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1 ISTITUTO PER LO SVILUPPO DELLA formazione PROFESSIONALE DEI LAVORATORI La formazione professionalizzante per gli apprendisti La formazione professionalizzante per gli apprendisti del settore Settore tessili-abbigliamento-moda-calzature-pel li e cuoio Premessa In questa sezione vengono presentati i risultati della comparazione di 10 case studies sulle esperienze di formazione esterna per gli apprendisti nel settore tessile. L analisi ha avuto per oggetto due delle figure professionali del settore settore individuate a suo tempo dalla Commissione Nazionale ex DM 179/99: Operatore di prodotto Operatore di controllo prodotto Va segnalato che il sistema TAMCP caratterizzato dall articolazione in vari comparti produttivi: filatura, tessitura, confezioni, pelletteria, calzature, tessili vari. Tali comparti si differenziano moltissimo per le caratteristiche dei materiali e per le macchine e gli impianti utilizzati, nonch per le filiere produttive.
2 Quindi le stesse figure, ed in particolare quelle di livello operativo, svolgono attivit diverse a seconda del comparto in cui operano e della fase del ciclo produttivo che l impresa svolge. In Emilia Romagna ( sede di Forl ) l UFC professionalizzante Operatore di controllo prodotto non stata attivata; l analisi si basa quindi sui dati relativi agli apprendisti che hanno frequentato due specifiche UFC della seconda annualit : la Progettazione nel settore tessile e Qualit - l orientamento alla qualit , i cui contenuti riprendono -per numerosi aspetti- quelli relativi all UFC Operatore di controllo prodotto. Nel Veneto, per quanto riguarda le seconde annualit , sono stati tenuti un numero esiguo di corsi nelle province di Padova e Treviso, mentre nelle altre sono stati condotti corsi intersettoriali.
3 In Basilicata nelle due annualit analizzate il percorso formativo era rivolto ad una figura di operatore cucitore-confezionista. La terminologia con cui i Centri di formazione professionale identificano gli elementi dell architettura progettuale dei percorsi si differenzia abbastanza, all interno del settore tessile-abbigliamento, nonostante le disposizioni normative siano chiare al riguardo. L analisi ha evidenziato che le figure professionali da cui siamo partiti per la nostra ricerca costituiscono un criterio che influisce solo parzialmente nella organizzazione delle proposte formative per gli apprendisti. In molte della realt considerate i percorsi formativi sono costruiti aggregando di volta in volta gli apprendisti sulla base delle loro caratteristiche e aspettative. I criteri con cui vengono composti i gruppi in apprendimento sono molteplici, e non portano ad una netta distinzione tra i percorsi formativi delle figure professionali considerate.
4 Inoltre la figura professionale orienta la scelta dei contenuti, ma non caratterizza o differenzia in modo sostanziale l impostazione, l organizzazione e le metodologie dell offerta formativa. Un accenno doveroso alla crisi del settore tessile ci sottolinea che gli apprendisti assunti nei reparti produttivi sono stati molto pochi, a causa di una forte de-localizzazione delle strutture di produzione (fenomeno dei mercati asiatici).Aspetto questo che ha pesato sulle difficolt affrontate dai Centri di formazione , in particolare per quanto riguarda la definizione delle competenze professionalizzanti: Molte imprese, che operavano su commessa, hanno cessato la loro attivit a causa della concorrenza che ha abbassato i prezzi sotto la soglia di sopravvivenza aziendale. La scomparsa perci degli apprendisti dalla prima alla seconda annualit anche dovuto a questo importante fenomeno.
5 Queste considerazioni ci hanno suggerito, per evitare inutili ridondanze, di presentare i risultati dell analisi comparativa facendo riferimento all insieme del settore. Gli elementi che riguardano le specifiche figure professionali vengono evidenziati solo per quegli aspetti che presentano specifiche peculiarit e possono costituire utili elementi di riflessione in vista della costruzione di un Repertorio delle professioni (cfr. DM 276/2003) e al consolidamento di un sistema di standard formativi per l apprendistato. La struttura dell offerta formativa professionalizzante L articolazione dei contenuti professionalizzanti all interno dei progetti di formazione esterna Per un adeguata comparazione della proposta di offerta di formazione esterna dei diversi casi analizzati opportuno richiamare finalit e assunti di partenza che hanno guidato la progettazione nelle diverse situazioni, partendo da essi per cercare di cogliere i criteri utilizzati per l identificazione e l organizzazione dei contenuti professionalizzanti e, conseguentemente, l articolazione dei traguardi formativi proposti agli apprendisti.
6 Consorzio Apprendo - Torino Apprendo, promossa da tutte le Organizzazioni Artigiane e da alcune Agenzie Formative del Piemonte, costituita in forma di Societ Consortile da nove soci: Confartigianato Piemonte, CNA Piemonte, formazione , Consorzio EuroQualit , SEI , ENAIP Piemonte, Immaginazione e Lavoro, CSEA, ECIPA Piemonte. E nata per promuovere, progettare, coordinare ed erogare servizi formativi per giovani lavoratori assunti con contratto di apprendistato. E l'ente di riferimento per tutti i settori produttivi (soprattutto per quanto riguarda le aziende artigiane), quindi per il settore tessile importanti parti dell'attivit sono state erogate dall'Ente partner Citt Studi Biella, a cui ha affidato la progettazione dei moduli professionalizzanti. La sede che ha erogato i corsi nel settore tessile quella di Torino che ha concentrato gli apprendisti della zona che comprende Chieri, Moncalieri ed altri paesi che si trovano in prossimit della cintura urbana del capoluogo torinese.
7 I corsi presi in esame hanno riguardato la prima e la seconda annualit formativa erogata a cominciare dal 2001. La rete di partenariato ha garantito sia una pluralit di esperienze, apportate da Enti che hanno realizzato attivit di formazione di apprendisti in precedenti sperimentazioni, sia una presenza su tutto il territorio piemontese. Hanno inoltre aderito anche alcuni istituti scolastici interessati. Sulla base degli standard definiti a livello di gruppo di progetto di Apprendo, sono stati sviluppati gli obiettivi formativi in termini di finalit , competenze e contenuti in riferimento ai fabbisogni formativi maggiormente presenti sul territorio regionale. Sono stati individuati prevalentemente due concentrazioni produttive: Biella e Chieri (TO), differenti soprattutto per la tipologia di produzione (tessiture a Biella e produzione di filiera a Chieri).
8 Le figure professionali di tutto il settore tessile sono state raggruppate sotto l'etichetta di addetto al settore tessile , pertanto l'etichetta operatore di controllo prodotto non stata isolata dalle altre. Le competenze dell'addetto settore tessile fanno riferimento a quasi tutti i comparti produttivi (tranne il calzaturiero) mentre il livello di professionalit si colloca generalmente in aree di attivit quasi esclusivamente operative (difficilmente si trovano apprendisti in mansioni di coordinamento delle attivit di produzione). In sintesi l'operatore di controllo prodotto rappresenta una categoria specifica dell'addetto settore tessile. L'utilizzo dei materiali prodotti a livello nazionale stato preso in considerazione solo in una fase preliminare alla progettazione dopo aver individuato il profilo professionale prevalente in uno specifico bacino di utenza.
9 Dall'analisi dei materiali progettuali messi a disposizione si evidenzia come non sia stato considerato il settore calzaturiero, mentre siano stati approfonditi i settori della stiratura industriale, della produzione di tessuti speciali (ad esempio per pavimenti, per tubazioni, per pizzi e ricami) e della creazione della modellistica. L'orientamento generale dei materiali messi a punto a livello nazionale si ritrova nella progettazione di dettaglio, in quanto la prevalente tipologia produttiva quella la tessitura. Nell'arco temporale di riferimento sono stati introdotti molti cambiamenti a livello di progettazione formativa: inizialmente (2001) veniva lasciato molto spazio alla discrezionalit dei progettisti formativi, mentre attualmente (2005) funziona un sistema gestionale dei progetti basato su interfaccia web chiamato collegamenti e messo a punto dall'Amministrazione Regionale.
10 Ogni Organismo di formazione pu attingere a questo sistema gestionale che raccoglie tutti i profili professionali e permette il loro collegamento con i profili formativi. Le linee guida della Regione Piemonte prevedono che la suddivisione del monte ore si differenzi in 56 ore di formazione trasversale e 64 ore di formazione professionalizzante . Nella fase iniziale Apprendo aveva costruito un sistema interno per la definizione degli standard formativi, partendo dalle linee guida della Regione e individuando lo schema dettagliato dei contenitori (titolo, durata, competenze, professionalit docente, ecc.). Successivamente ha delegato a Citt Studi di Biella la definizione di obiettivi e contenuti professionalizzanti specifici. Nel team di progettazione sono stati coinvolti esperti di molti enti diversi, per mettere in comune esperienze maturate in differenti contesti, anche inserendo due docenti con la finalit di definire i contenuti in funzione della reale capacit di tenuta del gruppo classe Le attivit di definizione degli obiettivi e dei contenuti professionalizzanti sono state sviluppate da Citt Studi Biella ricorrendo principalmente alla sua lunga esperienza precedente e integrandola con la conoscenza approfondita del territorio.