Transcription of UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA - stradelandia.it
1 UNIVERSIT DEGLI STUDI DI CATANIAFACOLT DI INGEGNERIASALVATORE LEONARDI - GIUSEPPINA PAPPALARDOANALISI CRITICA DELLECARATTERISTICHE PRESTAZIONALIDELLE BARRIERE DI SICUREZZAQ uaderno n. 110 ISTITUTO DI STRADE FERROVIE AEROPORTIVIALE A. DORIA, 6 - 95125 CATANIALUGLIO 2000di:Salvatore Leonardi(1)Giuseppina Pappalardo(2)(1)Dottore di Ricerca in Riqualificazione e Potenziamento della ReteStradale presso l Istituto di Strade Ferrovie ed Aeroportidell Universit di CATANIA .(2)Ingegnere collaboratrice all attivit di ricerca presso l Istituto diStrade Ferrovie ed Aeroporti dell Universit di di Strade Ferrovie ed AeroportiUniversit DEGLI STUDI di CataniaQuaderno n 110 Luglio 2000 ANALISI CRITICA DELLECARATTERISTICHEPRESTAZIONALI DELLEBARRIERE DI SICUREZZAINDICEIINDICEPREMESSE.
2 NORMATIVO .. evoluzione normativa .. lavori pubblici 11 luglio 1987 n 2337 .. Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n 223 del 18 febbraio1992 .. Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n 4621 del 15 ottobre1996 .. Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n 4622 del 15 ottobre1996 .. del Ministero dei Lavori Pubblici del 3 giugno 1998 .. del Ministero dei Lavori Pubblici, 11 giugno 1999 .. europea .. impianto di crash test di Anagni .. di una prova di crash - test .. PRESTAZIONALI DELLE BARRIEREDI SICUREZZA .. delle barriere di sicurezza .. dell urto .. laterale .. di non ribaltamento del veicolo .. del veicolo dopo l urto .. di sicurezza metalliche .. di sicurezza a doppia onda.
3 Di sicurezza a tripla onda .. di sicurezza in calcestruzzo .. della barriera tipo New Jersey .. principali di barriere di sicurezza tipo New Jersey .. delle barriere di sicurezza in funzione della lorodestinazione ed ubicazione .. barriere di nuova generazione .. critica delle modalit di esecuzione delle prove diomologazione delle barriere di sicurezza ..CONCLUSIONI ..PREMESSE1 PREMESSEIl numero DEGLI incidenti e la gravit dei danni riportati a seguito dell urto deiveicoli contro le barriere di sicurezza sta aumentando d anno in ultimi anni, infatti, l evoluzione tecnica dei veicoli circolanti nelle strade haportato sia a forti aumenti di traffico che delle medie velocistiche.
4 Proprio alla luce diquest ultimo aspetto si sono modificate profondamente le condizioni di sicurezzadelle vie di transito stradale: un infrastruttura che fino ad un decennio fa potevaritenersi sicura oggi, non protegge pi altrettanto bene gli occupanti dei mezzi checircolano su di essa. Considerando inoltre la sempre maggiore presenza di veicolicon caratteristiche e dimensioni differenti, si fa sempre pi evidente l esigenza disviluppare le conoscenze nel settore dei dispositivi di sicurezza, per sopperire allelacune dei modelli attualmente in uso. La lunga esperienza maturata in alcuni noticentri di ricerca teorica e sperimentale, sia negli Stati Uniti sia in alcuni PaesiEuropei, consente di intravedere in che cosa consista una barriera ideale, in relazioneagli scopi essenziali che si devono raggiungere su strada.
5 In pratica, una barriera chesvolga il suo compito in modo ottimale deve poter controreagire, in qualsiasimodalit d urto, al veicolo collidente in modo da garantire [1]:1. l invalicabilit della barriera, cos da assicurare la sicurezza di tutto ci che sitrova al di l della struttura di contenimento;2. un graduale rientro in carreggiata del veicolo dopo l urto, con un angolo diritorno tale da non arrecare danni agli occupanti la carreggiata;3. basse accelerazioni a carico DEGLI occupanti del veicolo in modo da contenere idanni sia alla persone sia all per la stessa variet di tipi di veicoli in circolazione e le diversit dei luoghi e delle posizioni in cui le barriere si collocano all interno dello spaziostradale, vi il dubbio che vi possa essere un unico tipo di barriera ideale epolivalente.
6 Per soddisfare tutti i possibili casi, si deve tener conto della grandealeatoriet intrinseca delle variabili in gioco, quali il comportamento DEGLI utenti, lecondizioni ambientali e climatiche, le caratteristiche ed il comportamento delveicolo, le caratteristiche e lo stato di usura della pavimentazione generale possiamo affermare che una barriera stradale di sicurezza acomportamento ideale deve potersi deformare molto, ove le condizioni al contorno loconcedano, cos da assorbire grandi quantitativi di energia e da rendere completo esoddisfacente il rientro dell automezzo in carreggiata. Nei casi in cui ci non possibile, per dissipare limitate dosi di energia, si deve fare affidamento sullacorrezione della traiettoria ottenuta tramite superfici od elementi appositi cheimpegnino gli organi di sterzo e di sospensione del NORMATIVO31.
7 QUADRO INTRODUZIONELe barriere di sicurezza rappresentano quelle attrezzature necessarie a contenere iveicoli sulla strada dopo la perdita del loro controllo ed il cui uso basato su unaserie di criteri, riassumibili in tre voci principali:1. progetto dell attrezzatura;2. verifica (con prove su scala reale di crash test che ne consentono la validazione);3. progetto della collocazione sulla strada, con tutti gli accessori scienza che governa la materia abbastanza recente e non ancoracompletamente sviluppata in rapporto all importanza che gli elementi di ritenutahanno nei confronti della sicurezza stradale. La legislazione che via via l haregolamentata ha rispecchiato ci , ed ha avuto nuovi impulsi solo quando, sul finiredegli anni Ottanta, si sono riprese le prove su scala reale per valutare i sistemi diprotezione DEGLI ampliamenti autostradali da due a tre corsie per senso di L EVOLUZIONE NORMATIVAP rima del 1987 in Italia, le barriere potevano essere usate erano a piacere , cio senza nessuna regola fissa, per cui si andava o a disponibilit finanziaria delcompratore, o a conoscenza/decisione del costruttore, che era il vero unico progettista del sistema.
8 Tali dispositivi di sicurezza derivavano da prototipi provatinegli anni Sessanta nei laboratori ANAS di Cesano, con crash test pi semplici degliattuali; queste prove avevano dato origine ad un certo tipo di barriera pensataprincipalmente per le vetture, in quanto i camion erano piuttosto lenti e leggeri e nonpresentavano il problema della fuoriuscita di Circolare lavori pubblici 11 luglio 1987 n 2337 Nella circolare n 2337 del Ministero dei Lavori Pubblici dell 11 luglio 1987, si fariferimento al problema di una corretta installazione delle barriere ai margini dellestrade, a causa sia del continuo incremento dei veicoli in circolazione e sia dellasignificativa presenza di mezzi NORMATIVO4La scelta del tipo e delle caratteristiche di tali dispositivi non viene semplicementericondotta alla scelta di un unico tipo ottimale da adottarsi sistematicamente in ognicaso, perch le funzioni da svolgere dipendono da numerose variabili in gioco.
9 Lebarriere vengono principalmente distinte in funzione della loro destinazione:9 centrale da spartitraffico;9 laterale su ponti e viadotti;9 per la presenza d ostacoli fissi immediatamente a lato della carreggiata;9 laterale per strada in particolare importanza il tipo del veicolo (che pu essere classificatoessenzialmente in base a struttura, dimensioni, peso e posizione del baricentro), lasua velocit e l angolo d impatto con la barriera. Dalle molteplici combinazioni ditali variabili, derivano esigenze di contenimento che la barriera dovrebbe soddisfare,fra le quali precipua la necessit che debba essere comunque impedito il suosuperamento da parte del veicolo. La scelta del tipo da utilizzare deve pertanto essereil risultato di un attenta valutazione che tenga conto della collocazione, dellacomposizione prevalente del traffico che interessa le strade e della velocit diprogetto della definita cos una barriera detta di minimo avente tali caratteristiche:9 elementi in acciaio di qualit non inferiore a Fe 360, zincato a caldo con unaquantit di zinco non inferiore a 300 g/m2 per ciascuna faccia e nel rispetto dellanormativa UNI 5744/66;9 spessore minimo del nastro 3 mm, profilo a doppia onda, altezza non inferiore a300 mm, sviluppo non inferiore a 475 mm, modulo di resistenza non inferiore a25 kg/cm3.
10 9 paletti di sostegno preferibilmente metallici, con profilo a C di dimensioni noninferiori a 80*120*80 mm, spessore non inferiore a 5 mm, lunghezza noninferiore a m per le barriere centrali e m per quelle laterali;9 altezza dei distanziatori di 30 cm, profondit non inferiore a 15 cm, spessoreminimo mm;9 bulloneria a testa tonda ed alta resistenza;QUADRO NORMATIVO59 piastrina con copri - asola antisfilamento di dimensioni 45*100 mm e spessore 4mm;Devono essere adottate le seguenti modalit di posa in opera:9 la barriera deve essere posta in opera in modo che il suo bordo superiore si troviad un altezza non inferiore a 70 cm sul piano viabile;9 i paletti devono essere posti a distanza reciproca non superiore a m ed infissiin terreno di normale portanza per una lunghezza non inferiore a m per lebarriere centrali e m per quelle laterali;9 i nastri devono avere una sovrapposizione non inferiore a 32 caratteristiche minime sono riferite a quelle destinazioni che non prevedono ilcontenimento categorico dei veicoli in carreggiata (rilevati e trincee senza ostacolifissi laterali).