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1 FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO Commissione Provinciale Allenatori CATANIA QUADERNO QUADERNO QUADERNO QUADERNO TECNICOTECNICOTECNICOTECNICO CORSO ALLIEVO ALLENATORE CATANIA 9 GIUGNO-9 LUGLIO 2008 RESPONSABILE AMMINISTRATIVO: Michelangelo Sangiorgio RESPONSABILE ORGANIZZATIVO: Giuseppe Guadalupi FORMATORE CNA: Paolo Maurizio Messina ASSISTENTE: Valeria Maria Puglisi ISTRUTTORE CIA: Tiziana Luca PREPARATORE FISICO: Massimo Sigillo DOCENTE SdS: Andrea Sica FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 1 Ringraziamenti Si ringrazia la Valeria Puglisi per la disponibilit e professionalit mostrata durante il corso e per l aiuto offerto nel redigere il presente QUADERNO Tecnico . FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 2 Indice I corsisti 4 Legenda 5 Modulo 1: il gioco della pallacanestro 6 Caratteristiche del gioco 6 La formazione del giocatore 7 I fondamentali del gioco 7 Il modello di prestazione 8 Modulo 2: ball-handling 9 Esercizi per la rapidit delle mani 9 Esercizi per la sensibilit delle dita 9 Esercizi propedeutici per i movimenti tecnici 9 Esercizi da fermo e in movimento 9 Esercizi con o senza palla 9 Esercizi con uno o due palloni 9 Esercizi individuali e a coppie 9 Gli esercizi di ball-handling 10 Modulo 3.
2 Fondamentali individuali senza palla 12 Posizione fondamentale 12 Cambio di velocit 12 Cambio di direzione 12 Cambio di senso 12 Giro in corsa 12 Giro 13 Lavoro dei piedi 13 Gli esercizi per l lavoro dei piedi 14 Gli esercizi per i fondamentali individuali senza palla 17 Modulo 4: arresti e partenze 19 Arresto a un tempo 19 Arresto a due tempi 19 Arresto dopo il palleggio 19 Arresto in seguito alla ricezione della palla 19 Partenza incrociata 19 Partenza omologa 20 Gli esercizi per gli arresti e le partenze 21 Modulo 5: il tiro 24 La meccanica 24 L equilibrio 24 La coordinazione 24 La forza 24 Il punto di mira 24 La parabola 24 Tiro da fermo 25 Tiro in elevazione 25 Tiro in sospensione 25 Tiro in corsa (terzo tempo) 25 Tiri speciali 25 Gli esercizi per il tiro 26 Modulo 6: il palleggio 29 Palleggio veloce 29 FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 3 Palleggio protetto 29 Cambio di velocit 29 Cambio di senso 30 Cambio di direzione 30 Cambio di mano frontale 30 Cambio di mano fra le gambe 30 Cambio di mano dietro la schiena 30 Giro in palleggio (virata) 30 Gli esercizi per il palleggio 31 Modulo 7.
3 Il passaggio 33 Ricezione e presa della palla 33 Passaggi a due mani 33 Passaggi ad una mano 34 Finta di passaggio 34 Gli esercizi per il passaggio 35 Modulo 8: fondamentali individuali di difesa 37 Posizione fondamentale di difesa 37 Uso delle braccia e delle mani 37 Scivolamenti 37 Cambio di guardia 37 Gli esercizi per i fondamentali individuali di difesa 39 Modulo 11: elementi di didattica 41 L apprendimento motorio 42 Gli esercizi o attivit 42 La preparazione degli esercizi 43 L organizzazione degli esercizi 43 Come presentare gli esercizi 44 Il feedback e i contenuti dell informazione 44 L osservazione delle attivit 45 I moduli 9, 10 e 12 non sono trattati nel presente QUADERNO tecnico perch inerenti rispettivamente le aree del regolamento tecnico, della preparazione fisica e della metodologia dell insegnamento sportivo.
4 FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 4 I corsisti Blaze Roderich Capodicasa Damiano Cocco Andrea Di Masi Davide Simone Di Pietro Giuseppe Giorgianni Gabriele La Rosa Gaetano Lo Faro Marco Luca Valentina Marullo Giuseppa Maugeri Salvatore Merenda Maria Luisa Pappalardo Marco Reitano Luca Scarcella Livia FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 5 Legenda PallaCono o cinesinoGiocatore in attacco senza pallaGiocatore in difesaGiocatore in attacco con pallaAllenatoreArrestoSpostamento del giocatore senza pallaPassaggioTiroSpostamento del giocatore in palleggioPassaggio consegnatoAllenatore con palla FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 6 Modulo 1: il gioco della pallacanestro La pallacanestro (basketball) nasce nel 1891 dall idea di un insegnante di Educazione Fisica dell YMCA college di Springfield Boston, nel Massachusetts (USA), James Naismith.
5 Il gioco consisteva nel tirare un pallone in un cesto da frutta attaccato al muro (che in un momento successivo fu privato del fondo al fine di far uscire la palla dal basso). Le regole principali erano: il pallone si pu lanciare con una o due mani, lo si pu schiaffeggiare ma non si pu colpire con il pugno chiuso; non si pu spingere, trattenere o fare sgambetti. Quando la palla entra nel cesto vale un punto e vince chi segna di pi . I giocatori in campo, inizialmente sette contro sette, divennero cinque con l adozione del gioco da parte dell Universit Yale che il 20 marzo 1897 disput la prima gara ufficiale. Da allora i principi del gioco sono rimasti gli stessi, sono solo cambiate le norme di attuazione. I principali cambiamenti del regolamento internazionale FIBA avvenuti negli ultimi 30 anni sono: 1976 viene introdotta la regola del 3 su 2 , per cui un giocatore ha la possibilit di tirare un terzo tiro libero nel caso fallisca uno dei primi due; 1984 la regola del 3 su 2 viene sostituita con la regola 1 pi 1 , per cui un giocatore deve realizzare il primo dei tiri liberi se vuole tirare il secondo.
6 Sbagliando il primo ci sar rimbalzo; nello stesso anno viene introdotto il tiro da 3 punti (m ); 1996 si stabilisce che il piede perno il primo piede che poggia per terra; fino a quel momento il piede perno era il piede arretrato ; 2000 - il tempo per l azione d attacco viene ridotto a 24 secondi e il limite per portare la palla in zona d attacco a 8 secondi. Inoltre, la gara si divide in 4 periodi di 10 minuti ciascuno (prima consisteva in 2 tempi di 20 minuti ciascuno); 2004 viene introdotta la regola del possesso alternato con relativa freccia, per le situazioni di salto a due; resta solo la palla a due iniziale. Caratteristiche del gioco La pallacanestro uno sport di situazione , cio uno sport che si sviluppa e si evolve in funzione degli eventi che si manifestano durante la gara; par tale ragione una gara non sar mai uguale all altra e lo stesso varr per gli allenamenti.
7 Tutti i giocatori partecipano contemporaneamente alle azioni di attacco o di difesa, tutti hanno quindi pari opportunit di segnare e pari responsabilit nel difendere. un gioco veloce e con azioni spesso rapide, necessario quindi un grande lavoro di gambe (rapidit negli spostamenti); possibile affermare quindi che la pallacanestro un gioco in cui necessario saper correre . Le azioni si sviluppano occupando il campo sia in lunghezza che in larghezza (m28x15) e tale aspetto viene sempre evidenziato al fine di ottenere il massimo vantaggio sull avversario. Le situazioni di transizione, ovvero di passaggio dalla difesa all attacco e viceversa dall attacco alla difesa, rappresentano, se adeguatamente preparate, potenzialit offensive o difensive non indifferenti; questo aspetto rientra tra le abitudini (orientamento mentale) che a medio termine caratterizzano positivamente la squadra.
8 I giocatori occupano gli spazi del campo rispettando delle regole di organizzazione dettate dall allenatore. Seguendo un orientamento canonico, i giocatori, una volta superata la met campo d attacco, occupano le posizioni facendo riferimento alla zona immediatamente esterna alla linea dei tre punti: in questa striscia operano i giocatori esterni (giocatori pi bassi); attorno all area dei tre secondi operano invece i centri (giocatori pi alti). importante non confondere i ruoli con le posizioni: i ruoli dei giocatori sono definiti sulla base di alcune caratteristiche strutturali, atletiche e tecniche, ma bene sapere che nelle prime fasce delle categorie giovanili, i giovani devono saper fare tutto in tutte le posizioni! ; questo aspetto deve essere ben chiaro per evitare forme di specializzazione precoce.
9 I ruoli sono: il Playmaker, la guardia, l ala e il pivot. FIP QUADERNO Tecnico - Corso Allievo Allenatore Catania 09/06-09/07-2008 Formatore CNA: 7 La formazione del giocatore Tutti gli sforzi devono essere orientati alla formazione di un giocatore completo sotto il profilo tecnico, fisico e cognitivo. In modo particolare necessario che i giovani cestisti abbiano una grande capacit di leggere e risolvere le situazioni, sorretti per da mezzi tecnici elevati e da una condizione fisica adeguata; soltanto un lavoro adeguato su questi tre aspetti potr permettere ai nostri giovani la possibilit di competere alla pari in campo internazionale. Il lavoro tecnico ha come obiettivo l acquisizione di abilit (fondamentali) da esprimere necessariamente, una volta automatizzati, su due profili fondamentali e inscindibili: 1- precisione e rapidit del gesto, necessari per un controllo costante in tutte le situazioni e contro ogni avversario; 2- adeguata applicazione del bagaglio tecnico alle situazioni di gioco.
10 Il lavoro fisico indispensabile sia per potenziare i mezzi tecnici che per sostenerli nelle condizioni critiche di fatica; in tal senso il lavoro pu essere strutturato mediante una preparazione fisica parallela, o mediante un lavoro integrato (vedi area del preparatore fisico). Il processo cognitivo, molto complesso da un punto di vista metodologico, quello che permette al giocatore non solo di eseguire azioni (o corsi di azioni) predefinite come gli schemi di gioco, ma anche di saper agire in modo autonomo riconoscendo le situazioni e pianificando adeguati piani d azione. I fondamentali del gioco Le abilit fondamentali (tecnica cestistica) della pallacanestro vengono, per comodit didattica, suddivise in fondamentali di difesa e d attacco, questi ultimi suddivisi a loro volta in fondamentali con e senza la palla.