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1 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica TESTI E DOCUMENTI FORUM 2005 PREROGATIVE SINDACALI E NORMATIVA DI RIFERIMENTO A cura dell Ufficio Relazioni SINDACALI - Servizio per la rappresentativit sindacale e gli scioperi. 2 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica TESTI E DOCUMENTI PREROGATIVE SINDACALI E NORMATIVA DI RIFERIMENTO A cura dell Ufficio Relazioni SINDACALI - Servizio per la rappresentativit sindacale e gli scioperi. 3 INDICE Le relazioni 1 La contrattazione 9 1,1 La contrattazione collettiva 1,2 La contrattazione collettiva 1,2,1 La gestione degli 1,2,2 La conclusione degli 1,3 L'interpretazione 2 Le altre forme di 2,1 2,2 2,3 2,4 Organismi Le PREROGATIVE SINDACALI nei luoghi di 1 Diritto di 2 Diritto di 3 Diritto ai 4 Diritto ai distacchi ed alle aspettative 5 Diritto ai permessi 5,1 Permessi retribuiti per l'espletamento del 5,2 Permessi retribuiti per le riunioni degli organi 5,3 Permessi SINDACALI non 6 Tutela del dirigente Rappresentanze SINDACALI 1 Costituzione della 2 Numero dei componenti della 3 Elezioni della 4 Durata della 5 Incompatibilit.
2 80 6 Funzionamento della 7 PREROGATIVE 7,1 Permessi SINDACALI 7,2 Permessi SINDACALI non 7,3 Diritto di indire l'assemblea dei 7,4 Diritto ai 7,5 Diritto di 4 5 PRESENTAZIONE Le modifiche apportate al sistema delle Relazioni SINDACALI dai recenti contratti collettivi, il Protocollo 7927/2004, che ha indetto le elezioni per il rinnovo delle RSU, nonch l esigenza di una maggiore semplificazione della materia, hanno reso opportuna una nuova edizione del testo PREROGATIVE SINDACALI e NORMATIVA di riferimento . Il presente lavoro non si limita ad un mero aggiornamento normativo, ma affronta in modo pi compiuto ed esaustivo il sistema delle relazioni SINDACALI . La pubblicazione ha infatti dedicato un intero capitolo alle Rappresentanze SINDACALI Unitarie, trattando analiticamente le problematiche relative. La giurisprudenza, gi presente nella prima edizione del testo, stata aggiornata ed ampliata con l inserimento di significative pronunce di merito.
3 Infine, allo scopo di fornire agli operatori del settore un utile strumento per la soluzione dei problemi pratici connessi alle Relazioni SINDACALI , nella pubblicazione sono stati riportati numerosi chiarimenti forniti dall ARAN in materia. Il presente lavoro, predisposto per il FORUM PA 2005, sar pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento della funzione pubblica, , e pu essere acquisito secondo le modalit ivi indicate. Via e-mail verr data comunicazione della pubblicazione a tutte le strutture delle Amministrazioni pubbliche preposte alla rilevazione dei dati relativi ai permessi, aspettative e distacchi SINDACALI registrati attraverso la procedura GEDAP. La pubblicazione nasce nell ambito di un attivit di collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica, il Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, il Ministero dell Economia e delle Finanze, l INAIL, l INPDAP e l INPS, ed stato coordinato 6da Salvatore Squillace, Dirigente del Servizio per la Rappresentativit sindacale e gli Scioperi del Dipartimento della funzione pubblica.
4 Hanno collaborato alla stesura dell opera: per il Dipartimento della funzione pubblica: Paola Nunzi, Angela Tempestini per l INAIL: Riccardo Mariotti; per l INPDAP: Marina Risca; per l INPS: Domenico D Iorio, Rossella Petti, Claudio Romano; per il Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria: Pierina Conte, Luisa Pesante; per il Ministero dell Economia e Finanze: Boris Virili, Mauro Falco. Si segnala che le massime giurisprudenziali sono state estratte dalle seguenti fonti: ; ; Il Foro Italiano DVD 2004 numero 3, Zanichelli. 7LE RELAZIONI SINDACALI L insieme delle regole e delle procedure, formali ed informali, che definiscono i rapporti tra i datori di lavoro e le rappresentanze dei lavoratori costituiscono quello che viene comunemente definito come il sistema delle relazioni SINDACALI . Per quanto attiene al pubblico impiego, il processo di privatizzazione, sfociato da ultimo nell emanazione del Decreto legislativo 30/3/2001 n.
5 165 Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche , di seguito 165/2001, ha demandato, analogamente a quanto avviene nel settore privato, la disciplina del rapporto di lavoro alla contrattazione collettiva che, ai sensi dell art. 2 del 165/2001, si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni SINDACALI . Il co. 4 dell art. 40 impone, pertanto, alle Amministrazioni di adempiere agli obblighi assunti con i contratti collettivi nazionali o integrativi dalla data della sottoscrizione definitiva e di assicurarne l osservanza nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti . L affidare all autonomia collettiva la regolamentazione del rapporto ha come necessaria conseguenza il riconoscimento che tutte le parti contrattuali devono operare, sia pure nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze, su un piano di parit.
6 Il che, naturalmente, non pu limitarsi ad individuare nella contrattazione il solo modello di confronto tra il datore di lavoro e le ma, anche, deve porre queste ultime in grado di intervenire in ogni momento dello svolgimento del rapporto di lavoro al fine di verificare la puntuale osservanza degli accordi sottoscritti e di ricevere tutte le informazioni necessarie per l esercizio della loro attivit di garanzia e tutela dei prestatori di lavoro. Ne deriva la necessit dello sviluppo, accanto alla contrattazione, di ulteriori modelli di comunicazione e dialogo tra la e le , accompagnati dall individuazione di un sistema di garanzie e tutele che pongano le in grado di assolvere ai propri compiti istituzionali. 8Il ruolo primario assegnato alla contrattazione, peraltro, fa s che siano i contratti stessi a direttamente disciplinare, nel quadro del sistema delineato dal 165/2001, i modelli relazionali tra le Amministrazioni e le Il complesso delle disposizioni normative e contrattuali che regolano la materia ha individuato diversi livelli di relazioni SINDACALI ciascuno destinato ad estrinsecarsi in ambiti spaziali e di competenza distinti.
7 In particolare, le relazioni SINDACALI avvengono: ??A livello di contrattazione nazionale quadro e di comparto e/o area, mediante la stipula dei contratti collettivi nazionali per, rispettivamente, individuare i comparti e le aree di contrattazione e per regolare in via generale ed astratta istituti comuni a pi settori di Amministrazione ovvero Amministrazioni omogenee, nonch definire le restanti materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni SINDACALI ; ??A livello di singola Amministrazione con la stipula di contratti integrativi sulle materie e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi nazionali e tra i soggetti e con le procedure negoziali che essi prevedono. 9 1 LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA La pi importante delle forme di relazioni SINDACALI certamente la contrattazione collettiva, in quanto fonte delle norme che regolano il rapporto di lavoro.
8 I livelli di contrattazione collettiva sono individuati dall art. 40 del 165/2001 in: ??Contrattazione collettiva nazionale; ??Contrattazione integrativa di Amministrazione. 1,1 CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NAZIONALE La contrattazione collettiva nazionale, in relazione ai rapporti regolati, pu distinguersi in contrattazione quadro e contrattazione di comparto. I contratti collettivi quadro, ai sensi dell art. 40 co. 2 165/2001, definiscono i comparti o le aree di Amministrazione ovvero disciplinano istituti comuni a pi comparti o aree. I comparti sono settori di Amministrazione omogenei, ricomprendenti cio Enti che, per caratteristiche organizzative e/o funzionali, possono essere oggetto di disciplina uniforme per i rapporti di impiego del relativo personale. Le aree, invece, ricomprendono specifiche tipologie di dipendenti come i dirigenti che, per la natura dell attivit svolta, necessitano di una disciplina del rapporto di impiego peculiare rispetto al restante personale.
9 Il CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione per il quadriennio 2002 2005, firmato il 18/12/2002, ha individuato i seguenti comparti di contrattazione: 10 A) Comparto del personale delle Agenzie fiscali; B) Comparto del personale delle Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo; C) Comparto del personale degli Enti pubblici non economici; D) Comparto del personale delle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale; E) Comparto del personale delle Istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione; F) Comparto del personale dei Ministeri; G) Comparto del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri; H) Comparto del personale delle Regioni e delle Autonomie locali; I) Comparto del personale del Servizio sanitario nazionale; L) Comparto del personale della Scuola; M) Comparto del personale dell'Universit . Il CCNQ per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza per il quadriennio 2002-2005, firmato il 23/9/2004, ha individuato le seguenti aree: 1.
10 Area I per i dirigenti del comparto dei Ministeri e delle Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo; 2. Area II per i dirigenti del comparto Regioni ed Autonomie locali; 3. Area III per i dirigenti dei ruoli sanitario, professionale, tecnico, amministrativo del comparto del Servizio sanitario nazionale; 4. Area IV per la dirigenza medico - veterinaria, comprendente medici, veterinari ed odontoiatri del comparto del Servizio sanitario nazionale; 5. Area V per i dirigenti dei comparti Scuola e Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale; 116. Area VI per i dirigenti dei comparti Agenzie fiscali e Enti pubblici non economici ed i professionisti del comparto Enti pubblici non economici; 7. Area VII per i dirigenti dei comparti Universit e Istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione nonch i ricercatori e tecnologi del comparto Istituzioni ed Enti di ricerca e sperimentazione1; 8.