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Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 1 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore LINEE GUIDA PER IL CORRETTO USO DEGLI ANALGESICI NELLA TERAPIA DEL DOLORE GRUPPO DI LAVORO Direzione Medica Onofrio Lamanna, G. Sanese Servizio di Farmacia Nerina Burlon, Cristina Saramin, Alessandro Dorigo Dipartimento di Anestesia-Rianimazione e Terapia Antalgica Fabiano Turetta, Marzio Bevilacqua, Pietro Fontana, Teresa Battistini, Massimo Tedesco Dipartimento di Oncologia Adriano Paccagnella, Cataldo Mastromauro di Psicologia Ospedaliera Nicoletta Corba Azienda Ulss 12 Veneziana Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 2 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore I N D I C E RAZIONALE.

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1 Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 1 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore LINEE GUIDA PER IL CORRETTO USO DEGLI ANALGESICI NELLA TERAPIA DEL DOLORE GRUPPO DI LAVORO Direzione Medica Onofrio Lamanna, G. Sanese Servizio di Farmacia Nerina Burlon, Cristina Saramin, Alessandro Dorigo Dipartimento di Anestesia-Rianimazione e Terapia Antalgica Fabiano Turetta, Marzio Bevilacqua, Pietro Fontana, Teresa Battistini, Massimo Tedesco Dipartimento di Oncologia Adriano Paccagnella, Cataldo Mastromauro di Psicologia Ospedaliera Nicoletta Corba Azienda Ulss 12 Veneziana Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 2 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore I N D I C E RAZIONALE.

2 Pg. 1 - Raccomandazioni generali .. pg. 2 INTRODUZIONE .. pg. 3 LA MISURAZIONE DEL DOLORE .. pg. 4 - La scala OMS .. pg. 5 - Monitoraggio del pg. 5 I FARMACI ANALGESICI PRESENTI NEL PRONTUARIO TERAPEUTICO - FANS e Paracetamolo .. pg. 6 - Oppiacei deboli .. pg. 11 - Oppiacei forti .. pg. 12 SCHEMI TERAPEUTICI - Terapia del dolore acuto e post-chirurgico .. - Terapia del dolore persistente e nel paziente oncologico .. - Farmaci adiuvanti .. - Terapia del dolore in day surgery.

3 - Terapia del dolore postoperatorio in chirurgia ginecologica .. - Terapia del dolore postoperatorio in chirurgia ortopedica .. ALLEGATI - Allegato A: La rotazione DEGLI oppioidi (switching) - Allegato B: Tabelle di equianalgesia - Allegato C: Classificazione DEGLI interventi chirurgici per intensit dolorosa correlata - Allegato D: Costo terapia dei principali farmaci in PTO BIBLIOGRAFIA Azienda Ulss 12 Veneziana Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 3 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore RAZIONALE Nel corso DEGLI anni l'attenzione al problema del dolore stata sempre maggiore, si registrata una maggiore disponibilit di LINEE GUIDA (OMS, ESMO, SIAARTI)

4 , nonch di farmaci per il controllo del dolore e di provvedimenti normativi atti a promuovere l'impiego di analgesici oppiacei nella terapia del dolore. Nonostante queste iniziative, in ospedale una frazione consistente della popolazione continua ad avere dolore: stime di prevalenza presenti in letteratura mostrano che tra il 48 e il 63% dei pazienti ospedalizzati riferisce dolore, con picchi dell'80% nei pazienti oncologici in stadi avanzati o terminali della malattia.

5 Una prevalenza cos elevata attribuibile a diversi fattori quali: la complessit del fenomeno: il dolore legato a fattori di natura fisiopatologica, ma anche ad aspetti psicologici e al contesto sociale. l'eterogeneit della popolazione: la popolazione con dolore estremamente variabile sia dal punto di vista epidemiologico che clinico (pazienti oncologici, con patologie cronico-degenerative, sottoposti ad intervento chirurgico, ). il sottoutilizzo delle terapie analgesiche: nonostante il consumo di morfina e pi in generale di oppioidi sia considerato un indicatore di qualit del controllo del dolore, alcuni studi europei, ed anche i dati dell'Osservatorio Italiano (OsMed) DEGLI ultimi anni, mostrano che in molti Paesi, tra cui l'Italia, il loro utilizzo sebbene aumentato, ancora inadeguato rispetto alle reali esigenze terapeutiche dei pazienti.

6 Tutto questo pu essere ricondotto ad una cultura che considera il dolore non come una condizione clinica su cui concentrare un'attenzione prioritaria, ma come situazione sintomatica, secondaria rispetto alla patologia di base. Diventa quindi necessario cambiare l approccio DEGLI operatori sanitari e dei pazienti nei confronti del dolore, promuovendo una stretta collaborazione-comunicazione tra medico infermiere paziente, e sviluppando una relazione in cui l operatore sanitario mostri empatia nei confronti del paziente.

7 La misurazione del dolore dovrebbe diventare uno dei cosiddetti parametri vitali come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la temperatura e la diuresi, da monitorare regolarmente durante le 24 ore. In seguito alla rilevazione del dolore importante impostare prontamente la terapia che il medico ritiene adeguata. E opportuno impiegare misure per impedire che il dolore insorga definendo terapie ad intervalli definiti evitando, per quanto possibile, la terapia analgesica al bisogno che agisce solamente limitando il dolore quando ha gi raggiunto una certa intensit e il paziente non pi in grado di sopportarlo.

8 In un'ottica di implementazione della buona pratica assistenziale la corretta gestione del dolore deve prevedere rilevazioni standardizzate sia per verificare l'efficacia della terapia, monitorare eventuali effetti collaterali e permettere al medico di effettuare un'ulteriore valutazione e/o modifica della terapia, sia per individuare e correggere eventuali criticit del percorso terapeutico. Vi sono spesso errori dovuti a sottodosaggio che causano una "tolleranza precoce" e danno la falsa impressione di dover continuamente e inutilmente aumentare le dosi.

9 Un "effetto tetto", cio la comparsa di una soglia oltre la quale l effetto analgesico di un farmaco non aumenta pi al crescere della dose, mentre crescono gli effetti collaterali indesiderati, esiste per alcune sostanze, ma non per tutte. Quanto agli effetti negativi dovuti a sovradosaggio di oppioidi, essi sono farmacologicamente ben contrastabili ma vi sono ancora adesso preoccupazioni infondate, relative alla dipendenza, all'eccessiva sedazione e alla depressione respiratoria che determinano un rifiuto del farmaco o un suo utilizzo a dosaggi troppo bassi.

10 In realt l'esperienza clinica ha dimostrato che queste paure sono infondate. Dosi regolari di morfina possono essere prescritte e somministrate in tutta sicurezza a stadi precoci della malattia e continuate per molti mesi. I soggetti trattati Azienda Ulss 12 Veneziana Pagina 4 di 33 Documento Aziendale per il Trattamento del Dolore con il farmaco che manifestano un miglioramento del dolore possono ridurre il dosaggio e sospendere la morfina senza alcuna difficolt purch ci avvenga gradualmente.


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