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GUIDA ALLA REDAZIONE

Istituto di teoria e tecnichedell informazione giuridica del CnrACCADEMIA DELLACRUSCAGUIDA alla REDAZIONEDEGLI ATTI AMMINISTRATIVIR egole e suggerimentia cura delgruppo di lavoropromosso daIstituto di teoria e tecniche dell informazione giuridicaeAccademia della CruscaGABRIELLAALFIERI,Universit di Catania, Accademia della Crusca- MARCOBIFFI,Accademiadella Crusca, Universit di Firenze-Clieo- AGOSTINOBULTRINI,Ancitel spa- BARBARACACELLI,Comune di Livorno - PAOLOCAPPELLETTO,Consiglio delle Autonomie Locali-Regione Toscana -MASSIMOCARLI,Universit di Firenze -ANDREACHIARI,Tecnodiritto srl -COSTANTINOCIAMPI,Ittig-Cnr- SALVATOREDETTORI,Ancitel spa- SEBASTIANOFARO,Ittig-Cnr- ANGELAFRATI,Accademia della Crusca, Universit di Firenze-Clieo - ANNAGENTILE,Consiglio regionale dellaToscana- MARIOGRASSIA,Comune di Livorno- STEFANIAIANNIZZOTTO,Accademia della Crusca,Universit di Firenze-Clieo - GRAZIELLALAUNARO,Comune di Livorno - RAFFAELELIBERTINI,Ittig-Cnr -NICOLETTAMARASCHIO,Accademia della Crusca, Universit di Firenze-Clieo- PIETROMERCATALI,Ittig-Cnr -GIANCARLOMINUTOLI,Comune di Livorno- CARLAPARADISO,Consiglioregionale della Toscana- SABRINAPELLEGRINO,Comune di Livorno- MARTAPICCHI,Universit diFirenze- MARINAPIETRANGELO,Ittig-Cnr- PAOLARAMOINO,Comune di Livorno- CECILIAROBUSTE

2. Struttura della Guida La Guida è divisa in tre parti relative alla lingua degli atti, alla struttura del provvedimento amministrativo e al rinvio ad altri atti. 1. Le regole linguistiche, raccolte nella prima parte della Guida, sono pre-cedute da un preambolo che …

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1 Istituto di teoria e tecnichedell informazione giuridica del CnrACCADEMIA DELLACRUSCAGUIDA alla REDAZIONEDEGLI ATTI AMMINISTRATIVIR egole e suggerimentia cura delgruppo di lavoropromosso daIstituto di teoria e tecniche dell informazione giuridicaeAccademia della CruscaGABRIELLAALFIERI,Universit di Catania, Accademia della Crusca- MARCOBIFFI,Accademiadella Crusca, Universit di Firenze-Clieo- AGOSTINOBULTRINI,Ancitel spa- BARBARACACELLI,Comune di Livorno - PAOLOCAPPELLETTO,Consiglio delle Autonomie Locali-Regione Toscana -MASSIMOCARLI,Universit di Firenze -ANDREACHIARI,Tecnodiritto srl -COSTANTINOCIAMPI,Ittig-Cnr- SALVATOREDETTORI,Ancitel spa- SEBASTIANOFARO,Ittig-Cnr- ANGELAFRATI,Accademia della Crusca, Universit di Firenze-Clieo - ANNAGENTILE,Consiglio regionale dellaToscana- MARIOGRASSIA,Comune di Livorno- STEFANIAIANNIZZOTTO,Accademia della Crusca,Universit di Firenze-Clieo - GRAZIELLALAUNARO,Comune di Livorno - RAFFAELELIBERTINI,Ittig-Cnr -NICOLETTAMARASCHIO,Accademia della Crusca, Universit di Firenze-Clieo- PIETROMERCATALI,Ittig-Cnr -GIANCARLOMINUTOLI,Comune di Livorno- CARLAPARADISO,Consiglioregionale della Toscana- SABRINAPELLEGRINO,Comune di Livorno- MARTAPICCHI,Universit diFirenze- MARINAPIETRANGELO,Ittig-Cnr- PAOLARAMOINO,Comune di Livorno- CECILIAROBUSTELLI,Universit di Modena e Reggio Emilia, Accademia della Crusca- FRANCESCOROMANO,Ittig-Cnr- COSTANZASANCHINI,Universit di Firenze- ROSARIASARDO,Universit di Catania, Accademia della Crusca- PIERLUIGISPINOSA,Ittig-Cnr - DARIOZULIANI,Ittig-CnrIttig - CnrPrima edizione - febbraio 2011 Copyright 2011 Gruppo di lavoro promosso daIstituto di teoria e tecniche dell informazione giuridica (Ittig)

2 Del Cnre Accademia della CruscaQuest opera rilasciata sotto i termini della licenza Creative Commons Attribuzione -Non opere derivate Italia (il cui testo completo disponibile all )ISBN 978-88-905764-0-9 Istituto di teoria e tecniche dell informazione giuridica del CnrVia de Barucci, 20 - 50127 testi e copertina a cura di Simona Binazzi (Ittig-Cnr)Finito di stampare nel febbraio 2011 Tipolitografia Pancani - Via F. de Pinedo, 30 - FirenzeINDICEGRUPPO DI LAVOROMEMBRI ED ENTI DI APPARTENENZA ..7 PRESENTAZIONE .. di riferimento .. della GUIDA .. gruppo di lavoro .. futuri .. 12 PREAMBOLOI PRINCIPI GENERALIPER LA REDAZIONE DEI TESTI AMMINISTRATIVI .. 15 PARTE PRIMAREGOLE LINGUISTICHEPER LA STESURA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI .. del periodo .. testo e le connessioni tra le frasi .. congiuntiva e disgiuntiva .. di enumerazioni .. condizionali e congiunzioni pertinenti.

3 Negative .. , tempi e persone del verbo .. dei verbi doveree potere .. della forma attiva, passiva e impersonale dei verbi .. di pronomi e aggettivi .. e uso delle parole .. giuridici o tecnici .. di terminiche hanno diversi significati: contesto e definizioni .. , latinismi e neologismi .. di mestiere, titoli professionali e ruoli istituzionali .. terminologica .. di abbreviazioni e sigle .. delle lettere maiuscole .. maiuscole nei nomi di entie di luoghi composti da pi parole .. e funzioni della punteggiatura .. e accento .. dei numeri .. e ore .. di misura e monetarie .. convenzionalipropri di linguaggi tecnici o scientifici .. grafica del testo .. della stesura del testo .. 40 PARTE SECONDALA STRUTTURA DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO .. del provvedimento amministrativo.

4 Emanante .. 4432 Oggetto .. di preambolo e motivazione .. prive di significato dispositivo .. inserite dopo il dispositivo .. 494 GUIDA alla REDAZIONE degli atti amministrativi. Regole e .. degli allegati .. 50 PARTE TERZARIFERIMENTI AD ALTRI ATTI .. 53 Sezione I - Riferimenti (o rinvii) ad atti normativi .. di riferimento o rinvio normativo .. di testi normativi .. di atti non normalizzati .. della citazione .. particolari nella scrittura delle citazioni .. di partizionidi atti comunitari, unionali o internazionali .. all articolo o a partizioni inferiori all articolo .. a partizioni superiori all articolo .. ad atti modificati .. ad atti antichi e difficili da reperire .. 57 Sezione II - Riferimenti (o rinvii) ad atti amministrativi .. di riferimento o rinvio amministrativo .. che compongono la citazione.

5 Di atti amministrativi modificati da atti successivi .. di partizionidi atti amministrativi o di loro allegati .. di citazione .. per un controllo finale del testo .. per l analisi di un atto amministrativo .. di riscritture di atti .. di atti e provvedimenti amministrativi .. 103 INDICE ANALITICO .. 1095 IndiceGRUPPO DI LAVORO*MEMBRI ED ENTI DI APPARTENENZAA ccademia della Crusca, Universit di Firenze-Centro di linguistica storica e , lingue europee, lingue orientaliMarco Biffi, Angela Frati, Stefania Iannizzotto, Nicoletta MaraschioAncitel spaAgostino Bultrini, Salvatore DettoriComune di LivornoBarbara Cacelli, Mario Grassia, Graziella Launaro, Giancarlo Minutoli,Sabrina Pellegrino, Paola RamoinoConsiglio delle Autonomie Locali-Regione ToscanaPaolo CappellettoConsiglio regionale della ToscanaAnna Gentile, Carla ParadisoIstituto di teoria e tecniche dell informazione giuridica del Consiglio nazionale delle ricercheCostantino Ciampi, Sebastiano Faro, Raffaele Libertini, Pietro Mercatali,Marina Pietrangelo, Francesco Romano, Pierluigi Spinosa, Dario ZulianiTecnodiritto srlAndrea ChiariUniversit di Catania, Accademia della CruscaGabriella Alfieri.

6 Rosaria SardoUniversit di FirenzeMassimo Carli, Marta Picchi, Costanza SanchiniUniversit di Modena e Reggio Emilia, Accademia della CruscaCecilia Robustelli*La GUIDA il risultato del lavoro collettivo del gruppo promosso dall Ittig edall Accademia della Crusca. In particolare, i linguisti si sono occupati della REDAZIONE delpreambolo, della prima parte (Regole linguistiche per la stesura degli atti amministrativi) e del glos-sario linguistico; i giuristi e gli informatici hanno curato la presentazione, la seconda e la terzaparte (La struttura del provvedimento amministrativo,Riferimenti ad altri atti) e gli altri atti amministrativi costituiscono un universo molto eterogeneo siaa causa della pluralit dei soggetti emittenti e dei destinatari, sia a causadella molteplicit delle funzioni dell atto; pertanto non facile definire leregole per la loro allora proporre regole e suggerimenti per scrivere gli atti ammi-nistrativi?

7 Le esigenze sono essenzialmente L atto amministrativo non solo un atto tecnico-giuridico, maanche un atto comunicativo con il quale la pubblica amministrazione devefarsi capire e farsi conoscere dai cittadini. Se gli atti sono redatti secondoregole che ne aumentino l omogeneit e ne diminuiscano le imprecisionisaranno certamente pi Le regole mirano a rendere omogenee le modalit di scrittura degliatti per renderne pi facile l interpretazione e per favorire, di conseguen-za, la comunicazione con i loro destinatari. Le regole proposte responsa-bilizzano quindi l autore dell atto non solo sotto il profilo della legittimi-t , ma anche sotto quello della sua funzione La recente pubblicazione del Codice dell amministrazione digitale l ul-timo atto di un pi che decennale percorso normativo che intende sosti-tuire una pubblica amministrazione composta da monadi non comuni-canti con un unico sistema informativo pubblico fortemente intercon-nesso.

8 In tale quadro l interoperabilit dei dati elemento centrale. ovvio che gli standard linguistico-documentari prima ancora che quellitecnico-informatici faciliteranno tale interoperabilit . La diffusione delletecnologie digitali in ambito pubblico senza l abbandono di un linguaggiofarraginoso e oscuro rischia di trasferire la gestione e il controllo dell in-formazione dall ambito politico-amministrativo a quello tecnico, e di met-tere in discussione i ruoli d imparzialit e di garanzia propri della pubbli-ca Fonti di riferimentoPunto di partenza della GUIDA alla REDAZIONE degli atti amministrativi. Regole esuggerimenti (da ora in poiGuida) sono le regole contenute nella Direttiva sullasemplificazione del linguaggio dei testi amministratividel Ministero della Funzionepubblica, emanata nel maggio del 2002, e nel manuale Regole e suggerimenti perla REDAZIONE dei testi normativi(2007) adottato dalle regioni cercato di confermare, per quanto possibile, le regole esistenti perrispondere all esigenza di uno standard comune.

9 Le regole linguistiche,relative a ortografia, morfologia, lessico e sintassi sono state riviste eapprofondite da un gruppo di linguisti. Per le regole riguardanti la strut-tura dell atto amministrativo, data la loro specificit , non stato ovvia-mente possibile fare riferimento alle regole gi esistenti per gli atti nor-mativi, ma sulla base della prassi e della dottrina abbiamo ricavato unprimo gruppo di regole per definire una struttura standard di provvedi-mento amministrativo. Tali regole potranno essere ulteriormente miglio-rate se una prima applicazione della Guidafar emergere delle difficolt nell uso da parte degli quanto riguarda infine le regole di citazione degli atti normativi,sono state confermate le regole contenute nel manuale Regole e suggerimen-ti per la REDAZIONE dei testi normativi, mentre per i rinvii ad atti amministrati-vi si dettato un nuovo Struttura della GuidaLa GUIDA divisa in tre parti relative alla lingua degli atti, alla strutturadel provvedimento amministrativo e al rinvio ad altri Le regole linguistiche, raccolte nella prima parte della GUIDA , sono pre-cedute da un preambolo che contiene alcuni principi generali che assicura-no l efficacia comunicativa del testo amministrativo.

10 Le regole riguardanosegni tipografici e indicazioni morfologiche, sintattiche e lessicali e suggeri-scono alcune modalit per la verifica della correttezza del testo. Per una mag-giore chiarezza sono spesso corredate da esemplificazioni e alla REDAZIONE degli atti amministrativi. Regole e suggerimenti1 Gli esempi citati nel testo sono tratti da materiali autentici disponibili nell archiviodel portale consapevolezza che un linguaggio amministrativo chiaro e preci-so il risultato del rispetto delle regole linguistiche abbinate alla com-petenza e alle conoscenze del redattore, le regole della prima parte sonostate corredate da un approfondimento grammaticale e da una puntua-le Nella seconda parte della GUIDA stata definita la struttura essenzialedel provvedimento amministrativo. Si noti che si fatto riferimento soloal provvedimento e non al ben pi ampio e variegato universo degli attiamministrativi.


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