Transcription of Il Doganalista n. 6 - cnsd.it
1 1sommarioRivista giuridico-economica di commercio internazionaleAutorizzazione Tribunale Roma n. 199 del 05/04/1985 - ANNO XXV n. 4 Luglio-Agosto 2012 Direttore Responsabile:Walter OrlandoComitato di Redazione: Italo Antelli, Giovanni De Mari, Antonio Di Gioia, Luciano Gallo, Mauro Lopizzo, Gianfranco Lorenzoni, Marino Manlio, Franco Mestieri, Walter Orlando, Enrico Perticone, Eugenio editoriale:Liana ZagareseEditore:Consiglio Nazionale degli Spedizionieri DoganaliRedazione:Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali 00187 ROMA Via XX Settembre, 3 Tel. Fax - :Centro Studi e Servizi srl - Via XX Settembre, 3 - 00187 Roma - Tel.
2 :Stab. Tipolitografico Ugo Quintily spa - Viale Enrico Ortolani, 149/151 - 00125 Roma - Tel. 06 Italiane spa - Sped. Abb. postale - 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1 - DCB RomaFoto di copertina:tratta dalla Rivista dell Autorit Portuale di VeneziaAssociato all Unione Stampa Periodica ItalianaIl DoganalistaSportello internazionalizzazionecentro studi35 Responsabilit civile obbligatoriaprofessione36-37 Per la stampa di questa rivista stata utilizzata carta di pura cellulosa ecologica ECF(Elemental Chlorine Free), certificata FSC, con elevato contenuto di riciclo controlli nel momento doganaledi Giovanni De MariLe procedure di campionamentodi Ettore Sbandi2012 Dogana le novit di Francesco CampanileAndrea Colantuonodogane21/30 Revisione dell accertamentoe rimborso delle impostedi Andrea ToscanoEnrico Calcagnilefilo diretto39-40 Importazioni oggetto di dumpingNorme preferenzialipaneuromediterraneeTabella accordi preferenzialia cura di Mauro GiffoniCodifica consolidamento rifusionedi Danilo Desideriospeciale europa13/20 Formazione: nuove frontieredi Antonio Rossanoeditoriale2 Liberalizzazione scelta giusta o no?
3 Di Danilo Desiderioprimo piano3/6 TAR Lombardia 31 maggio 2012di Fabrizio Vismaragiurisprudenza33 Giurisprudenza comunitaria e nazionaledi Alessandro Fruscioneosservatorio10-11 Sulla del21/7/2012 statopubblicato il 22giugno 2012 contiene Modi-fiche ed integrazionialla legge 9/7/1990, , recante nuove norme sul con-trollo del l'e spor ta zio ne, importazionee transito dei materiali di armamen-to, in attuazione della direttiva2009/43/CE, che semplifica lemodalit e le condizioni dei trasferi-menti all'interno delle Comunit diprodotti per la difesa .di Enrico Perticone pag. 31-32 Prodotti difesacambiano le normeIl codice EORInon cambia le regoleIl regolamento (CE) del 16 aprile 2009della Commissione re-ca modifiche al rego-lamento (CEE) DAC.
4 Il nume-ro EORI (numero di re-gistrazione e identifica-zione degli operatori economici) defi-nito come un numero unico nella Co-munit europea attribuito dall au-torit doganale di uno Stato mem-bro, oppure dalla o dalle autorit de-signate da uno Stato membro, aglioperatori economici e ad altre perso-ne in conformit delle norme stabilite. di Gianni GarganoFrancesco Pagnozzi pagg. 7/92editorialeFormazione: nuove frontiereEntro il 13 agosto gli ordini professionali dovran-no adeguarsi a quanto previsto dal decretolegge 138/2011, cosidetto Salva Italia cheprevede, all articolo 3, comma 5b.
5 L'obbligo per ilprofessionista di seguire percorsi di formazione con-tinua permanente predisposti sulla base di appositiregolamenti emanati dai consigli Lavio lazione dell'obbligo di formazione continua de-termina un illecito disciplinare e come tale san-zionato sulla base di quanto stabilito dall'ordina-mento professionale che dovr integrare tale previ-sione; ed ancora, sempre all articolo 3, comma 5c, la disciplina del tirocinio per l'accesso alla profes-sione deve conformarsi a criteri che garantiscanol'effettivo svolgimento dell'attivit formativa e il suoadeguamento costante all'esigenza di assicurare ilmiglior esercizio della professione.
6 Obiettivo del Decreto, cos come della bozzadi regolamento approvata lo scorso 15 giugno allaCamera, partendo dalla definizione di professioneregolamentata ed aprendo la strada al recepi-mento della direttiva europea sulle qualifiche pro-fessionali, ribadire il libero accesso alle professio-ni regolamentate, ferma restando la disciplina del-l esame di Stato , confermando il principio della li-bert dell esercizio delle professione, fondato su au-tonomia di giudizio intellettuale e tecnico e vietan-do espressamente l introduzione di limitazioni delnumero di persone abilitate ad esercitare la profes-sione su tutto o parte del territorio dello Stato (salvederoghe fondate su ragioni di pubblico interesse,quale la tutela della salute).
7 Il principio della formazione quindi come ele-mento imprescindibile per la qualificazione profes-sionale, questa volta viene enunciato in manierachiara nel dispositivo normativo e definisce ontolo-gicamente una delle ragion d essere per gli ordi-ni professionali nonch uno degli elementi fondantilo spazio semantico dell espressione qualificazioneprofessionale .Il compito per gli Ordini sar quello di definirele linee guida e programmatiche che possano sod-disfare i due elementi principali di questo ambito: laformazione per l accesso alla professione, compre-sa nel comma 5c del Decreto e la formazione con-tinua, evidentemente volta al mantenimento diquei requisiti di conoscenza, competenza ed ag-giornamento, indispensabili a definire il livello quali-tativo e quantitativo della altra parte, per quanto riguarda i doganali-sti, l importanza e l esigenza di un aggiornamentocostante ed una formazione congrua e continua so-no stati sempre affermati, a partire dalla legge fon-dativa della professione (1612/1960)
8 , passando perregolamenti e dispositivi di autoregolamentazioneinterna, fino all ultimo Codice Deontologico del2008, sia con riferimento ai compiti istituzionali delConsiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali edei Consigli Compartimentali territoriali, sia perquanto riguarda i requisiti professionali dei doganali-sti. un occasione da non perdere per tutti gli ordiniprofessionali per strutturarsi e darsi un organizzazioneinterna stabile e coordinata cercando di non per-dere uno spazio ed una competenza specifica chegi sono messe in discussione da altre organizzazio-ni associative (come ad esempio Confprofessioni)che propongono invece di inserire nei regolamentiattuativi ministeriali il riconoscimento della compe-tenza formativa anche ad entit e soggetti terzi.
9 Quindi urgente ed improcrastinabile la defi-nizione di una struttura stabile di coordinamento di-dattico ed operativo che coordini e definisca conperiodicit costante le aree di competenza profes-sionale su cui andare a definire un programma di-dattico e coordinato, ottimizzato al meglio e strut-turato, con evidenti aree di interesse comune, suldoppio binario dell accesso alla professione comequello della formazione programma dovr essere necessaria-mente vincolante, pena la sua inefficacia e quindiquella del compito istituzionale, sia a livello centra-lizzato che a livello territoriale. necessario che doganalisti di Roma, Milano,Cagliari o Palermo, abbiano competenze equiva-lenti su quelli che vengono individuati, di volta involta, come elementi centrali dell aggiornamentoe dello sviluppo tutto dovr essere supportato, in manierasempre pi organica e completa, da strumenti perla Formazione a Distanza che consentano il mante-nimento dei requisiti anche quando, per questionilogistiche ed organizzative (pensiamo ad ordini ter-ritoriali comprendenti aree distanti ed eterogeneetra loro)
10 Non sia possibile portare in tutte le sedi unadeguato numero di incontri in anche necessaria la predisposizione distrumenti di verifica ed accertamento delle com-petenze, a salvaguardia dell interesse degli stessidoganalisti e della funzione istituzionale di sorve-glianza posta dal Decreto in capo agli Rossano3primo pianoCome customs broker di terzagenerazione, so cosa civuole per porre in commercionegli Stati Uniti merci provenientidall estero. Come presidentedell Associazione Nazionale de-gli Spedizionieri Doganali e degliSpedizionieri d America (NCBFAA), so che il nostro settore costituito da migliaia di personeche lavorano per aziende picco-le e grandi, vecchie e di nuovacostituzione, di successo ed incrisi di sopravvivenza, per sommeche non riflettono il valore realedel servizio che forniamo.