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progetto sicurezza stradale - dors.it

ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 1 ASL CITTA DI MILANO Dipartimento di prevenzione servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport SSTTRRAADDAAIIMMPPAARRAANNDDOO la strada sotto i nostri occhi, la sicurezza nelle nostre teste progetto di educazione alla sicurezza stradale rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 2 STRADAIMPARANDO la strada sotto i nostri occhi, la sicurezza nelle nostre teste PREMESSA Questo progetto nato dalla collaborazione tra operatori sanitari del servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit (MPC), della Direzione del Dipartimento di prevenzione e un gruppo di docenti della scuola Media Secondaria di primo grado "Cavalieri" di Milano. L aspetto innovativo quello di aver costruito integralmente il progetto insieme ai docenti delle classi seconde appartenenti a diverse materie (lettere, matematica, tecnica, educazione fisica) che hanno successivamente sviluppato con i ragazzi, ognuno per la propria competenza, un percorso didattico specifico sulla sicurezza stradale .

ASL CITTA’ DI MILANO Servizio di Medicina Preventiva nelle Comunità e dello Sport Milano, gennaio 2008 1 ASL CITTA’ DI MILANO Dipartimento di Prevenzione

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  Molina, Servizio, Sicurezza, Prevenzione, Milano servizio

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1 ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 1 ASL CITTA DI MILANO Dipartimento di prevenzione servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport SSTTRRAADDAAIIMMPPAARRAANNDDOO la strada sotto i nostri occhi, la sicurezza nelle nostre teste progetto di educazione alla sicurezza stradale rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 2 STRADAIMPARANDO la strada sotto i nostri occhi, la sicurezza nelle nostre teste PREMESSA Questo progetto nato dalla collaborazione tra operatori sanitari del servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit (MPC), della Direzione del Dipartimento di prevenzione e un gruppo di docenti della scuola Media Secondaria di primo grado "Cavalieri" di Milano. L aspetto innovativo quello di aver costruito integralmente il progetto insieme ai docenti delle classi seconde appartenenti a diverse materie (lettere, matematica, tecnica, educazione fisica) che hanno successivamente sviluppato con i ragazzi, ognuno per la propria competenza, un percorso didattico specifico sulla sicurezza stradale .

2 Il gruppo di lavoro misto MPC - scuola ha condiviso ogni fase: dalla individuazione degli obiettivi alla scelta dei metodi per la valutazione, dalla costruzione di percorsi didattici alla scelta delle domande del questionario valutativo. Naturalmente questa modalit operativa ha richiesto una forte integrazione tra tutti i membri del gruppo ed un coordinamento nelle azioni in classe tra insegnanti. Il progetto sperimentale, realizzato nella Scuola Media Secondaria di primo grado "Cavalieri" nell anno scolastico 2004/2005, stato attuato nell anno scolastico successivo in altre Scuole Medie inferiori Milanesi, quindi revisionato sulla scorta delle osservazioni, suggerimenti, della valutazione dei docenti e degli operatori sanitari coinvolti. Il risultato di questo lavoro il progetto che illustriamo di seguito, in cui il gruppo di insegnanti svolge nelle classi l intero intervento educativo sviluppando, ognuno per la propria materia, i diversi percorsi didattici e il personale MPC ha il ruolo di supporto all interno del gruppo e gestisce direttamente in classe uno specifico intervento.

3 ANALISI DI CONTESTO Gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di morte nei giovani tra 15 e 24 anni ed una delle maggiori cause di invalidit ; inoltre, anche se negli ultimi 30 anni si verificata nella popolazione generale una riduzione della mortalit per incidente, in questa fascia di et la situazione si mantenuta sostanzialmente invariata. Si tratta quindi di un fenomeno rilevante nell ambito della Sanit Pubblica, tanto che uno degli obiettivi principali degli ultimi Piani Sanitari Nazionali e Regionali la riduzione della mortalit derivante da incidenti stradali. Nel territorio della ASL Citt di Milano la situazione relativa agli incidenti stradali caratterizzata da una discreta rilevanza del fenomeno in quanto, come ormai accertato, proprio nelle strade urbane che si verificano il numero maggiore di incidenti ed in pi si tende a non utilizzare i dispositivi di sicurezza .

4 Per agire sui giovani la scuola rappresenta sicuramente un contesto privilegiato per trasmettere e rafforzare abitudini che, nel tempo, si consolideranno in abilit e stili di vita salutari (Cicognani 2000). Nel predisporre il progetto si tenuto conto che la letteratura segnala come efficaci le esperienze di apprendimento attive e coinvolgenti; inoltre gli obiettivi sono stati definiti tenendo in considerazione quanto previsto dal del in termini di educazione stradale (Profilo educativo culturale e professionale dello studente alla fine del Primo Ciclo d'istruzione). ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 3 DESTINATARI Sono gli alunni delle classi II media secondaria di primo grado. Questi ragazzi, in fase pre-adolescenziale, gi utenti della strada autonomi, sono nell'et migliore per ascoltare e accogliere messaggi da parte dei docenti e gi in grado di saper giudicare e discutere sull'argomento " sicurezza stradale "; inoltre a breve potrebbero prendere il patentino per guidare il motorino e questo pu essere un ulteriore motivo di interesse per l'argomento.

5 Per esigenze particolari della scuola il progetto pu essere realizzato anche in I o in III media. OBIETTIVO GENERALE Alla luce di quanto esposto l obiettivo generale del progetto quindi quello di promuovere nelle nuove generazioni, in ambito scolastico, l adozione di comportamenti utili per diventare utenti pi sicuri e consapevoli della strada per la tutela della propria e altrui salute. Obiettivi specifici: 1. Conoscere le principali norme del codice della strada in qualit di pedoni, ciclisti, passeggeri di moto e automobili. 2. Acquisire semplici conoscenze sui fattori di rischio di incidenti stradali, in particolare l importanza del fattore umano e la pericolosit del traffico cittadino. 3. Migliorare la consapevolezza che il rispetto delle norme del Codice stradale ha valore protettivo per la propria, altrui salute/vita. 4. Promuovere la consapevolezza dell utilit dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture di sicurezza , ecc.)

6 E il loro utilizzo. 5. Sapere come comportarsi in caso di incidente stradale . METODOLOGIA Il filo conduttore del progetto di portare il problema vicino ai ragazzi, di renderli partecipi e protagonisti nel percorso didattico di acquisizione di competenze in sicurezza stradale tramite una didattica attiva (lavori di gruppo, discussioni e confronto di opinioni). I contenuti di base sono trattati partendo dalle conoscenze e dall esperienza quotidiana che i ragazzi vivono da soli e con la propria famiglia in qualit di pedoni, ciclisti, utenti dell automobile e dei mezzi pubblici. Come stimoli per la discussione sui fattori di rischio di incidenti stradali e sui comportamenti protettivi, si possono utilizzare film, letture che vedono come protagonisti ragazzi della loro et o poco pi grandi. Azioni e tempi previsti dal progetto All inizio dell anno scolastico (ottobre/novembre), presso la sede ASL, previsto un incontro di formazione sull epidemiologia degli incidenti stradali, sulla struttura del progetto e sul materiale didattico proposto.

7 Tale incontro rivolto ai docenti e agli operatori sanitari delle Scuole che hanno aderito al progetto . Poich l educazione alla sicurezza stradale un attivit trasversale alle varie discipline necessario e importante il coinvolgimento per ogni classe di almeno due o tre docenti, ogni docente sviluppa poi, per la propria materia, parte del percorso didattico proposto. ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 4 In ogni Scuola si forma un gruppo di lavoro (per ogni classe 2-3 docenti di materie diverse + operatore MPC) per la discussione e condivisione degli obiettivi definiti dal progetto , per la valutazione del materiale didattico proposto e la pianificazione delle fasi di attuazione del progetto . I docenti, conoscendo la propria classe, sono in grado di adattare meglio gli interventi, di trovare i migliori stimoli per coinvolgere gli studenti, di fornire suggerimenti per ottimizzare il lavoro; gli operatori sanitari sono in grado di collaborare col corpo insegnante utilizzando le proprie conoscenze specifiche sull'adolescente, sulla problematica degli incidenti stradali e sulla loro possibile prevenzione , intesa come un mezzo per migliorare la salute della collettivit.

8 Il ruolo dell operatore sanitario quello di essere il punto di riferimento dei docenti all interno della Scuola (contatta, incontra i docenti in fase iniziale e in itinere, raccoglie eventuali difficolt o suggerimenti), in costante collegamento con il proprio gruppo centrale ASL, provvede alla raccolta dei questionari di entrata di ogni singola classe, attua uno specifico intervento in ogni classe e, a conclusione del progetto , somministra i questionari di uscita agli studenti, distribuisce e raccoglie i questionari dei docenti. VALUTAZIONE Gli operatori ASL hanno predisposto per la valutazione un questionario pre e post da somministrare agli studenti. E' previsto inoltre un questionario rivolto ai docenti sull'andamento del progetto e sulla loro soddisfazione. L inserimento, l analisi, la tabulazione finale, i risultati dei questionari sono attuati dagli Operatori ASL. ASL CITTA DI milano servizio di Medicina Preventiva nelle Comunit e dello Sport Milano, gennaio 2008 5 Percorso didattico proposto IL QUESTIONARIO somministrazione agli alunni del questionario d'ingresso (vedi allegato) da parte di un docente; utilizzazione dello stesso come strumento didattico: trarre spunto dalle singole domande per introdurre il discorso sul comportamento del pedone, ciclista, passeggero di auto e moto; tabulazione dei dati da parte del docente da solo oppure con gli alunni; analisi dei dati ottenuti e riflessioni inerenti, soffermandosi sulle domande relative al comportamento dei pedoni; traduzione di alcuni dati ottenuti in istogrammi, per esempio sugli atteggiamenti, sui comportamenti dichiarati sul loro uso della bicicletta.

9 IL PERCORSO CASA SCUOLA L obiettivo di questa attivit di rilevare e comprendere i punti pi pericolosi e le regole da rispettare nel percorso casa- scuola o altro percorso abituale del ragazzo/a. L insegnante invita gli studenti a munirsi della fotocopia della carta topografica della porzione di citt (Tutto Citt ) comprensiva del proprio percorso casa-scuola (o altro percorso abituale compiuto a piedi tipo: casa-oratorio, casa-piscina, casa- campo sportivo o altro). Lavoro individuale: ogni studente segna sulla propria piantina il percorso casa-scuola. Una volta tracciato il percorso, ogni studente segna in rosso i punti che rileva pericolosi e quanto ricorda della segnaletica presente in prossimit di questi. Con l aiuto dei genitori lo studente individua, corregge o completa i segnali presenti sul proprio tragitto. Lavoro collettivo: Sulla lavagna o foglio mobile si riportano i punti pericolosi rilevati dagli studenti e la segnaletica presente in quei punti.

10 Successiva analisi di quanto emerso e discussione sulle regole da rispettare, sia quelle scritte nel Codice della strada e segnalate dai cartelli, sia quelle non scritte, ma necessarie per un percorso sicuro. LA COMPRENSIONE DEI PRINCIPALI SEGNALI STRADALI Obiettivo specifico di conoscere la normativa che si riferisce alla sicurezza stradale con particolare riferimento alla segnaletica sia orizzontale sia verticale. Possono venir utilizzati i testi scolastici con eventuale realizzazione di un poster da parte degli alunni. IL COMPORTAMENTO CORRETTO DEL PEDONE E DEL CICLISTA Obiettivo di questa attivit di conoscere la normativa che si riferisce alla sicurezza stradale con particolare riferimento alla circolazione di pedoni e ciclisti. Si propone l utilizzo di specifici giochi interattivi, tramite internet (vedi bibliografia), per imparare giocando le regole della sicurezza stradale . LA PERICOLOSITA DEL TRAFFICO CITTADINO Obiettivo di questo argomento quello di far conoscere l ambiente della strada ove l accresciuta mobilit aumenta i fattori di rischio stradale .


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