Transcription of Ministero della Salute
1 piano Nazionale per la Fertilit pag. 1 di 137 Ministero della Salute piano NAZIONALE PER LA FERTILIT Difendi la tua fertilit , prepara una culla nel tuo futuro Per favorire la natalit , se da un lato imprescindibile lo sviluppo di politiche intersettoriali e interistituzionali a sostegno della Genitorialit , dall'altro sono indispensabili politiche sanitarie ed educative per la tutela della fertilit che siano in grado di migliorare le conoscenze dei cittadini al fine di promuoverne la consapevolezza e favorire il cambiamento. Lo scopo del presente piano collocare la Fertilit al centro delle politiche sanitarie ed educative del nostro Paese.
2 A tal fine il piano si prefigge di: 1) Informare i cittadini sul ruolo della Fertilit nella loro vita, sulla sua durata e su come proteggerla evitando comportamenti che possono metterla a rischio 2) Fornire assistenza sanitaria qualificata per difendere la Fertilit , promuovere interventi di prevenzione e diagnosi precoce al fine di curare le malattie dell'apparato riproduttivo e intervenire, ove possibile, per ripristinare la fertilit naturale 3) Sviluppare nelle persone la conoscenza delle caratteristiche funzionali della loro fertilit per poterla usare scegliendo di avere un figlio consapevolmente ed autonomamente.
3 4) Operare un capovolgimento della mentalit corrente volto a rileggere la Fertilit come bisogno essenziale non solo della coppia ma dell intera societ , promuovendo un rinnovamento culturale in tema di procreazione. 5) Celebrare questa rivoluzione culturale istituendo il Fertility Day , Giornata Nazionale di informazione e formazione sulla Fertilit , dove la parola d ordine sar scoprire il Prestigio della Maternit . piano Nazionale per la Fertilit pag. 2 di 137 Il lavoro del Tavolo consultivo in materia di tutela e conoscenza della fertilit e prevenzione delle cause di infertilit ha documentato il profilo multidisciplinare del tema delineando alcuni punti sostanziali per l elaborazione di un piano Nazionale per la Fertilit.
4 L attuale denatalit mette a rischio il welfare. In Italia la bassa soglia di sostituzione nella popolazione non consente di fornire un ricambio generazionale. Il valore di 1,39 figli per donna, nel 2013, colloca il nostro Paese tra gli Stati europei con i pi bassi livelli. Questo determina un progressivo invecchiamento della popolazione. In un passato relativamente recente la fecondit tardiva riguardava la nascita del terzo o quarto figlio. Negli ultimi anni la maternit ad et elevate accade sempre pi frequentemente per la nascita del primogenito.
5 Il peso della cura dei bambini molto rilevante per le donne pi istruite e con lavori di responsabilit che si confrontano con alti costi opportunit e si trovano a dover ridurre la loro attivit lavorativa. Il ritardo alla nascita del primo figlio implica un minor spazio di tempo, ancora disponibile, per raggiungere il numero desiderato di figli. La combinazione tra la persistente denatalit ed il progressivo aumento della longevit conducono a stimare che, nel 2050, la popolazione inattiva sar in misura pari all 84% di quella attiva.
6 Questo fenomeno incider sulla disponibilit di risorse in grado di sostenere l attuale sistema di welfare, per effetto della crescita della popolazione anziana inattiva e della diminuzione della popolazione in et attiva. Va evidenziato che la contrazione della fecondit riguarda tutti gli Stati UE. Anche i Paesi anglosassoni, la Francia e i Paesi del nord Europa, che hanno attuato importanti politiche a sostegno della natalit , restano comunque al di sotto della soglia di sostituzione ( , comunemente definito "numero medio di figli per donna", che consente a una nazione di fornire un ricambio generazionale) con differenze di pochi decimi di punto rispetto alla media UE, pure se registrano pi alti tassi di natalit rispetto all Italia o alla Germania.
7 Il nostro Paese si pone quindi all'interno di una tendenza comune nel continente, dovuta non solo a fattori sanitari ed economici ma anche e soprattutto culturali e sociali, la cui analisi dettagliata esula dal presente piano della Fertilit ; fattori che comunque meriterebbero di essere approfonditi con attenzione. La Salute riproduttiva inizia nel bambino. Nel bambino e nella transizione dall infanzia all adolescenza si attuano numerose trasformazioni fisiche e psicologiche, che si svolgono sequenzialmente fino al conseguimento della maturazione sessuale e della capacit di procreare.
8 Questo momento di grande trasformazione di per s pu favorire l insorgenza di anomalie del sistema riproduttivo che determinano infertilit nell adulto. Per questo motivo gli adolescenti e le adolescenti vanno seguiti dal pediatra e, insieme alla famiglia, educati a divenire autonomi e ad avere maggiore responsabilit per la propria Salute ed in particolare per la propria sessualit come forma elevatissima di comunicazione umana che coinvolge l interezza dell essere. Fin dall adolescenza la funzione riproduttiva va difesa evitando stili di vita scorretti ed cattive abitudini (come ad esempio il fumo di sigaretta e l alcool), particolarmente dannose per gli spermatozoi e per gli ovociti.
9 E essenziale inoltre evitare, fin dall infanzia, l obesit e la magrezza eccessiva e la sedentariet , oltre a fornire strumenti educativi ed informativi agli adolescenti per evitare abitudini che mettono a rischio di infezioni sessualmente trasmesse o gravidanze indesiderate. piano Nazionale per la Fertilit pag. 3 di 137 L et femminile governa la fertilit . Le giovani donne devono sapere che la finestra fertile femminile limitata e vulnerabile e che la qualit degli ovociti si riduce al crescere dell et particolarmente dopo i 35 anni quando concepire un bambino diventa progressivamente sempre pi difficile.
10 Le malattie generali e le malattie genitali insidiano la fertilit . Condizioni ambientali, professionali e iatrogene possono esporre a tossici ambientali con effetti avversi sulla Salute . Il sistema riproduttivo particolarmente vulnerabile alle interferenze provenienti dall ambiente in alcuni periodi critici e sensibili dello sviluppo biologico. Le disfunzioni ovulatorie si associano a buona prognosi riproduttiva e possono essere curate con successo. Le infezioni pelviche, acute o subacute, spesso trasmesse per via sessuale, possono compromettere la fertilit della donna, attraverso un danno della funzione tubarica.