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1 9 Amministrazione del personale L art. 2122 stabilisce che le sommespettanti devono essere destinate, al coniuge, figli e, se viventi e a carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado [ fisco]I crediti degli eredi e degli aventi diritto in caso di premorienza del lavoratoreL informatore la morte del lavoratoreil rapporto di lavoro siestingue e si producono leconseguenze legate agliaspetti economici che taleevento provoca nei con-fronti dei terzi, Franco CassanoDottore CommercialistaLa prima osservazione da fare che al momento del decesso del lavo-ratore esistono spettanze retributive divaria natura: maturate e riferite al periodo di paga(giorni retribuiti).
2 Maturate ma liquidabili in un deter-minato momento(mensilit aggiuntive,trattamento di fine rapporto); maturate ma non ancora godute (fe-rie e permessi).La seconda osservazione da fare cheesistono somme che spettano agli ere-di iure successionis (diritto di succes-sione), ovvero rientranti nell asse ere-ditario ed altre che spettano ai super-stiti quale iure proprio (diritto proprio).Questa classificazione permette di va-lutare le regole di ripartizione dellesomme tra i diversi beneficiari ed i di-versi trattamenti ) Somme iure successionis Somme maturate dal lavoratore per ef-fetto della prestazione lavorativa resa si-no al giorno del decesso e non ancora li-quidate mediante il cedolino (mensilit ,straordinari, festivit , ferie godute, etc).
3 Somme con cadenza plurimensilenon ancora liquidate(tredicesima,quattordicesima,in dennit per ferieo permessi retri-buiti ma non go-duti);La regola dello iu-re successionisimpone al datoredi lavoro di verifi-care la corrispon-denza dei soggettirichiedenti le somme con l asse eredi-tario(dichiarazione di successione).Tale verifica, obbligatoria, deve proceduraliIl datore di lavoro deve far precedere ilpagamento delle somme dalla richie-sta agli eredi di produrre la documen-tazione attestante il decesso ed il gra-do di parentela:1.
4 Il certificato rilasciato dall ufficio delRegistro competente, attestante chenella dichiarazione di successione, re-golarmente presentata, sono compre-se le somme da erogare dal datore dilavoro;In alternativa2. La copia autentica della dichiarazio-ne di successione stessa, rilasciatadall Ufficio;Esistono dei casidi esonero dallapresentazionedella dichiarazio-ne di successionecon conseguenzache gli eredi devo-no presentare unaattestazione scrit-ta, di esonerodall obbligo. I casi di esonero sono di-sciplinati dall art.
5 28, comma 7 n. 346 del 1990, in presenza con-giunta delle seguenti circostanze: l eredit sia devoluta al coniuge e aiparenti in linea retta del defunto ai sen-si degli art. 74 e 75 del ; l attivo ereditario non abbia un valoresuperiore a ( ,84 eu-ro); l attivo ereditario non comprenda be-ni immobili ovvero diritti reali immobi-liari. 2) Somme iure proprioLe somme che rientrano nella definizio-ne di iure proprio sono quelle indicateart. 2122 cod. AdE n. 36/E n. 346/1990 Circ. Inps n. 211/1992 Decreto del Presidente dellaRepubblica n.
6 1032/1973 Circ. Min. Finanze n. 2/1986 Riferimenti normativi10 Amministrazione del personale Le somme spettanti iure proprio nonsono assoggettabili ad imposta di successione ma devono scontare la tassazione prevista dall art. 17,comma 5 del DPR 917/1986 (tassazione separata) nell art. 2122 del , l indennit sosti-tutiva del preavviso, il trattamento difine rapporto ( ), trattamento di fi-ne servizio ( )L art. 2122 disciplina la materia stabi-lendo che le somme spettanti devonoessere destinate, specificatamente, alconiuge, figli e, se viventi e a carico, aiparenti entro il terzo grado e agli affinientro il secondo grado, secondo l ac-cordo espresso dagli stessi.
7 In man-canza dell accordo, secondo il bisognodi ciascuno. Questo significa che il datore di lavorodeve ricevere una comunicazione scrit-ta dagli eredi circa l accordo di riparti-zione o il provvedimento del giudiceche stabilisce le presenza di minori deve sempreesistere un tutore considerato che talisoggetti non possono disporre libera-mente di diritti norma attribuisce a tali sommeuna natura particolare e diversa ri-spetto alle altre. La motivazione di tale diversit da ri-cercare nello scopo e destinazione chequeste , mentre le altre somme di cui alpunto 1 hanno natura retributiva diret-ta o di retribuzione accantonata (diffe-rita) con la conseguenza che alla mortedel lavoratore entrano nell asse eredi-tario quale diritto di credito acquisito acausa di successione (faceva capo alde cuius), quelle del punto 2 hanno na-tura previdenziale (si tratta di una fatti-specie acquisitiva)
8 Ed il diritto sorge incapo a ciascuno dei titolari senza natu-ra derivativa da una causa specifica (lamorte del lavoratore). Il criterio dell art. 2122 trova applicazio-ne solo su quanto liberamente spettan-te per iure proprio e non per le sommeriferibili allo iure successionis. Le regole che governano lo iure propriohanno valore solo nel caso in cui il de-cesso del lavoratore avvenga in costan-za di rapporto di lavoro. Diversamentese la dipartita avviene dopo la data dicessazione del rapporto di lavoro anchele somme, in precedenza evidenziatecome rientranti nello iure proprio rien-trano di diritto nello iure successioniscon obbligo di seguire le regole prece-dentemente fiscaleLe somme spettanti iure successionis,in deroga alle modalit di cui all , c 2 del TUIR, su tali redditi operanole disposizioni di cui all art.
9 23 comma2 lettera e) del DPR 600/73 che preve-dono l applicazione dell aliquota previ-sta per il primo scaglione di reddito dicui all art. 11 del TUIR pari al 23%.Questo nei confronti sia degli eredi siadei legatari, anche se afferenti il perio-do d imposta in corso al momento somme spettanti iure proprio nonsono assoggettabili ad imposta di suc-cessione ma devono scontare la tassa-zione prevista dall art. 17, comma 5 delDPR 917/1986 (tassazione separata)attraverso l applicazione dell aliquotamedia del TFR, ottenuta considerandola sola somma spettante a titolo di trat-tamento di fine rapporto di cui all del cod.
10 Civ. d utilizzando l aliquo-ta per assoggettare a tassazione le al-tre indennit e somme percepite in di-pendenza della cessazione del rappor-to di lavoro (indennit di preavviso).Trattamento previdenzialeLe somme spettanti iure successionissono imponibili ai fini contributivi inapplicazione dell art. 12 della legge153/1969, come modificata dal Dlgs314 riferimento al trattamento previ-denziale dell indennit sostitutiva delpreavviso, considerata l impossibilit diprocedere alla copertura assicurativaoltre la data del decesso, questa ha va-lenza solo ai fini dell accrescimento del-la retribuzione utile al fine del calcolodella retribuzione, in funzione del siste-ma in vigore al momento dell istruzioni ministeriali a corredo del.