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1 1 Corso di tecnica assicurativa LA PREVIDENZA E LE ASSICURAZIONI SULLA VITA (Tempo di lettura: 8 ore) a cura di Salvatore Infantino Documento non divulgabile 2 Indice 1. Le assicurazioni sulla vita: definizione e principi tecnici 4 2. La fase precontrattuale 7 A) La documentazione precontrattuale: KID, DIP base e DIP aggiuntivi _____10 B) La proposta 13 C) L informativa in Corso di contratto 16 D) Le novit sulla trasparenza delle polizze connesse ai mutui e ai finanziamenti 18 3.
2 La fase contrattuale 22 A) Le dichiarazioni del contraente e dell assicurato 23 B) Il premio 24 C) L assenso dell assicurato 25 D) L aggravamento del rischio e il cambiamento di professione dell assicurato 26 E) Il suicidio dell assicurato 27 F) Il rischio di guerra 27 G) Le esclusioni di polizza 27 H) La designazione, la revoca e i diritti del beneficiario 28 I) l'insequestrabilit e l'impignorabilit delle somme assicurate 31 L)
3 Il recesso, la riduzione, il riscatto, e le altre operazioni consentite in Corso di contratto 31 M) La prescrizione 34 4. Le forme assicurative 35 a) Le assicurazioni per il caso morte 35 b) Le assicurazioni per il caso vita 36 c) Le assicurazioni miste 37 d) Le opzioni.
4 Capitale o rendita 39 e) Le forme di investimento assicurativo 41 f) I prodotti Rivalutabili 41 g) I prodotti Unit Linked e i prodotti multiramo 45 h) I prodotti Index Linked 48 i) Le operazioni di capitalizzazione 50 3 j) I PRIIPS 50 k) I Piani Individuali di Risparmio (PIR) 51 l) Le assicurazioni collettive 52 m) Le assicurazioni complementari 54 5.
5 I rami assicurativi vita previsti dal Codice delle Assicurazioni 54 6. La PREVIDENZA sociale e complementare in Italia 56 7. I fondi pensione e i PIP 71 8. La destinazione del TFR alle forme pensionistiche complementari 78 9. I requisiti per la prestazione nelle forme pensionistiche complementari 80 10. Il regime fiscale delle polizze vita e delle forme di PREVIDENZA complementare 83 A) Polizze Vita aventi finalit assicurative 88 B) Polizze Vita aventi finalit finanziaria 90 C) Polizze aventi finalit previdenziali 91 Normativa di riferimento_____98 4 1.
6 Le assicurazioni sulla vita: definizione e principi tecnici L art. 1882 del Codice Civile definisce il contratto di assicurazione sulla vita come quel contratto col quale l assicuratore in corrispettivo di un premio (unico o periodico) si obbliga a corrispondere un determinato capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Nel ramo Danni gli eventi dannosi che vengono assicurati devono avere le caratteristiche dell accidentalit e dell imprevedibilit , inoltre l entit dell indennizzo sar nota soltanto al momento del verificarsi dell evento. Nel ramo Vita invece gli eventi che vengono assicurati sono "attinenti la vita umana" e non sono necessariamente eventi dannosi (es.)
7 Sopravvivenza), inoltre l entit del corrispettivo che l assicuratore dovr pagare all assicurato sar predeterminato. Un altra differenza tra i due rami consiste nella loro funzione. Il ramo Danni avr una funzione indennitaria, quello Vita invece una funzione previdenziale, e cio di permettere all assicurato di costituirsi una disponibilit economica da utilizzare nel futuro, se e nel momento in cui ne avr bisogno. L analisi delle forme assicurative, che affronteremo in seguito, ci consentir di capire meglio in che modo le varie soluzioni di assicurazione sulla vita soddisfano questa funzione previdenziale. Per introdurci gradualmente alla comprensione dei concetti base del ramo Vita cominciamo a fare una prima grande distinzione.
8 Due sono essenzialmente i rischi nel ramo Vita: - Il rischio di morte, che l evento imprevedibile che, soprattutto se prematuro, pu lasciare in serie difficolt le persone che sopravvivono all assicurato e da cui dipendevano. In questo caso, l assicurazione sulla vita ha la funzione fondamentale di proteggere da una grave situazione destabilizzante dal punto di vista finanziario come, per esempio, quella di una famiglia nel caso di morte dell unico produttore di reddito o di una societ nel caso di morte di soci o uomini chiave per l azienda. - Il rischio di sopravvivenza, che comprende tutti i fatti che possono succedere nel Corso della vita e che avranno conseguenze economiche. In questo caso alla funzione di protezione si affianca e in certi casi preponderante la funzione di accumulazione e investimento del risparmio (che la funzione principale nelle forme di assicurazione Vita rivalutabili, Unit Linked, Index Linked).
9 Questa duplice funzione tipica del ramo vita e rileva sul premio e cio sul corrispettivo richiesto dall assicuratore a fronte della garanzia prestata. Nel ramo Vita per la determinazione del premio si considerano tre componenti: - la componente demografica; - la componente finanziaria; - i caricamenti. La componente demografica misura il rischio che l assicuratore si assume e viene calcolata attraverso criteri statistici e di calcolo delle probabilit . La determinazione delle probabilit che gli eventi assicurati si verifichino si basa sulla frequenza di accadimento che gli stessi eventi hanno presentato in passato. 5 Nel caso delle assicurazioni vita l assicuratore raccogliendo un gran massa di rischi conosce quante persone sono morte entro un certo periodo di tempo e quante sopravvivranno al termine di questo periodo ipotizzando cos una probabilit di vita per ogni anno di et.
10 Le frequenze rilevate sono riportate in apposite tavole definite tavole attuariali di mortalit o demografiche, che sono delle tabelle che, partendo da una popolazione di individui di et 0 (radice della tavola), riportano per ogni et (dopo il 1 anno, dopo il 2 ) il numero dei viventi, dei morti e le probabilit di sopravvivenza e di morte. Sulla base di queste probabilit l assicuratore determina l assunzione di un rischio (morte o sopravvivenza di un assicurato) in termini di costo. Il premio calcolato unicamente sulla base delle probabilit di morte (che ovviamente cresce al crescere dell et dell assicurato) detto premio naturale o anche premio di rischio. Se venissero corrisposti premi naturali (vita caso morte) variabili crescenti e commisurati all avanzare dell et dell assicurato non ci sarebbe bisogno di accantonare riserve.