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1 / 126 CANDIDATIALLE ELEZIONI REGIONALICANDIDATO PRESIDENTEJ acopo BertiBELLUNO E PROVINCIALANDO BARBARASALVIONI LUCAPADOVA E PROVINCIAMARTINEZ MARIA ELENABERTI JACOPOCATALDO EVELINABURLINI GIORGIOMAROLA FLAVIACONTI DARIOPROVENZANO MANUELACUCCATO DAVIDEVOLTAN ROBERTAROVIGO E PROVINCIASAMBINELLO DENISBARTELLE PATRIZIA GRILLORIZZI FEDERICOCALZOLARI EDIFRANZOSO LORENZOTREVISO E PROVINCIASCARABEL SIMONEBOLZAN DANIELAVIDOTTO DANIELESCIACCA PAOLACHIEREGATO VALENTEABICHAIN MARIAPONTE GILBERTOPOLLINI SILVIAGOINAVI MARCOVENEZIA E PROVINCIABALDIN ERIKACANDIELLO ANTONIOXAUSA SONIACHIUSO ENRICOCHELDI ENRICABONOLLO FEDERICOIPPOLITO BEATRICEGENOVESE MARCOBALOCCHI ALESSANDRAVERONA E PROVINCIABELLADELLI SILVANABRUSCO MANUELBRUGNOLI LUCIABAIETTA SAMUELEVANZETTO MARTAOLIVETTI CLAUDIOMORETTO SILVIAALBERGHINI GIUSEPPECASTAGNA ULRICAVICENZA E PROVINCIADALLA GASSA MARCOGALIOTTO CATERINAEVOLANI DE

1) Razionalizzazione delle società partecipate a partire da un’attenta analisi dei rispettivi CDA. Sappiamo bene che il problema vero di queste società è …

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1 1 / 126 CANDIDATIALLE ELEZIONI REGIONALICANDIDATO PRESIDENTEJ acopo BertiBELLUNO E PROVINCIALANDO BARBARASALVIONI LUCAPADOVA E PROVINCIAMARTINEZ MARIA ELENABERTI JACOPOCATALDO EVELINABURLINI GIORGIOMAROLA FLAVIACONTI DARIOPROVENZANO MANUELACUCCATO DAVIDEVOLTAN ROBERTAROVIGO E PROVINCIASAMBINELLO DENISBARTELLE PATRIZIA GRILLORIZZI FEDERICOCALZOLARI EDIFRANZOSO LORENZOTREVISO E PROVINCIASCARABEL SIMONEBOLZAN DANIELAVIDOTTO DANIELESCIACCA PAOLACHIEREGATO VALENTEABICHAIN MARIAPONTE GILBERTOPOLLINI SILVIAGOINAVI MARCOVENEZIA E PROVINCIABALDIN ERIKACANDIELLO ANTONIOXAUSA SONIACHIUSO ENRICOCHELDI ENRICABONOLLO FEDERICOIPPOLITO BEATRICEGENOVESE MARCOBALOCCHI ALESSANDRAVERONA E PROVINCIABELLADELLI SILVANABRUSCO MANUELBRUGNOLI LUCIABAIETTA SAMUELEVANZETTO MARTAOLIVETTI CLAUDIOMORETTO SILVIAALBERGHINI GIUSEPPECASTAGNA ULRICAVICENZA E PROVINCIADALLA GASSA MARCOGALIOTTO CATERINAEVOLANI DENNISSCALCO SARIANNADALMANZIO ERCOLEMESIANO STEFANIAVERARDO RINALDOVALLOTTO MICAELALAIN GIORDANO2 / 1263 / 126 GdL EconomiaEconomiaBilancioEnti localiPersonaleLavoroIndustriaArtigianat oCommercio4 / 126 INDICE 1 - Taglio dei Costi della Politica 2 - Taglio della Spesa Regionale inutile

2 Per la riduzione dell IRAP 3 - Rimodulazione Aliquote Addizionali Regionali all IRPEF 4 - Referendum e autonomie 5 - STOP all uso indiscriminato del Project Financing 6 - Reddito di Cittadinanza e sostegno dell occupazione 7 - Sostegno alle Imprese 8 - Valorizzazione delle Micro Imprese e produzioni locali 9 - Rivitalizzazione dei centri storici e del commercio di vicinato con il sostegno alle filiere - BRV - Banca Regionale del Veneto11 - POCV - Prodotto di Origine Certificata Veneto12 - Riduzione del bollo auto per veicoli a minor impatto ambientale5 / 126 Punto N 1 Taglio dei Costi della PoliticaRiduzione delle indennit di mandato dei consiglieri a /lordi mese pi rimborsi spesea pi di lista, esclusivamente per trasferimenti, vitto, alloggio, telefono ed attivit dirappresentanza inerenti il proprio mandato.

3 Eliminazione dei rimborsi spesa M5 SLEGGE ATTUALE indennit di carica-30%5000 euro 6600 euro diaria -50%2250 euro (tetto massimo congiustificativi)4500 euro penalit assenze+375%150 euro (in caso di assenzaingiustificata)40 eurocontributo previdenzialecome un livello quadro del settoreindustria581 euroVITALIZIOA bolizione dei vitalizi: ogni anno la regione Veneto spende di pi in vitalizi ( 11,2 mil) che per leindennit ai consiglieri ( 9 milioni), e questi lieviteranno a quasi 13 milioni nel 2016 (parliamodi meno di 300 persone che beneficiano di questo privilegio)Essendo il tema non nel campo dei diritti acquisiti, con una semplicissima legge regionaleabrogheremo l'assegno vitalizio per tutte le legislature, se dovesse servire un messaggio pi forte agli ex consiglieri siamo disposti ad indire un referendum DI FINE MANDATO6 / 126 Dalla prossima legislatura non pi previsto l assegno di fine mandato, una specie discandaloso TFR, ma per i consiglieri uscenti che non saranno rieletti previsto un indennit paria quasi 6000 euro per ogni anno di mandato, per un massimo di 10 anni.

4 Cercheremo di intervenire in tempo prima che questi soldi vengano erogati.(con l abrogazionedell art. 19 bis della Legge 09/1973, recentemente modificato).7 / 126 PENSIONEIl M5S propone che l abrogazione dell art. 4 della legge regionale n. 42/2014 possa avvenirecome per il vitalizio, e cio o con legge regionale o, eventualmente, attraverso l effettuazione diun referendum abrogativo del vitalizio regionale, rimettendo direttamente ai cittadini la / 126 Punto N 2 Taglio della Spesa Regionale inutile per la riduzione dell IRAPRIDUZIONE DELLA SPESA REGIONALE mediante la razionalizzazione delle societ partecipate inefficienti, la riorganizzazione degli uffici/organi dell Ente Regione coinvolgendo idipendenti, la realizzazione di un unica Centrale di Committenza per l acquisto di beni/servizi.

5 Lariduzione dei costi della politica regionale e la revisione dei contributi alle fondazioni PERFINANZIARE LA GRADUALE ABOLIZIONE DELL riduciamo la spesa:1) Razionalizzazione delle societ partecipate a partire da un attenta analisi dei rispettivi bene che il problema vero di queste societ dovuto principalmente alle persone che legestiscono. Quindi per prima cosa faremo una legge chiara sul CONFLITTO DI INTERESSI. Ci dovr essere massima trasparenza nelle nomine dei CDA, dovranno essere prive d interesse, non politiche mabasate su curriculum e comprovata competenze nella materia o settore d attivit , e non sar possibilericoprire pi incarichi in societ diverse.

6 In parallelo procederemo col raggruppamento delle societ con analogo oggetto sociale e con lachiusura di quelle prive di utilit , non strategiche e non attinente all attivit della Regione. Stessa sorteper le societ con risultati economici negativi per tre anni consecutivi che non presentino validegiustificazioni. Ricollocamento del personale dipendente ad esclusione dei ) Responsabilizzare e coinvolgere i dipendenti senza incarichi per la riorganizzazione degliuffici. Vogliamo incentivare le proposte di risparmio gestionale ed economico della macchinaamministrativa dall interno e dal basso, facendo trovare ai dipendenti stessi come e dove andare amigliorare il servizio e di conseguenza ridurre la spesa.

7 Qualora le proposte portino ad un risparmioeconomico, esso sar in parte reinvestito nel fondo per il trattamento accessorio del personaledipendente e/o distribuito ai dipendenti che hanno partecipato al raggiungimento dell obiettivo, secondole procedure in essere e le normative vigenti. L altra parte andr inserita a bilancio come economia / 1263) Realizzazione di un unica Centrale di Committenza per la Regione Veneto per forniture di beni,servizi e lavori per tutte le amministrazioni pubbliche sul modello CONSIP (convenzioni, accordi quadro,con estensione del ).

8 La Centrale di Committenza gestisce le fasi dall indizione della gara fino alperfezionamento dei contratti per eliminare le principali inefficienze e costi aggiuntivi inutili. La Centraledi Committenza garantir la massima trasparenza dei processi decisionali, di acquisto e dei fornitoriabilitati. In Veneto, il Coordinamento Regionale Acquisti per la Sanit esaurisce le sue funzioni al momentodell aggiudicazione di gara e, pertanto, non stipula contratti o convenzioni. La fase contrattuale demandata alle singole aziende sanitarie per conto delle quali le gare sono espletate. Art.

9 3, comma 34 del n. 163/2006 definizione di Centrale di Committenza. La nuova DirettivaAppalti 2014/24/UE all art. 2, paragrafo 1, punto 16 precisa che la Centrale pu anche fornire servizi dicommittenza ausiliaria. Possono rivestire tale ruolo, in via diretta o pi verosimilmente tramite propriestrutture appositamente costituite, lo Stato, le autorit regionali ( , comma 455, legge n. 296/2006 455). 4) Verifica dei contributi concessi annualmente e in modo sistematico alle fondazioni per valutarel effettivo scopo, destinazione, utilizzo dei fondi assegnati e utilit sociale. 5) Fare chiarezza sull operato della Commissione d Inchiesta istituita dalla Regione Veneto affinch lavori in piena trasparenza rendendo disponibili tutti i documenti relativi al corpo dei contratti delle operepubbliche sia in regime di contratto di concessione di servizi tramite finanza di progetto che in regime dicontratto di appalto e che sia aperta alla consultazione di esperti proposti dal Coordinamento deiComitati e delle Associazioni dei cittadini a garanzia della terziet ed imparzialit dell operato di / 126 Punto N 3 Rimodulazione Aliquote Addizionali Regionali all

10 IRPEFREDISTRIBUZIONE DEL REDDITO per aiutare le fasce pi basse, applicando l addizionaleregionale per scaglioni ed ampliando le agevolazioni per i cittadini con un ISEE inferiore ai10 mila proposte ripartite per Reddito Annuo Lordo:L obiettivo di rimodulare le aliquote per garantire una maggiore equit , aiutare le famiglie abasso reddito e mantenere invariato il gettito complessivo. In aggiunta alle agevolazioni previsteper i soggetti con disabilit ai sensi della Legge Reg. n. 19/2005, si aggiungono quelle per isoggetti con ISEE inferiore a 10 mila / 126 Punto N 4 Referendum e autonomieModifica dello statuto regionale sul referendum e potenziamento della partecipazione dalbasso-Eliminare il quorum di validit per i referendum.


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