHE DI SETTORE Decreto Ministeriale 12 aprile 1996 approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi Decreto Ministeriale 28 aprile 2005 approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili liquidi Aggiornamento: aprile 2005 Note: il presente documento rappresenta una sintesi delle valutazioni espresse dall Ufficio Tecnico spa in relazione al tema in oggetto coordinato dall ing. Angelo Bernardini; l elaborazione dei testi e dei documenti redatti viene effettuata a fini informativi e divulgativi e non pu comportare specifiche responsabilit per eventuali involontari errori o inesattezze.
2 1122//0044//9966 ++ 2288//0044//0055 ((AAGGGGRREEGGAATTII)) approvazione della regola tecnica di prevenzioni incendi per la progettazione, la costruzio-ne e l esercizio degli impianti termici alimentati a combustibili gassosi e presente Decreto abroga tutte le precedenti disposizioni in materia emanate dal Ministerodegli interni fatto salvo gli impianti esistenti. 1. CAMPO DI APPLICAZIONEI mpianti termici di portata complessiva superiore a 35 Kw alimentati da combustibile gas-soso con pressione massima 0,5 bar e SI APPLICA AI SEGUENTI IMPIANTI- Climatizzazione di edifici ed ambienti- produzione centralizzata di acqua calda, surriscaldata e/o vapore- forni di pane ed altri laboratori artigiani- lavaggio biancheria e sterilizzazione- cucine e lavaggio stoviglie3.
3 SONO ESCLUSI DAL PRESENTE Decreto - Impianti inseriti in cicli di lavorazione industriale- [ ] apparecchi di tipo A [ ]- [ ] stufe catalitiche [ ]- [ ] nastri radianti [ ]- [ ] incerenitori [ ]ed in particolare gli apparecchi di cottura, le stufe, i caminetti, i radiatori individuali, gli scal-da acqua unifamiliari, gli scaldabagno ed i lavabiancheria non concorrono al calcolo dellaportata termica complessiva all interno di una singola unit immobiliare adibita ad uso abita-tivo se la loro portata termica singola non supera 35 :come gi specificato oltre agli apparecchi installati nello stesso locale sono consideratifacenti parte dello stesso impianto anche apparecchi intallati in locali direttamente IMPIANTI ESISTENTI [ ] al [ ] - [ ] al [ ] - Impianto portata termica < 116 KwSe installati in conformit alla precedente normativa, non richiesto adeguamento.
4 Consentito il caso di incremento della portata a condizione che:- avvenga in una sola volta - l incremento massimo sia del 20%- non si superino i 116 Kw di portata - Impianti portata termica > 116 KwQuanto sopra descritto al punto sempre valido (con l esclusione ovviamente delsuperamento dei 116 Kw di portata termica) ma in questo caso l esistenza dell impianto legata all avvenuta approvazione e all autorizzazione dei 20-09-2007 11:47 Pagina 412413[ ]..[ ] Solo gas (inteso sia metano che GPL) - [ ]..[ ] Solo GPL - [ ]..[ ] Solo combustibili liquidiREGOLE TECNICHE ALLEGATE AL DECRETOLe regole tecniche si compongono di VII titoli riportanti:- titolo I - Generalit - titolo II - Installazione all aperto- titolo III - Installazione in locali esterni- titolo IV - Installazioni in fabbricati- titolo V - Impianto esterno e adduzione gas- titolo VI - Disposizioni complementari- titolo VII - Impianti esistentiTITOLO I - GENERALITA - TERMINI, DEFINIZIONI E TOLLERANZE DIMENSIONALISi riportano solo le pi importanti a) Condotte gas:insieme di tubi, curve, raccordi ed accessori uniti tra loro per la distribuzio-ne del gas.
5 Le condotte oggetto della presente regola tecnica sono comprese in una delleseguenti specie definite dal 21/11/84:- 6aspecie:condotte per pressioni massime di esercizio comprese fra 0,04 a 0,5 7aspecie:condotte con pressioni di esercizio fino a 0,04 ) Impianto interno:complesso delle condotte compreso fra i punto di consegna del gas e gliapparecchi ) Impianto termico:complesso dell impianto interno, degli apparecchi e degli eventualiaccessori destinato alla produzione di ) locale esterno:locale ubicato su spazio scoperto, anche in adiacenza all edificio servito,purch strutturalmente separato e privo di pareti comuni;e) locale fuori terra:locale il cui piano di calpestio a quota non inferiore a quella del pianodi riferimento (vedi tavola n 1);f) locale interrato:locale in cui l intradosso del solaio di copertura a quota inferiore a + 0,6m al di sopra del piano di riferimento (vedi tavole nn.
6 2A, 2B, 2C);g) locale seminterrato:locale che non definibile fuori terra n interrato (vedi tavola );h) piano di riferimento:piano della strada pubblica o privata o dello spazio scoperto sulquale attestata la parete nella quale sono realizzate le aperture di aerazione;i) portata termica nominale:quantit di energia termica assorbita nell unit di tempo dall ap-parecchio, dichiarata dal costruttore, espressa in Kilowatt (Kw).ATTENZIONE: per i seguenti titoli: II, III e IV, limiteremo l analisi agli apparecchi per la clima-tizzazione di edifici ed ambienti, per la produzione centralizzata di acqua calda, acqua sur-riscaldata e/o 20-09-2007 11:47 Pagina 413414 TITOLO II - INSTALLAZIONE ALL DISPOSIZIONI COMUNIGli apparecchi installati all aperto devono essere costruiti per tale tipo di installazione [ ] oppu-re adeguatamente protetti dagli agenti atmosferici, secondo quanto stabilito dal costruttore.
7 [ ] ammessa l installazione in adiacenza alle pareti dell edificio servito alle seguenti condizioni:la parete deve possedere caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 30 ed essere rea-lizzata con materiale di classe 0 di reazione al fuoco, [ ] nonch essere priva di aperturenella zona che si estende, a partire dall apparecchio, per almeno 0,5 m lateralmente e 1 msuperiormente (vedi tavola 4). [ ]Qualora la parete non soddisfi in tutto o in parte tali requisiti: - gli apparecchi devono distare non meno di 0,6 m dalle pareti degli edifici, oppure - deve essere interposta una struttura di REI 120 di dimensioni superiori di almeno 0,50 mdella proiezione retta dell apparecchio lateralmente ed 1 m superiormente.[ ] Qualora la generatrice superiore dell serbatoio si trovi a quota maggiore rispetto all assedel bruciatore, deve essere previsto un idoneo bacino di contenimento avente altezza minimapari a 0,20 m e realizzato in modo tale da evitare l accumulo delle acque meteoriche.
8 [ ] DISPOSIZIONI PARTICOLARI[ ] Limitazioni per gli apparecchi alimentati con gas a densit maggiore di 0,8 (GPL).Gli apparecchi devono distare non meno di 5 m da:- cavit o depessioni, poste al piano di installazione degli apparecchi;- aperture comunicanti con locali sul piano di posa degli apparecchi o con canalizzazioni distanza pu essere ridotta del 50% per gli apparecchi di portata termica inferiore al116 KW. [ ] Limitazioni per i generatori ad aria calda installati all OMISSISTITOLO III - INSTALLAZIONI IN LOCALI ESTERNII locali devono essere ad uso esclusivo e realizzati in materiali di classe 0 di reazione al essi devono soddisfare i requisiti di ubicazione richiesti al Titolo II, di aerazione richiestial punto e di disposizione degli apparecchi a loro interno richiesti al punto e didisposizione degli apparecchi al loro interno richiesti al punto IVINSTALLAZIONE IN FABBRICATI DESTINATI ANCHE AD ALTRO USO OIN LOCALI INSERITI NELLA VOLUMETRIA DEL FABBRICATO DISPOSIZIONI UBICAZIONEa) [ ] Il piano di calpestio dei locali non pu essere ubicato a quota inferiore a meno 5 m al disotto del piano di riferimento.
9 Nel caso dei locali di cui al punto ammesso che talepiano sia a quota pi bassa e comunque non inferiore a -10 m dal piano di riferimento. [ ]Disp_009 20-09-2007 11:47 Pagina 414415[ ]..[ ] Solo gas (inteso sia metano che GPL) - [ ]..[ ] Solo GPL - [ ]..[ ] Solo combustibili liquidib)Almeno una parete,di lunghezza non inferiore al 15% del perimetro, deve essere confi-nante con spazio scoperto o strada pubblica o privata scoperta o nel caso di locali inter-rati, con l intercapedine ad uso esclusivo, di sezione orizzontale netta non inferiore aquella richiesta per l aerazione e larga non meno di 0,6 m ed attestata superiormente suspazio scoperto o su strada scoperta.[ ] Limitazioni dell ubicazione di apparecchi alimentati con un gas a densit mag-giore di 0,8L installazione consentita esclusivamente in locali fuori terra, eventualmente comunicanti conlocali anch essi fuori terra.
10 In entrambi i casi il piano di calpestio non deve presentare avvalla-menti o affossamenti tali da creare sacche di gas che determinino condizioni di pericolo. [ ] APERTURA DI AERAZIONEI locali devono essere dotati di una o pi aperture permanenti di aerazione realizzate supareti esterne di cui al punto b); consentita la protezione delle aperture di aerazionecon grigliati metallici, reti e/o alette antipioggia a condizione che non venga ridotta la super-ficie netta di aerazione. [ ] Le aperture di aerazione devono essere realizzate e collocate inmodo da evitare la formazione di sacche di gas, indipendentemente dalla conformazionedella copertura. Nel caso di coperture piane tali aperture devono essere realizzate nellaparte pi alta della parete di cui al punto , b).