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1 RELAZIONE FINALE CLASSE 1 C 2010-2011 ITALIANO Cinzia Presentazione della CLASSE La CLASSE , molto numerosa e scarsamente scolarizzata, ha richiesto per buona parte dell anno scolastico un attivit didattica assai faticosa. Si sono distinti fin dai mesi iniziali, per un verso alcuni studenti decisamente indisciplinati che hanno indotto dinamiche di tensione e disturbo, per un altro vari alunni molto responsabili e diligenti che hanno svolto un lavoro pregevole. Diversi studenti hanno evidenziato le loro buone qualit in itinere; altri ancora, infine, hanno migliorato il loro comportamento generale nella seconda parte dell anno, raggiungendo un profitto complessivamente accettabile. Preparazione conseguita Il programma svolto frutto sia della programmazione ipotizzata inizialmente, sia delle scelte didattiche indotte dall incontro e dalla conoscenza della CLASSE .
2 La preparazione media raggiunta discreta. Alcuni alunni non hanno raggiunto gli obiettivi fissati, generalmente per scarso senso di responsabilit nel rispettare impegni e scadenze. Situazione di insegnamento-apprendimento Il clima all interno della CLASSE migliorato nel corso dell anno scolastico, sia per quanto riguarda i rapporti tra studenti che relativamente alla collaborazione con l insegnante. Metodo Lezioni frontali, lezioni dialogate, lezioni interattive. Strumenti Libri di testo, letture consigliate, CD-ROM, lavagna, dizionario. Modello valutativo Le prove di verifica effettuate sono state le seguenti: verifiche scritte secondo la tipologia del tema argomentativo. Del riassunto e dell analisi del testo; verifiche orali. Valutazione Valutazione in decimi secondo i seguenti criteri: fino a 4 punti, conoscenza dei contenuti disciplinari; fino a 3 punti, capacit espositiva e formale; 1/2 punti, uso di un linguaggio appropriato;1/2 punti, capacit di rielaborazione personale e/o progresso manifestato.
3 L insegnante Siena, 6 giugno, 2011 PROGRAMMA SVOLTO ITALIANO CLASSE 1 sez. C Insegnante: Prof. Cinzia Anselmi Il testo e le diverse finalit della comunicazione: il testo descrittivo, narrativo, espositivo, espressivo, interpretativo-valutativo, regolativo, argomentativo. Dalla lettura alla scrittura: varie tipologie testuali e loro caratteristiche. Il diario, il riassunto, la scheda di un libro, la recensione, il tema, l articolo di giornale. Esercitazioni scritte, in CLASSE e a casa, su tali tipologie. Esempi di temi trattati con diverse tipologie testuali. 1. Un mondo veloce: fascino e limiti della societ globalizzata . Stefano Baldini, Con le ali ai piedi (diario); Stefania Belmondo, Una gara persa comunque una vittoria (autobiografia sotto forma di intervista); Valentino Rossi, La velocit ovunque (testo espressivo e argomentativo); Un gruppo di studenti intervista Paolo Fabbri, Tempo, ritmo, moda (intervista); Umberto Santucci, Tempo reale e tempo virtuale (articolo di giornale); Erri De Luca, Il mito logorato della velocit (articolo di giornale).
4 2. Attraverso le culture: il Maghreb . , Un po di furbizia per giocare con l eternit (dal romanzo Moha il folle Moha il saggio); Fatima Mernissi, Il salone degli uomini e l hamm m (dal romanzo autobiografico La terrazza proibita); Vari articoli tratti dal Codice di famiglia algerino (testo regolativo). Le tecniche e i generi del testo narrativo: la favola, la fiaba, la novella, il racconto, il romanzo. Esempi di generi della narrativa: 1. Racconto e romanzo nero e giallo. , Il seppellimento prematuro; , Il ritratto ovale; Bram Stoker, L incontro con il Conte Dracula; Stephen King, L albergo del terrore; , Sulle orme dell assassino; , Miss Marple racconta una storia; , Montalbano, un commissario dai metodi sbrigativi; , Il silenzio dei musei; L. Sciascia, Western di cose nostre. 2. Racconto e romanzo fantastico e di fantascienza. , There Are More Things; , Lo sconvolgente segreto; , Fratello Bancomat; Italo Calvino, da Le Cosmicomiche: Tutto in un punto, Senza colori; da Il cavaliere inesistente: E dentro la cavaliere inesistente.
5 3. Racconto e romanzo realista. Guy de Maupassant, La collana; Beppe Fenoglio, Vecchio Blister; Alberto Moravia, Addio alla borgata; Primo Levi, Hurbinek. Italo Calvino, Il bosco degli animali. I titoli dei testi sopra elencati fanno riferimento all antologia in uso: , , , , Laser, ed. Paravia, tomo A e tomo B Il mito e le origini della nostra cultura. Mitologia e mitografia. Significato e valore esemplare dei miti classici. Lettura e analisi di miti tratti dalle Metamorfosi di Ovidio (Deucalione e Pirra, Le Muse, Apollo e Dafne, Teseo e Arianna, Dedalo e Icaro, Fetonte e il carro del Sole, Proserpina, Orfeo e Euridice, Ercole, Mida, Clizia, Aracne, Filemone e Bauci, Narciso, Europa, Pigmalione), dalla Teogonia di Esiodo (Prometeo), da L Asino d oro di Apuleio (Amore e Psiche). Dall archetipo al mito di rapido consumo: riflessione sul termine mito oggi.
6 Lettura, a casa, di testi integrali di narrativa: 1. , Lessico famigliare; 2. , Il vecchio e il mare; 3. , Febbre gialla; 4. Leila, Murata viva; 5. , Lo scudo di Talos; 6. , Qualcuno con cui correre; 7. , L ombra del vento; 8. , Memorie di un bambino soldato; 9. , Io non ho paura; 10. Daj Sije, Balzac e la piccola sarta cinese; 11. Italo Calvino, Le Cosmicomiche; Il cavaliere inesistente; 12. Antoine de Saint-Exup ry, Il piccolo principe; 13. , Dieci piccoli indiani; 14. , Lo strano 15. , A ciascuno il suo; 16. Primo Levi, Se questo un uomo; 17. Primo Levi, La tregua. Esercitazioni scritte e orali di grammatica finalizzate a correggere gli errori pi ricorrenti e a potenziare le competenze lessicali, ortografiche e sintattiche. Il testo di riferimento, per le esercitazioni di grammatica, , L ammazzaerrori, ed. Mondatori Scuola. Lettura riassunto e commento di articoli di giornale legata al progetto Il quotidiano in CLASSE .
7 L insegnante Gli alunni Cinzia Anselmi RELAZIONE FINALE A. S. 2010-2011 DELL INSEGNANTE MARIA CAMPANILE MATERIA STORIA EDUCAZIONE CIVICA - GEOGRAFIA CLASSE I SEZ. C SITUAZIONE DELLA CLASSE Lo sviluppo e il potenziamento dei valori culturali e sociali di base stato perseguito in RELAZIONE agli obiettivi corrispondenti definiti nella programmazione generale del Consiglio di CLASSE . Nel corso del primo quadrimestre gli allievi hanno mostrato un atteggiamento positivo nei confronti della materia e una partecipazione attiva e produttiva, anche se talvolta turbolenta e confusa. Nel secondo quadrimestre la situazione andata migliorando e soprattutto alcuni elementi che nel primo quadrimestre avevano riportato maggiori difficolt , hanno manifestato un maggiore impegno, ottenendo buoni risultati.
8 Per gli allievi che hanno mostrato carenze di base di un certo rilievo , sono state operate azioni di stimolo ed interventi di recupero. Nel corso dell anno scolastico gli alunni hanno dimostrato in modo generalizzato un buon livello di collaborazione reciproca e si verificata una positiva evoluzione verso un maggiore autocontrollo ed un graduale progresso nella tolleranza nei confronti dei comportamenti originati da disagio. Nel complesso la CLASSE ha raggiunto gli obiettivi prefissi dal piano di lavoro dell insegnante. STRUTTURA DELLA CLASSE La CLASSE I C composta da un totale di 26 alunni, di cui 11 maschi e 15 femmine. La CLASSE I C comprende 2 alunni, 1 maschio e una femmina che seguono obiettivi differenziati e sono supportati da insegnanti di sostegno. Nel corso del I quadrimestre alunni si sono trasferiti presso altri Istituti scolastici, mentre all inizio del secondo quadrimestre si inserito nella CLASSE I C un nuovo alunno.
9 Indicatori comportamentali e disciplinari: osservare delle regole di convivenza scolastica e rispetto reciproco; presentarsi con i materiali necessari,le lezioni studiate e i compiti svolti; conoscere ed usare la terminologia specifica; padroneggiare informazioni, rielaborare conoscenze, produrre elaborati, sulla base dei contenuti appresi. Lo sviluppo ed il potenziamento dei valori culturali e sociali di base stato perseguito in RELAZIONE agli obiettivi corrispondenti definiti nella programmazione generale del Consiglio di CLASSE . METODOLOGIA Per i presupposti metodologici si fatto riferimento a quanto espresso nel piano di lavoro annuale. Gli argomenti proposti sono stati organizzati in unit didattiche. In questa prospettiva sono stati perseguiti, oltre agli obiettivi specifici della materia, lo sviluppo delle capacit di comunicazione, comprensione, analisi, sintesi, rielaborazione,applicazione e valutazione.
10 Per gli alunni che hanno manifestato difficolt nell apprendimento sono stati proposti obiettivi pi limitati. Il metodo d insegnamento adottato stato: lezione argomentata in CLASSE da parte dell insegnante; successivo riepilogo e precisazione dei punti chiave dei contenuti; approfondimento dell argomento tramite documenti, fonti, materiale iconografico, strumenti audiovisivi. STRUMENTI Gli strumenti impiegati sono stati: il libro di testo,schemi, fotocopie tratte da altri testi per approfondire alcuni argomenti, strumenti audiovisivi. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA I rapporti con i familiari degli allievi si sono svolti attraverso le consuete modalit dei colloqui individuali e generali; non si sono manifestate particolari problematiche di collaborazione. SITUAZIONE DISCIPLINARE Nel corso dell anno scolastico il docente non si trovato nelle condizioni di ricorrere a richiami scritti sul registro o a comunicazioni per le famiglie sul diario.