Transcription of ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE
1 IA ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE CGIL 2018 1 A cura di Mariella Bergamini ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE CGIL MARZO 2018 Materiale ad uso esclusivo dei corsisti. Ai sensi della vigente normativa sul diritto d autore vietata la riproduzione. A cura di Mariella Bergamini Funzionario Delegato Corte dei Conti IA ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE CGIL 2018 2 A cura di Mariella Bergamini IL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE 1. LE FONTI NORMATIVE L ORDINAMENTO FINANZIARIO e CONTABILE degli enti locali regolato essenzialmente dalla legge dello Stato. Ogni ente poi obbligato ad adottare un proprio regolamento di contabilit , applicando i principi dettati dalla legge ed adattandoli alla comunit di riferimento.
2 L ORDINAMENTO FINANZIARIO e CONTABILE degli enti locali disciplinato nella parte seconda, titolo I del TUEL, agli articoli dal 149 al 269. Il TUEL ha riassorbito, abrogandoli, i primi 117 articoli del D. Lgs. 77/95, che costitu la prima norma concepita per regolare la contabilit degli enti locali, fino ad allora disciplinata dalla legge di contabilit dello Stato. Il D. Lgs. 77/95 si pone a pieno titolo nel processo di accrescimento dell autonomia degli enti locali degli anni 90 che abbiamo accennato all inizio del corso, tanto che fu proprio questa norma a riconoscere la facolt a comuni e province di disciplinare nel proprio regolamento di contabilit larga parte della materia, permettendo cos di modellare la disciplina di dettaglio alle caratteristiche del singolo ente. Larga maggior parte di questi articoli del TUEL sono stati interamente riscritti dalla normativa di riforma della contabilit degli enti pubblici, D.
3 Lgs. 118/2011, emanato in attuazione della L. 196/2009, corretto ed integrato dal D. Lgs. 126/2014. La legge 196/09 ha avviato un processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici, denominato armonizzazione CONTABILE , volto a rendere i bilanci di tutte le PA veritieri, omogenei, confrontabili e aggregabili, che entrato a regime con l esercizio 2016 (vedi paragrafo dedicato). Il regolamento di contabilit (art. 152 TUEL): stabilisce le competenze specifiche dei soggetti dell Ente che adottano ed attuano provvedimenti di gestione a carattere FINANZIARIO e contabile1 assicura la conoscenza dei risultati delle gestioni di funzioni e servizi. L espressione della potest regolamentare in questo caso si spinge al punto che il TUEL stesso prevede che le disposizioni contenute in alcuni dei suoi articoli, espressamente indicati, possano essere disciplinati diversamente nel regolamento di contabilit dell ente locale (cfr.)
4 Art. 152 c. 4). Inoltre si deve sempre al D. Lgs. 77/95 l introduzione di ulteriori importanti novit , che analizzeremo nel prosieguo, fra cui il PEG, che nasce proprio con questa legge, e la definizione degli atti dei dirigenti che agiscono sul bilancio (le determinazioni). Iniziamo la trattazione dell ORDINAMENTO FINANZIARIO e CONTABILE affrontando un tema classico: il bilancio, che costituisce il documento fondamentale per la vita dell Ente, dal punto di vista politico, economico, FINANZIARIO , CONTABILE ed amministrativo, in quanto il luogo in cui l attivit del Comune trova una sua quantificazione CONTABILE in una voce di entrata oppure di spesa. Infatti la stragrande maggioranza degli atti posti in essere sia dagli organi politici che da quelli burocratici si concretizza nel bilancio, che costituisce quindi uno strumento di programmazione dell attivit dell ente locale.
5 1 Ad esempio i modi e i tempi per l espressione dei pareri di regolarit CONTABILE o segnalazioni del responsabile del servizio economico- FINANZIARIO ; il responsabile del servizio economato IA ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE CGIL 2018 3 A cura di Mariella Bergamini DOCUMENTO FUNZIONE Programma elettorale del Sindaco Indicazione generale dei programmi Documento unico di programmazione (DUP) Trasposizione annuale del documento elettorale in atto amministrativo con programmi e finanziamenti Bilancio di previsione annuale e pluriennale Traduzione pluriennale del programma (competenza) e focus sul primo anno (cassa e competenza) Piano esecutivo di gestione (PEG) Dettaglio e delega dell attuazione del bilancio annuale 2.
6 CLASSIFICAZIONE In linea generale, col termine bilancio si intende un documento che, con riferimento ad un determinato periodo di tempo, bilancia (eguaglia) le entrate e le uscite che vi sono iscritte seguendo regole predeterminate. possibile classificare il bilancio secondo vari criteri. Innanzitutto qualunque bilancio composto da due parti: entrata e spesa. Il bilancio pu essere preventivo, se vi sono registrate le entrate e le spese previste nel prossimo futuro; consuntivo se entrate e spese sono registrate dopo che si sono verificate. Il documento fondamentale dell attivit finanziaria degli enti locali il bilancio di previsione, con il quale viene programmata l attivit dell ente e stanziati i fondi necessari. La sua importanza tale che, come abbiamo visto, la mancata approvazione costituisce una delle cause di scioglimento del Consiglio (art.)
7 141 TUEL). A seconda del momento in cui il bilancio viene approvato rispetto a quello dell effettuazione della spesa (o dell entrata), si distingue fra: BILANCIO PREVENTIVO: compilato prima dell anno a cui si riferisce, indica quindi le entrate e le spese che si prevedono di effettuare nell anno successivo. politicamente il pi importante e viene molto discusso, perch destina le somme disponibili a spese di interesse pubblico. preparato su schema della Giunta ed approvato dal Consiglio entro il 31/12 dell anno precedente. BILANCIO CONSUNTIVO: compilato dopo che l anno trascorso e rende conto delle entrate effettivamente avvenute e delle spese effettivamente compiute. approvato entro il 30/04 dell anno successivo dal Consiglio. A seconda dell arco temporale abbiamo: BILANCIO ANNUALE: Vi sono registrate tutte le entrate e le spese riferite ad un anno.
8 Il bilancio annuale di previsione il documento fondamentale dell attivit finanziaria degli enti locali, in cui le amministrazioni locali inquadrano in un piano organico le attivit che si propongono di realizzare, indicando le risorse cui attingere per concretizzare gli obiettivi programmati. La riforma dell ORDINAMENTO FINANZIARIO e CONTABILE ha previsto che il bilancio degli enti locali sia solo pluriennale (art. 151 c. 1). Dato che un bilancio a scorrimento , il primo anno del bilancio pluriennale coincide con il bilancio annuale di previsione, che redatto sia in termini di competenza che di cassa, mentre gli esercizi successivi sono redatti esclusivamente in termini di competenza. BILANCIO PLURIENNALE: IA ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE CGIL 2018 4 A cura di Mariella Bergamini un documento di programmazione finanziaria di medio periodo che contiene le descrizioni delle politiche, degli obiettivi, degli investimenti, delle azioni, delle procedure e dei criteri che l ente intende attuare nelle scelte riguardanti le entrate e le spese per gli anni futuri.
9 Di durata almeno triennale (art. 151 c. 1; da noi triennale) e presenta la caratteristica di essere a scorrimento , vale a dire che il primo anno coincide col bilancio annuale. redatto per programmi. Come vedremo, il bilancio FINANZIARIO presenta caratteristiche e vincoli tali per cui deve essere costruito secondo equilibri e principi che non possono essere disattesi. Infine, a seconda del momento in cui avviene materialmente il passaggio di denaro rispetto alla registrazione CONTABILE abbiamo: BILANCIO DI CASSA: Le spese o le entrate vengono registrate facendo riferimento al momento in cui avviene il materiale esborso o incasso dei soldi, indipendentemente da quando sorto il credito o il debito. Questo criterio quindi prende in considerazione solo i movimenti di denaro dalla cassa in entrata e uscita e non d luogo a residui.
10 Il criterio con cui si calcola la prima annualit degli enti locali, che redatta sia in termini di cassa che di competenza. La riforma dell ORDINAMENTO FINANZIARIO e CONTABILE ha rilanciato il bilancio di cassa, quale strumento di monitoraggio dei flussi di entrata e spesa in funzione di contenimento della spesa. BILANCIO DI COMPETENZA: il criterio con cui si calcolano tutti i bilanci degli enti locali. Le spese o le entrate vengono registrate facendo riferimento al momento in cui nasce il credito oppure il debito, indipendentemente da quando avverr il materiale esborso o incasso dei soldi. Cos nascono i residui attivi e passivi. residui attivi: sono le entrate accertate nell anno in corso ma non ancora incassate; saranno perci incassate negli esercizi futuri.