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7 CODICE DI COMPORTAMENTO - publicontrolli.it

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI 2 Sommario Articolo 1 Ambito di applicazione .. 2 Articolo 2 Principi generali .. 2 Articolo 3 Regali, compensi e altre utilit .. 3 Articolo 4 Partecipazione ad associazioni e organizzazioni .. 4 Articolo 5 Comunicazione degli interessi 4 Articolo 6 Obbligo di astensione .. 5 Articolo 7 Prevenzione della corruzione .. 5 Articolo 8 COMPORTAMENTO nei rapporti privati .. 6 Articolo 9 COMPORTAMENTO in 6 Articolo 10 Rapporti con il pubblico .. 7 Articolo 11 Disposizioni particolari per i dirigenti/funzionari responsabili di posizione organizzativa .. 7 Articolo 12 Contratti ed altri atti negoziali .. 8 Articolo 13 Vigilanza, monitoraggio e attivit formative .. 8 Articolo 14 Responsabilit conseguente alla violazione dei doveri del CODICE .. 9 Articolo 15 Disposizioni finali.

4 6. Nel caso di regali, compensi od altre utilità destinati in forma collettiva ad uffici, e per le finalità qui in contesto, il valore economico si considera suddiviso pro quota per il

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1 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI 2 Sommario Articolo 1 Ambito di applicazione .. 2 Articolo 2 Principi generali .. 2 Articolo 3 Regali, compensi e altre utilit .. 3 Articolo 4 Partecipazione ad associazioni e organizzazioni .. 4 Articolo 5 Comunicazione degli interessi 4 Articolo 6 Obbligo di astensione .. 5 Articolo 7 Prevenzione della corruzione .. 5 Articolo 8 COMPORTAMENTO nei rapporti privati .. 6 Articolo 9 COMPORTAMENTO in 6 Articolo 10 Rapporti con il pubblico .. 7 Articolo 11 Disposizioni particolari per i dirigenti/funzionari responsabili di posizione organizzativa .. 7 Articolo 12 Contratti ed altri atti negoziali .. 8 Articolo 13 Vigilanza, monitoraggio e attivit formative .. 8 Articolo 14 Responsabilit conseguente alla violazione dei doveri del CODICE .. 9 Articolo 15 Disposizioni finali.

2 9 Articolo 1 Ambito di applicazione 1. Il presente CODICE di COMPORTAMENTO , di seguito denominato CODICE , detta norme di COMPORTAMENTO che si applicano a tutti i dipendenti della societ , di qualsiasi qualifica, in coerenza con i principi contenuti nel CODICE generale di COMPORTAMENTO dei dipendenti pubblici, approvato con 16 aprile 2013 n. 62, del CODICE etico del Comune di Pistoia, approvato con n. 48/2014 e del CODICE etico della Provincia di Pistoia, approvato con n. 196/2013. 2. Gli obblighi di condotta previsti dal presente CODICE sono estesi, per quanto compatibili, a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi, nonch nei confronti dei collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi.

3 3. A tal fine dovr essere consegnato copia del presente CODICE e del CODICE generale all interessato o all impresa contraente, la quale dovr metterli a disposizione di tutti i soggetti che, in concreto, svolgano attivit in favore della societ , responsabilizzando gli stessi con gli strumenti ritenuti adeguati. Inoltre, negli atti di incarico o nei contratti di acquisizione delle collaborazioni, delle consulenze, dei lavori o dei servizi, verranno inserite apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso di violazione degli obblighi derivanti dal presente CODICE . Articolo 2 Principi generali 1. Il dipendente conforma la propria condotta ai principi di buon andamento ed imparzialit . Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge, dei regolamenti e delle disposizioni aziendali, perseguendo l interesse pubblico senza abusare della posizione e dei poteri di cui titolare.

4 3 2. Il dipendente rispetta altres i principi di integrit , correttezza, buona fede, proporzionalit , obiettivit , trasparenza, equit e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialit , astenendosi in caso di conflitto di interessi. 3. Il dipendente non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all immagine della societ . Prerogative e poteri pubblici sono esercitati unicamente per le finalit di interesse generale per le quali sono stati conferiti. 4. Il dipendente esercita i propri compiti orientando l attivit amministrativa alla massima economicit , efficienza ed efficacia. La gestione di risorse pubbliche ai fini dello svolgimento delle attivit deve perseguire la migliore qualit dei risultati, tenendo presente al contempo il necessario contenimento dei costi.

5 5. Nei rapporti con i destinatari della sua attivit , il dipendente assicura la piena parit di trattamento a parit di condizioni, astenendosi, altres , da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari o che comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalit , (residenza,) origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilit , condizioni sociali o di salute, et e orientamento sessuale o su altri diversi fattori. 6. Il dipendente dimostra la massima disponibilit e collaborazione nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, assicurando lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto della normativa vigente.

6 Articolo 3 Regali, compensi e altre utilit 1. Il dipendente non chiede, n sollecita, per s o per altri, regali o altre utilit . 2. Il dipendente non accetta, per s o per altri, regali o altre utilit , salvo quelli d uso di modico valore effettuati occasionalmente nell ambito delle normali relazioni di cortesia e nell ambito delle consuetudini internazionali. Sono parimenti consentiti i regali d uso effettuati tra dipendenti in occasione di matrimoni, battesimi, pensionamenti In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per s o per altri, regali o altre utilit , neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio o servizio da soggetti che possono trarre benefici da decisioni o attivit inerenti all ufficio o servizio, n da soggetti nei cui confronti o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attivit o potest proprie dell ufficio o servizio ricoperto.

7 3. Il dipendente non accetta, per s o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilit , salvo quelli d uso di modico valore. Il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilit a un proprio sovraordinato, salvo quelli d uso di modico valore. 4. I regali e le altre utilit comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, sono immediatamente messi a disposizione della Societ , per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali/beneficienza. 5. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilit di modico valore si intendono quelle di valore non superiore a 100 euro anche sotto forma di sconto.

8 Tale cifra costituisce il limite massimo anche nel caso di pi elargizioni nel corso di un anno solare. 4 6. Nel caso di regali, compensi od altre utilit destinati in forma collettiva ad uffici, e per le finalit qui in contesto, il valore economico si considera suddiviso pro quota per il numero dei destinatari che ne beneficiano. 7. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attivit inerenti all ufficio o servizio di appartenenza. In particolare non accetta incarichi da soggetti che, nell ambito di procedure curate personalmente o dal servizio di appartenenza, in qualsiasi fase del procedimento ed a qualunque titolo: a) siano o siano stati aggiudicatari di appalti, sub-appalti, cottimi, concessioni,; b) abbiano o abbiano ricevuto sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari o vantaggi economici di qualunque genere; c) siano o siano stati destinatari di procedure tese al rilascio di provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio o abilitativo (anche diversamente denominati).

9 8. Al fine di preservare il prestigio e l imparzialit della societ , il responsabile dell ufficio vigila sulla corretta applicazione del presente articolo Articolo 4 Partecipazione ad associazioni e organizzazioni 1. Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica al responsabile dell ufficio, tempestivamente e comunque non oltre 30 giorni dal verificarsi dell evento, la propria adesione o appartenenza ad associazioni o organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possono interferire con lo svolgimento dell attivit dell ufficio o servizio. Il presente comma non si applica all adesione a partiti politici o a sindacati. 2. Il responsabile provvede con comunicazione al Presidente della Societ . 3. Il dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, n esercita pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera.

10 Articolo 5 Comunicazione degli interessi finanziari 1. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, il dipendente informa per iscritto il responsabile dell ufficio di tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando: a) se in prima persona, o suoi parenti o affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione; b) se tali rapporti siano intercorsi o intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attivit o decisioni inerenti all ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate. 2. La comunicazione viene effettuata: a) entro 30 giorni dall approvazione del presente CODICE ; b) all atto di assegnazione all ufficio.


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