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Considerazioni generali - Sintesi

Monitoraggio Considerazioni generali Il monitoraggio e la gestione costante del processo di tirocinio avvengono attraverso l attivit di tutoraggio. Tale attivit garantisce la presenza di un tutor che ha la funzione di agevolare il tirocinante nello svolgimento dell esperienza di stage. La concreta efficacia delle attivit di tirocinio affidata quindi al tutor, sia sotto il profilo amministrativo ed organizzativo, sia sotto il profilo della idoneit a supportare il processo di apprendimento dei tirocinanti, in particolare in riferimento alle attivit effettivamente svolte. L attivit di tutoraggio L attivit di tutoraggio da parte degli operatori dei consiste: nell effettuare colloqui di accoglienza e monitoraggio al fine di assicurarsi che il tirocinio corrisponda alle aspettative del tirocinante e lo faciliti nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Monitoraggio Considerazioni generali Il monitoraggio e la gestione costante del processo di tirocinio avvengono attraverso l’attività di tutoraggio.

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1 Monitoraggio Considerazioni generali Il monitoraggio e la gestione costante del processo di tirocinio avvengono attraverso l attivit di tutoraggio. Tale attivit garantisce la presenza di un tutor che ha la funzione di agevolare il tirocinante nello svolgimento dell esperienza di stage. La concreta efficacia delle attivit di tirocinio affidata quindi al tutor, sia sotto il profilo amministrativo ed organizzativo, sia sotto il profilo della idoneit a supportare il processo di apprendimento dei tirocinanti, in particolare in riferimento alle attivit effettivamente svolte. L attivit di tutoraggio L attivit di tutoraggio da parte degli operatori dei consiste: nell effettuare colloqui di accoglienza e monitoraggio al fine di assicurarsi che il tirocinio corrisponda alle aspettative del tirocinante e lo faciliti nel raggiungimento dei propri obiettivi.

2 (standard minimo: occorre garantire, oltre al colloquio di accoglienza, almeno altri tre incontri con il tirocinante: uno prima dell avvio (propedeutico all inserimento), uno durante lo svolgimento del tirocinio (monitoraggio in itinere) e uno al termine dello stesso (verifica e valutazione). Inoltre nell attivit di monitoraggio, oltre a verificare lo svolgimento del compito, il tutor rileva eventuali problematiche e si attiva per dare risposte efficaci, valorizza i successi conseguiti e, infine, interviene prontamente qualora riscontri irregolarit o una non coerenza tra le aspettative e il progetto professionale del tirocinante con l esperienza che egli sta conducendo in azienda nell assicurarsi che il tirocinio corrisponda alle aspettative del tirocinante e lo faciliti nel conseguimento dei propri obiettivi.)

3 Seguire il tirocinante in azienda un compito che bisogna garantire per tutta la durata del tirocinio. Il tutoraggio ha inizio, come si gi visto, con il colloquio di presentazione e prosegue con le visite e i colloqui in azienda; durante le visite in azienda il tutor dell ente promotore cerca di verificare se l attivit formativa si sta svolgendo realmente; si accerta dell impegno del tirocinante e del tutor aziendale; prende nota di eventuali problemi che impediscono il normale svolgimento del tirocinio. Interviene prontamente nel caso in cui riscontri irregolarit o comunque un divario tra le aspettative del tirocinante e l'esperienza che sta conducendo. In generale la riuscita del tirocinio e la credibilit dell ente promotore si misurano da come viene svolto il tutoraggio.

4 Ricordiamo che le visite in azienda vanno sempre concordate anticipatamente con il tutor aziendale. nella valutazione e verifica dei risultati attesi con quelli ottenuti Le conoscenze/competenze per l attivit di tutoraggio conoscere il contesto socio-economico conoscere gli elementi di valutazione e gestione delle dinamiche dei gruppi in formazione conoscere gli elementi base di organizzazione aziendale conoscere i processi di apprendimento, in particolare per ci che riguarda la formazione degli adulti essere capace di progettare, realizzare e valutare azioni formative conoscere approfonditamente le tecniche di gestione d aula e degli strumenti didattici fondamentali (lezione frontale, lavoro di gruppo, simulazione ecc) conoscere le teorie e le tecniche di gestione del colloquio conoscere le principali teorie e metodologie dell orientamento scolastico e professionale I punti di maggiore criticit Il punto di maggiore criticit e allo stesso tempo fondamentale per il buon esito del tirocinio, , per l operatore, quello di verificare la correttezza del progetto formativo rispetto alle caratteristiche del percorso formativo di tirocinio e assicurarsi della seriet , delle motivazioni e dell impegno sia del tirocinante che dell azienda.

5 Durante lo svolgimento del tirocinio possono presentarsi problemi a cui necessario trovare delle soluzioni affinch il tirocinio consenta la creazione di un contesto di apprendimento calibrato sul soggetto e quindi mantenga in pratica la sua finalit formativa/orientativa. Le criticit su cui l operatore deve intervenire possono riguardare: L integrazione del progetto formativo Alcune aziende, al momento della stipula della Convenzione presentano piani formativi in cui indicano unicamente, e in molti casi sinteticamente, gli obiettivi del tirocinio e/o la mansione che il tirocinante deve svolgere durante la sua permanenza in azienda. In questi casi l operatore del servizio indicato in Convenzione, avr l accortezza di richiedere alla azienda di integrare il piano formativo sviluppando e articolando i contenuti delle voci relative alle conoscenze, alle competenze, agli strumenti e ai metodi che il tirocinante deve acquisire durante la sua permanenza in azienda.

6 La sostituzione del tutor aziendale A volte il tutor aziendale indicato inizialmente dall azienda viene sostituito con un altro tutor e l avvicendamento, in molti casi, viene segnalato con ritardo all ente promotore. Per ovviare a questo inconveniente si suggeriscono due soluzioni: la prima consiste nel ricordare alla azienda, al momento della stipula della Convenzione, di comunicare al servizio entro due giorni l avvicendamento del tutore; la seconda chiama in causa direttamente il tirocinante, che sar invitato dal proprio tutor (ente promotore) a comunicare per le vie brevi l eventuale sostituzione. Nei casi estremi in cui n l azienda, n lo stesso tirocinante comunichi l avvicendamento, il tutor dell ente promotore, in occasione della prima visita in azienda, rilever ci che accaduto segnalandolo successivamente al proprio coordinatore.

7 Il tutor aziendale non segue il tirocinante Ci sono aziende che considerano la nomina del tutor aziendale una formalit di tipo burocratico e amministrativo, per cui una volta attivato il tirocinio non si preoccupano concretamente e realmente del tirocinante. In questi casi il tutore e gli operatori dell ente promotore responsabilizzano il tirocinante, sollecitandolo a segnalare il mancato tutoraggio, che successivamente viene accertato e rilevato dal tutor dell ente promotore in occasione delle visite aziendali. Nel momento in cui il tutor rileva e segnala quanto osservato al coordinatore, quest ultimo invia una comunicazione scritta all azienda avvisando il responsabile aziendale che qualora non si provveda a regolarizzare la situazione si proceder a sospendere il tirocinio in atto ed a inviare una comunicazione all Ispettorato del Lavoro competente a livello territoriale.

8 Il mancato rispetto dell azienda dei contenuti del progetto formativo Alcune aziende, cos come per la designazione del tutor, ritengono che il progetto formativo sia una semplice formalit , per cui non viene rispettato nei suoi contenuti. Rispetto a questa circostanza un prima iniziativa viene presa dal tutor, che segnala (verbalmente) alla stessa azienda di riscontrare il mancato rispetto dei contenuti del progetto formativo. Se in seguito a questo primo richiamo l azienda continua a non rispettare il progetto, il coordinatore del servizio chiede, tramite comunicazione scritta, un incontro con il responsabile aziendale (tutor aziendale) per avere ulteriori chiarimenti e spiegazioni. Durante l incontro il coordinatore fa presente ai rappresentanti aziendali che segnaler quanto accaduto all Ispettorato del lavoro competente.

9 In seguito all incontro normalmente l azienda provvede a rivedere la sua posizione; nella peggiore delle ipotesi si ha la conclusione anticipata del tirocinio in quanto mancano le condizione per proseguire. L intervento tempestivo del tutor, nelle prime settimane di svolgimento del tirocinio, su segnalazione del tirocinante, pu evitare che si arrivi alla ipotesi estrema della conclusione anticipata del tirocinio. La rinuncia del tirocinante a proseguire il tirocinio Se il tirocinante rinuncia a proseguire il tirocinio non ci sono conseguenze. E ovvio che non gli verr rilasciato l attestato di frequenza al tirocinio, a meno che lo stesso non venga chiuso con anticipo di pochi giorni prima della naturale conclusione. E corretto che l interessato invii una breve comunicazione all azienda e all ente promotore, in cui fa presente che da una certa data non intende continuare il tirocinio.

10 Ricordiamo che nella comunicazione il tirocinante non obbligato a fornire i motivi della rinuncia che possono essere i pi svariati: mancato rispetto del progetto formativo, assunzione presso un'altra azienda, opportunit di svolgere un tirocinio pi interessante in un'altra azienda, difficolt caratteriali e personali e esigenze di studio. Incontri con il tirocinante e il tutor aziendale (prima e durante i tirocini) Primo incontro con il tirocinante Una volta che l azienda ha scelto il candidato, prima che il tirocinio abbia inizio, l operatore del Centro per l Impiego contatta il tirocinante per un colloquio di tipo conoscitivo. Questo tipo di colloquio importante perch serve: a stimolare il candidato ad interrogarsi sulle aspettative e le motivazioni circa l esperienza in fase di avvio, e a comprendere meglio il ruolo professionale di riferimento; all operatore/tutor per rilevare ulteriori elementi conoscitivi circa aspettative, rappresentazioni, atteggiamenti dell utente sul lavoro in generale.


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