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IL NUOVO REGIME SANZIONATORIO PER …

IL NUOVO REGIME SANZIONATORIO PER L INDEBITA COMPENSAZIONE DEI CREDITID IMPOSTA NEL MOD. F24 Tra le misure introdotte dal Decreto anti-crisi in materia di sanzioni tributarie vi l inasprimentodella sanzione irrogabile in caso di utilizzo nel mod. F24 di crediti d imposta inesistenti, finalizzata acontrastare l abuso nell utilizzo dell istituto della novit , che interessa le compensazioni indebite effettuate dalla data di entrata in vigore delDecreto ( ), ha un notevole impatto operativo in quanto la possibilit di utilizzo incompensazione dei crediti risultanti dalle dichiarazioni pu , come noto, avvenire dal primo giornodel periodo d imposta successivo a quello cui il credito si le medesime finalit stato inoltre notevolmente ampliato l intervallo temporale entro il qualel Amministrazione finanziaria pu procedere al recupero del credito utilizzato disciplina dell utilizzo dei crediti d imposta in compensazione orizzontale mediante il mod.

LA REGOLARIZZAZIONE DELLE VIOLAZIONI L’intervenuta modifica della sanzione minima edittale si riflette anche sulla misura della sanzione ridotta da corrispondere in caso di regolarizzazione spontanea con il ravvedimento operoso.

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  Violazioni, Ravvedimento

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1 IL NUOVO REGIME SANZIONATORIO PER L INDEBITA COMPENSAZIONE DEI CREDITID IMPOSTA NEL MOD. F24 Tra le misure introdotte dal Decreto anti-crisi in materia di sanzioni tributarie vi l inasprimentodella sanzione irrogabile in caso di utilizzo nel mod. F24 di crediti d imposta inesistenti, finalizzata acontrastare l abuso nell utilizzo dell istituto della novit , che interessa le compensazioni indebite effettuate dalla data di entrata in vigore delDecreto ( ), ha un notevole impatto operativo in quanto la possibilit di utilizzo incompensazione dei crediti risultanti dalle dichiarazioni pu , come noto, avvenire dal primo giornodel periodo d imposta successivo a quello cui il credito si le medesime finalit stato inoltre notevolmente ampliato l intervallo temporale entro il qualel Amministrazione finanziaria pu procedere al recupero del credito utilizzato disciplina dell utilizzo dei crediti d imposta in compensazione orizzontale mediante il mod.

2 F24 stata oggetto dei seguenti interventi da parte del DL n. 185/2008: con l art. 16, comma 3 si provveduto ad abrogare la disposizione che prevedeva lapreventiva autorizzazione all utilizzo in compensazione dei crediti d importo superiore a Va evidenziato che la disposizione, introdotta dalla Finanziaria 2007, era comunquerimasta priva di attuazione in quanto il relativo Provvedimento dell Agenzia delle Entrate non mai stato emanato; con l art. 27, commi 16 e 17, sono stati allungati i termini a disposizione dell Amministrazionefinanziaria per il recupero dei crediti d imposta inesistenti; con l art. 27, commi da 18 a 20 sono state inasprite le sanzioni a carico dei soggetti cheutilizzano in compensazione nel mod.

3 F24 crediti in tutto o in parte introduzione di tali disposizioni giustificata, secondo quanto affermato nella Relazioneillustrativa al Decreto, dalla necessit di contrastare i sempre pi frequenti abusi nell utilizzodell istituto della compensazione di cui all art. 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, .L UTILIZZO IN COMPENSAZIONE DI CREDITI INESISTENTI PRIMA DEL dell introduzione della specifica sanzione per l utilizzo in compensazione di crediti inesistentida parte del DL n. 185/2008, tale violazione era equiparata all ipotesi di omesso versamentodi tributi e pertanto punita con la sanzione pari al 30% dell importo illegittimamente previsione non risultava da alcuna norma di legge; ci nondimeno in via interpretativa ilMinistero delle Finanze nella Circolare , n.

4 101/E, aveva affermato che: Nel caso di compensazione di crediti inesistenti il contribuente potr avvalersi dell'istituto delravvedimento, disciplinato dall'articolo 13 del 18 dicembre 1997, n. 472 ..effettuando il versamento delle somme a debito, corrispondenti al credito erroneamenteutilizzato in compensazione, maggiorate degli interessi e con il contestuale versamento dellarelativa sanzione prevista per l'omesso versamento in misura ridotta in rapporto alla datadel ravvedimento . Tale posizione stata peraltro recentemente confermata dall Agenzia delle Entrate anchenell ambito della Risoluzione , n. 452/E con riferimento all ipotesi di utilizzo di un creditoin compensazione nel mod. F24 in misura superiore al limite di , tale occasione l Agenzia ha specificato il principio in base al quale nel caso di compensazionedi un debito con un credito inesistente, per regolarizzare la violazione occorre ripristinare, aposteriori, la capienza iniziale del credito, attraverso il versamento di un importo corrispondentealla somma indebitamente utilizzata in compensazione.

5 La necessit di ricostruire il credito, anzich di considerare come non effettuato il versamentodell importo a debito esposto nel mod. F24, giustificata da esigenze di semplificazione collegatecon il meccanismo di compensazione basato sull accreditamento immediato agli Enti beneficiaridegli importi a NUOVA SANZIONE PER L UTILIZZO IN COMPENSAZIONE DI CREDITI INESISTENTICome accennato, l art. 27, comma 18, DL n. 185/2008 prescrive che l'utilizzo incompensazione di crediti inesistenti per il pagamento delle somme dovute punito con lasanzione dal cento al duecento per cento della misura dei crediti stessi. Tale previsione, secondo la Relazione illustrativa al Decreto, equipara la sanzione per laviolazione in esame a quella applicabile all ipotesi di dichiarazione infedele nella quale siaindicato un credito superiore a quello nuova sanzione riguarda tutte le ipotesi in cui nel mod.

6 F24 vengono esposti importi a creditoper procedere alla compensazione ai sensi dell art. 17, n. 241/97 e successivamente vieneriscontrato che il credito indicato superiore a quello disponibile. Gli importi utilizzati in eccessopossono riguardare sia crediti d imposta derivanti da agevolazioni fiscali di vario tipo, sia icrediti che emergono dalle dichiarazioni assenza di una norma specifica circa la decorrenza della nuova sanzione, la stessa risultaapplicabile a partire dalle violazioni commesse dal , data di entrata in vigore delDecreto in : con riferimento agli importi a credito compensati prima del (ad esempio, nelmod. F24 presentato il per il versamento del saldo della liquidazione di ottobre,ecc.)

7 In misura eccedente a quanto esistente, in applicazione del principio del favor reirisulter applicabile la sanzione del 30% del credito utilizzato in eccesso; per le compensazioni di crediti inesistenti effettuate a decorrere dal (adesempio, in sede di versamento dell acconto IVA) la sanzione applicabile sar quella dal100% al 200% del credito utilizzato in UTILIZZO IN COMPENSAZIONE OLTRE IL LIMITE PREVISTOCon riferimento al caso dell utilizzo in compensazione per importi superiori al limite massimoprevisto ( ,90 o in caso di subappaltatori edili il cui volume d affari deriva peralmeno l 80% da operazioni soggette al reverse charge) non si ritiene che la violazione configuril ipotesi di utilizzo di un credito inesistente.

8 Continua a trovare applicazione la sanzione del 30%dell importo compensato in misura eccedente il REGOLARIZZAZIONE DELLE VIOLAZIONIL intervenuta modifica della sanzione minima edittale si riflette anche sulla misura della sanzioneridotta da corrispondere in caso di regolarizzazione spontanea con il ravvedimento regolarizzazione della violazione relativa all utilizzo in compensazione di un credito inesistentecomporta che la sanzione ridotta va commisurata alla nuova sanzione minima prevista nellamisura del 100%. Vanno infine considerate anche le nuove riduzioni del costo del ravvedimentooperoso introdotte dal medesimo DL n. 185 invariata la modalit di regolarizzazione della violazione in esame e pertanto si dovr procedere mediante versamento del credito utilizzato in eccesso, unitamente alla sanzioneridotta e agli che, come sopra esposto, l utilizzo di un credito inesistente non costituisce pi un ipotesi di omesso versamento, si dovrebbe ritenere non pi praticabile il ravvedimentobreve ai sensi del comma 1, lett.

9 A) dell art. 13, n. 472/97 che concerne esclusivamente laregolarizzazione dell omesso versamento di tributi. Di conseguenza l unico ravvedimentoammesso risulterebbe quello di cui alla successiva lett. b).In forza delle considerazioni fin qui esposte si ritiene che la regolarizzazione dell utilizzo di uncredito inesistente nel mod. F24 a decorrere dal possa essere effettuata entro iltermine di presentazione della dichiarazione dell anno in cui commessa la violazione,procedendo al versamento: del credito inesistente utilizzato in compensazione; della sanzione ridotta pari al 10% del credito utilizzato in eccesso (1/10 del 100%); degli interessi nella misura del 3% le violazioni commesse fino al , si ritiene possibile la regolarizzazione con ilversamento della sanzione ridotta commisurata alla vecchia sanzione del 30% utilizzando le nuove riduzioni per il ravvedimento operoso di 1/12 in caso di regolarizzazione nei 30 giorni e1/10 in caso di utilizzo del ravvedimento commessafino al commessadal per ilravvedimentoSanzioneSanzioneridottaSan zioneSanzioneridotta30 giorni2,5%Utilizzo in compensazionecredito inesistentePresentazionedichiarazionedel l anno in cui commessa laviolazione30%3%dal 100%al 200%10%30 giorni2,5%2.

10 5%Utilizzo in compensazionecredito oltre il limiteprevistoPresentazionedichiarazione dell anno in cui commessa laviolazione30%3%30%3% I NUOVI TERMINI DI PRESCRIZIONEL art. 1, comma 421, Finanziaria 2005 ha previsto che, fermi restando le attribuzioni e i poteriprevisti per la riscossione dei crediti indebitamente utilizzati in tutto o in parte, anche incompensazione, l Agenzia delle Entrate pu emanare un apposito atto di comma 16 dell art. 27 interviene allungando i termini di prescrizione entro i quali l Agenzia delleEntrate pu notificare al contribuente l atto finalizzato a recuperare i crediti inesistenti utilizzati incompensazione ex art. 17, n. 241/97. Il NUOVO termine fissato al dell ottavo annosuccessivo a quello dell utilizzo del credito quanto precisato nella Relazione illustrativa: il termine di otto anni (commisurato al doppio dell ordinario termine decadenziale perl'attivit di accertamento) appare giustificato dalle difficolt operative provocate dall artificiosarappresentazione contabile dei crediti in sede di autoliquidazione del debito, circostanza checonfigura comportamenti fraudolenti finalizzati a rendere infruttuosa l azione di controllo aidanni dell Erario.


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