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ItaLo svevo - Pearson

1G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Mottaletteraturait Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Tutti i diritti riservati Pearson Italia VOLUME 3bIl Novecento. Il secondo periodo (1919-1943)I classici ItaLo svevo Sintesi svoltaPERCH svevo UN CLASSICO? 1. Perch ha saputo imprimere al romanzo una svolta decisiva, svincolandosi dalla tradizione ottocentesca per tratteggiare la figura dell inetto , emblematica dell uomo del Perch stato un grande maestro dell introspezio-ne, dando origine al romanzo dell esistenza , in cui contano non i fatti in s ma i vissuti, le risonanze che la realt esterna produce nel Perch ha intuito, anticipando le teorie freudiane, l esistenza dell inconscio e del suo ambiguo e conden-sato VITA [1861-1928]

ce matrice culturale, italiana e tedesca, lasciando in ombra la terza, quella ebraica. Svevo non fu un ebreo praticante: in occasione del matrimonio con una ra-gazza cattolica non esitò a farsi battezzare, eppure il suo esordio letterario, nel 1880, fu un articolo in difesa di Shylock, l’ebreo protagonista del Mercante di Vene-zia di ...

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  Tedesca, Svevo

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1 1G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Mottaletteraturait Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Tutti i diritti riservati Pearson Italia VOLUME 3bIl Novecento. Il secondo periodo (1919-1943)I classici ItaLo svevo Sintesi svoltaPERCH svevo UN CLASSICO? 1. Perch ha saputo imprimere al romanzo una svolta decisiva, svincolandosi dalla tradizione ottocentesca per tratteggiare la figura dell inetto , emblematica dell uomo del Perch stato un grande maestro dell introspezio-ne, dando origine al romanzo dell esistenza , in cui contano non i fatti in s ma i vissuti, le risonanze che la realt esterna produce nel Perch ha intuito, anticipando le teorie freudiane, l esistenza dell inconscio e del suo ambiguo e conden-sato VITA [1861-1928]

2 Infanzia e giovinezzaAronne Ettore Schmitz nacque nel 1861 a Trieste, por-to dell Impero asburgico, fiorente centro commercia-le e citt cosmopolita. Lo pseudonimo di ItaLo svevo , con cui firmer i suoi romanzi, richiama la sua dupli-ce matrice culturale, italiana e tedesca , lasciando in ombra la terza, quella ebraica. svevo non fu un ebreo praticante: in occasione del matrimonio con una ra-gazza cattolica non esit a farsi battezzare, eppure il suo esordio letterario, nel 1880, fu un articolo in difesa di Shylock, l ebreo protagonista del Mercante di Vene-zia di Shakespeare. L attivit professionaleAvviato dal padre al commercio, studi per quattro anni in un collegio in Germania; coinvolto nel 1880 nel fallimento dell impresa paterna, dovette guadagnarsi da vivere abbandonando momentaneamente le ambi-zioni letterarie.

3 Per vent anni, fino al 1899, lavor in banca, dedicandosi contemporaneamente a collabo-razioni editoriali e all insegnamento. A seguito del matrimonio, celebrato nel 1896, con Livia Venezia-ni, svevo nel 1899 entr nella ditta del suocero, che aveva fatto fortuna brevettando una speciale vernice sottomarina. Seguirono anni di intenso lavoro e viag-gi frequenti all estero, in particolare in Inghilterra. La necessit di imparare l inglese gli diede l occasione di conoscere James Joyce, che risiedeva allora a Trieste e di cui divenne amico. La vocazione letterariaSvevo, lettore voracissimo, coltiv la letteratura come una passione segreta, esordendo come commedio-grafo, anche se quasi tutti i suoi lavori erano destinati a rimanere nel cassetto.

4 Le prime opere pubblicate furono due novelle uscite sull Indipendente : Una lotta (1888) e L assassino di via Belpoggio (1890). A sue spese fece stampare i romanzi Una vita (1892) e Senilit (1898), accolte dalla pi totale indifferenza di pubblico e critica. L insuccesso lo umili a tal pun-to che giur a se stesso di smettere di scrivere. Solo dopo la Grande guerra si decise a violare il giuramen-to, pubblicando (nel 1923) con l editore Cappelli di Bo-logna il romanzo La coscienza di Zeno. Inizialmente fu un nuovo fiasco, finch , su interessamento di Joy-ce, la critica francese lanci l opera nel 1926; segu un rapido successo internazionale, con traduzioni in francese, tedesco e inglese.

5 Infine il caso svevo esplose anche in Italia, grazie a Eugenio Montale; il successo ridiede fiato alla vena creativa di svevo , che scrisse tra l altro alcuni importanti racconti e abbozz un quarto romanzo, Il vegliardo, rimasto incompiuto a seguito della morte improvvisa causata da un inci-dente stradale, nel COSTANTI LETTERARIE Uno sguardo disincantatoAnche all ambiente triestino, dominato dalla ragion pratica del successo economico e, quindi, da una vi-sione degli uomini e delle cose concreta e spregiudi-cata, svevo deve il carattere antiletterario della sua opera e lo sguardo acuto e disincantato con cui la vita viene ricondotta alle sue leve essenziali.

6 Salute, affari, amore. Il disagio esistenzialeIl conflitto tra attivit economica e vocazione lettera-ria si riflette nell opera sveviana assumendo la forma dialettica del contrasto tra due modelli di vita opposti, fondati l uno sulla lotta per il successo e l altro sulla ricerca della serenit interiore. Il personaggio svevia-no sempre uno straniero , un diverso , incapace di adattarsi a un ambiente sociale ostile o indifferente, diviso fra il bisogno di integrazione e la salvaguardia della propria irrinunciabile individualit . L analisi interioreSvevo si rivela soprattutto maestro nell introspezio-ne psicologia del personaggio, di cui sa indagare in modo particolare i meccanismi di difesa e le strate-gie di autoinganno messi in atto per far fronte alle frustrazioni dell esistenza.

7 Il personaggio sveviano pi che agire riflette, ma questo riflettere non lo conduce all elaborazione di una sapienza, bens si rivela uno strumento deviante: un argine al rimorso o una valvola di sfogo per i desideri insoddisfatti e 105/06/14 10:572G. Langella, P. Frare, P. Gresti, U. Mottaletteraturait Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori Tutti i diritti riservati Pearson Italia VOLUME 3bIl Novecento. Il secondo periodo (1919-1943)I classici ItaLo svevo Sintesi svolta Caratteri dello stile svevianoL italiano era lingua poco familiare a svevo , cresciu-to in una citt in cui si parlava il dialetto e pi a suo agio con il tedesco, studiato a scuola.

8 La sua cultura letteraria perci quella di un autodidatta e il suo lin-guaggio narrativo appare incolore e generico o ragio-nieristico: una lingua artificiale che sembra trovata a tavolino o frutto di una traduzione. Di qui l accusa di scriver male formulata da diversi critici. Nonostante ci , per il suo sguardo analitico, le sue capacit intro-spettive e l originalit dei suoi personaggi svevo resta uno dei maggiori scrittori europei del OPEREI primi raccontiSvevo esordisce pubblicando sul giornale triestino L in-dipendente due racconti con lo pseudonimo di E. Sa-migli , ricalcato sul termine yiddish schlemihl, che si-gnifica perseguitato dalla cattiva sorte.

9 Ammiratore di Darwin, nelle cui teorie cercava risposte in merito a ci che spinge gli uomini a rivaleggiare fra loro e ai fattori che in questa lotta determinano successi e fallimenti, svevo concentra per l attenzione non sul vincitore ma sul perdente nell ambito della selezione lotta (1888) vuole esemplicare le affermazioni darwiniane intorno alle rivalit che si accendono tra i maschi per la conquista della femmina. I due pro-tagonisti, Arturo e Ariodante, corteggiano entrambi la bella Rosina: Arturo tutto cervello, ha la parola faci-le, personaggio sognatore e contemplativo; Ariodan-te incarna invece la maschia bellezza , aitante e sportivo, tipico uomo d azione.

10 A quest ultimo andr il favore di Rosina, appena la contesa scender sul pia-no fisico: il bruto allo stato di natura vince alla fine sulla civilt del assassinio di via Belpoggio (1890) esemplifica invece l idea darwiniana secondo cui nell uomo confliggono l istinto egoistico e gli istinti sociali, che fungono da de-terrente: per Darwin il comportamento degli individui oscilla costantemente fra lotta per la vita e leggi del branco, impulsi di autoaffermazione e divieti morali. Protagonista del racconto Giorgio, un fallito che vive di lavori saltuari e che, in un raptus omicida uccide Antonio.


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