Transcription of OdV Regime Iva delle organizzazioni di volontariato ...
1 SCHEDE 97nonLe associazioni di volontariato iscritte nel registro re-gionale sono destinatarie di una particolare disci-plina ai fini secondo comma dell art. 8 della legge , infatti, dispone che le operazioni effettuatedalle organizzazioni di volontariato , costituite esclusi-vamente per fini di solidariet , non si considerano ces-sioni di beni n prestazioni di servizi ai fini pratica, in questo modo, la norma impedisce che i trerequisiti richiesti dalla legge Iva possano manifestarsicongiuntamente (viene infatti eliminato il requisito og-gettivo), ponendo cos le operazioni attive effettuatedalle associazioni di volontariato fuori dal campo diapplicazione dell Iva (Tavola n.)
2 1 alla pagina seguente).L art. 8, quindi, configura un Regime Iva di generalizza-ta esclusionedelle operazioni compiute dalle asso-ciazioni di consegue che gli enti in questione non sono ob-bligati ad emettere fatturaper le operazioni svoltesia nei confronti degli aderenti sia nei confronti dei ter-zi n a tutti gli adempimenti previsti dal decreto Iva(comunicazione di inizio attivit , presentazione delladichiarazione annuale, tenuta dei registri, emissione discontrini e ricevute fiscali ecc.).La disciplina in esame, nonostante le intenzioni del le-gislatore, non risulta agevolativa, bens penalizzante.
3 In-fatti, l esclusione pur essendo formulata con riferimen-to alle singole operazioni, in realt , ha come effetto laperdita della soggettivit passiva Ivadelle associa-zioni di pratica, l associazione viene ad assumere la vestedi consumatore finale, con la conseguente impossi-bilit di recuperare l Ivasugli acquisti, che quindi di-venta un con la disciplina delle OnlusLe associazioni di volontariato (insieme alle cooperati-ve sociali e alle organizzazioni non governative) sonoconsiderate Onlus di conseguenza, ad esse si applica l intera disciplinaprevista per le Onlus in , lo stesso articolo 10 stabilisce che alle Onlus didiritto continuano ad applicarsi le previsioni di mag-gior favore eventualmente previste dalle loro leggi concreto, tale disposizione pu essere interpretatanel senso che ove la legge istitutiva disciplini diversa-mente dal n.
4 460/1997 la stessa materia fiscale, laOnlus di diritto pu scegliere, sulla base di un propriogiudizio di convenienza,tra i due regimi quello pi del Regime pi favorevoleTale previsione, nel caso delle associazioni di volonta-riato, acquista particolare rilievo ai fini Iva, in quanto, es-sendo la disciplina prevista dalla legge n. 266/1991 OdVRegime Iva delle organizzazionidi volontariato iscritte nei registri regionalidiSebastiano Di Diego** Dottore commercialista in associazioni di volontariato iscritte nelregistro regionale sono destinatarie diuna particolare disciplina ai fini Iva,contenuta nell articolo 8 della legge L operare di questa disciplinafa si che tali associazioni vengano adassumere la veste di un vero e proprioconsumatore SCHEDE OPERATIVE98totalmente diversa da quella prevista dal , il problema della sceltadel Regime appli-cabile si pone in particolare.
5 Mentre applicando la prima disciplinal associazione opererebbe esclusivamente nella vestedi consumatore finale, applicando la seconda, che poi quella generale degli enti non commerciali, limita-tamente all esercizio di attivit economiche, acquisi-rebbe la qualifica di soggetto passivo ai fini Iva(Ta-vola n. 2).Non va peraltro dimenticato che alla soggettivit pas-siva non sempre si ricollega la possibilit di de-trarre l Ivasugli acquisti destinati allo svolgimento diattivit caso delle Onlus, molto frequente lo svolgimentodi attivit esenti, e quindi il diritto di detrazione, pur inpresenza della soggettivit passiva, subisce ugualmenteforti , in base, all art.
6 19, comma 2, del n. 633/1973il diritto alla detrazione dell imposta non compete re-lativamente ai beni ed ai servizi che vengono utilizzatiper realizzare operazioni nel caso in cui le operazioni effettuate sianoesclusivamente quelle esenti, la condizione di soggettopassivo, risulta peggiore di quella di consumatore fina-le. L ente infatti, non solo non pu detrarre, nemmeno inparte, l Iva sugli acquisti, ma, a differenza di chi in re-gime di esclusione, soggetto agli obblighi formali difatturazione, annotazione nei registri ecc., previsti dallanormativa detto, evidenzia che l individuazione del regi-me pi favorevole non sempre agevole ma richiedenonTavola n.
7 1 Tavola n. 2 SCHEDE 99un attenta analisi delle caratteristiche dell attivit Tavola n. 3, comunque, vengono segnalate alcunedifferenze tra i due regimi, che potrebbero orientarela scelta di quello pi operative di effettuazione della sceltaCirca le modalit operative di effettuazione della scel-ta, il Ministero delle finanze con la circolare ha precisato che la scelta fra le diverse pre-visioni agevolative, anche se non configurabile comeopzione in senso tecnico e quindi non necessita diuna comunicazione agli uffici(..) deve esseremantenuta per tutte le operazioniche il soggettosvolge nell anno solare.
8 Ci risponde sia a esigenze dicautela fiscale, che richiedono chiarezza e coerenzanei comportamenti dei contribuenti, sia alle caratteri-stiche del tributo, essendo l Iva un imposta che si deter-mina nell arco di un intero periodo d imposta e nonper singole operazioni .Il Regime , quindi, deve essere unitario, nel senso che de-ve essere lo stesso per tutte le operazioni che il sogget-to svolge durante l anno, rilevanti ai fini altre parole,non possibile alternare operazionifuori campo Iva ai sensi dell art. 8 legge n. 266/1991 eoperazioni imponibili Iva ai sensi del n. 460 n. 3 Prestazionidi servizi effettuatenell ambitodella attivita`commercialeRegime IvaRegime generaleOnlus ed enti non commercialiRegime specificoorganizzazioni di volontariatoFatturazioneoperazioniattive RegistrazioneacquistieoperazioniattiveDe trazioneIva indicatenell art.
9 10 n. 633/1972Si(1)Si(1)NoSi(2)NoNoNoNoSia prestazioniindicate nell art. 10del 633/1972 cheprestazioni diverseSi(1)Si(1)Si,nei limitidelpro-rata (3)SiNoNoNoNoEsclusivamenteprestazioni diversedal quelle indicatenell art. 10 n. 633/1972 SiSiSiSiNoNoNoNo(1) A meno che l ente non abbia optato per la dispensa dagli adempimenti contabili di fatturazione e registrazione, ai sensi del-l art. 36-bis. Tale dispensa non puo`comunque essere chiesta per le prestazioni sanitarie (n. 18) e di ricovero e cura (n. 19).(2) A meno che, l ente avendo effettuato nell anno solare precedente soltanto operazioni esenti (incluse quelle che devono inogni caso essere fatturate e registrate), abbia optato per l esonero dall obbligo di presentare la dichiarazione annuale.
10 (3) A meno che, l ente non abbia optato per la dispensa dagli adempimenti contabili di fatturazione e registrazione, ai sensidell art. 36-bis, che comporta la perdita del diritto alla detrazione dell imposta assolta sugli acquisti.