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Rup - La programmazione dei lavori pubblici

Capitolo programmazione dei lavori Premessa di carattere generale. Il quadro dei bisogni. Gli studi di fatti-bilit . Redazione dello schema di programma triennale dei lavori pubblici . dello schema di programma triennale. Approvazione del program-ma triennale, dei suoi aggiornamenti e dell elenco delle opere da eseguire nell Effetti concreti conseguenti all approvazione dell elenco annuale. Formalit . Compiti del responsabile del procedimento e suoi rapporti congli altri organi competenti nella fase della PREMESSA DI CARATTERE legge 11 febbraio 1994, n. 109 (art. 14) ed il relativo regolamento di attuazioneapprovato con DPR 21 dicembre 1999, n. 554 (artt. 11, 12, 13 e 14) dettano norme inmateria di programmazione dei lavori pubblici che tutte le amministrazioni e soggettipubblici di cui all art.

La programmazione dei lavori pubblici programma triennale contenente le opere relativamente alle quali gli studi di fattibilità hanno dato esito positivo.

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1 Capitolo programmazione dei lavori Premessa di carattere generale. Il quadro dei bisogni. Gli studi di fatti-bilit . Redazione dello schema di programma triennale dei lavori pubblici . dello schema di programma triennale. Approvazione del program-ma triennale, dei suoi aggiornamenti e dell elenco delle opere da eseguire nell Effetti concreti conseguenti all approvazione dell elenco annuale. Formalit . Compiti del responsabile del procedimento e suoi rapporti congli altri organi competenti nella fase della PREMESSA DI CARATTERE legge 11 febbraio 1994, n. 109 (art. 14) ed il relativo regolamento di attuazioneapprovato con DPR 21 dicembre 1999, n. 554 (artt. 11, 12, 13 e 14) dettano norme inmateria di programmazione dei lavori pubblici che tutte le amministrazioni e soggettipubblici di cui all art.

2 2, co. 2, lett. a), della stessa legge sono tenuti ad tratta di una disciplina organica sulla programmazione a valenza generale per laprima volta introdotta nel nostro ordinamento e che tende a razionalizzare l iter proce-dimentale attraverso cui ha luogo la fase , nelle sue linee essenziali, si articola nei seguenti cinque momenti:1. elaborazione del quadro dei bisogni;2. redazione degli studi di fattibilit ;3. redazione dello schema di programmazione triennale dei lavori pubblici ;4. pubblicazione dello schema di programma triennale;5. approvazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti e dell elen-co delle opere da realizzare nell di passare all esame di ciascuna delle fasi procedurali ora enunciate, occorrepremettere che secondo l art.

3 14, comma 1, della legge 109/94 come modificato dal-l art. 7, comma 1, lett. g), della legge 1 agosto 2002, n. 166 sono esclusi dal rispet-to delle procedure della programmazione triennale (e perci di tutte le altre fasi dellaprocedura) i lavori il cui importo non ecceda i sta a significare che l amministrazione pu deliberare di eseguire tali lavori anchese essi non siano stati preventivamente inseriti nel programma triennale e nell elencodei lavori da eseguire nell anno; in tali ipotesi, in altri termini, l amministrazione godedi discrezionalit massima nel decidere se e quando realizzare lavori di importo pari oinferiore a , da sottolineare che nulla vieta che l amministrazione, sulla base di sue auto-nome valutazioni di opportunit , decida, pur non essendovi tenuta, ad includere talilavori di modesto importo nel programma triennale facendoli soggiacere alla discipli-na che di seguito si passa ad esporre nei suoi aspetti IL QUADRO DEI elaborazione del quadro dei bisogni e delle esigenze prioritarie dell amministrazio-ne un documento finalizzato ad identificare gli interventi necessari al loro soddisfa-cimento (art.

4 11, co. 1, reg.). Si tratta, in sostanza, di un primo documento program-matico di carattere generale nel quale vengono individuate le opere da realizzare prio-ritariamente ed in un contesto organico dal punto di vista economico al fine di realiz-zare gli scopi rientranti nelle finalit istituzionali dell primo momento, come facile arguire, ha rilievo determinante in quanto mirato ad accertare quali siano i lavori da realizzare prioritariamente sulla base delbagaglio conoscitivo che l amministrazione tenuta a possedere ai fini del persegui-mento dei suoi fini si vedr in chiusura del presente capitolo, il responsabile del procedimento svol-ge in merito un ruolo fondamentale, poich , in quanto preposto a tutta una serie di atti-vit dell ente, il soggetto che ha la conoscenza pi diretta ed immediata dei lavori daeseguire GLI STUDI DI FATTIBILIT.

5 La redazione degli studi di fattibilit degli interventi individuati nel quadro dei bisognidi cui sopra (art. 11, co. 2, reg.) costituisce il secondo momento dell iterprocedimen-tale programmatorio. Tali studi di fattibilit consistono in una relazione che deve indi-care le caratteristiche tecniche e funzionali dell opera, i suoi presumibili costi di rea-lizzazione e di gestione, il suo impatto paesaggistico, i suoi benefici socio-economici,ambientali o di altra natura e, essenzialmente, un primo giudizio di massima sull as-senza di ostacoli di ordine tecnico ed amministrativo alla eseguibilit dell opera ( , co. 2, della legge).Tale secondo momento procedurale, di competenza diretta del responsabile del proce-dimento, ha valenza concreta assolutamente primaria, perch tramite esso si accerta esi attesta che una determinata opera eseguibile, sicch pu farsi luogo alle successi-ve fasi della progettazione e della REDAZIONE DELLO SCHEMA DI PROGRAMMA TRIENNALE DEILAVORI all elaborazione degli studi di fattibilit si procede alla redazione delLa programmazione dei lavori pubbliciprogramma triennale contenente le opere relativamente alle quali gli studi di fattibilit hanno dato esito positivo.

6 Tali opere devono essere collocate nel programma in base adun ordine di priorit fondato essenzialmente su valutazioni del pubblico interesse daperseguire (art. 13, co. 2, reg.) e cio sull urgenza degli interventi e sulla rilevanzadelle finalit che essi sono volti a programma triennale non immodificabile, poich pu subire aggiornamenti annua-li; pu infatti verificarsi che fatti sopravvenuti o un diverso o pi approfondito apprez-zamento di situazioni preesistenti rendano necessaria una modifica dell ordine di prio-rit precedentemente operata o la previsione di un opera nuova in aggiunta o in sosti-tuzione di altra gi schema di programma ed i suoi aggiornamenti (di cui si dir al successivo para-grafo) devono essere redatti entro il 30 settembre di ogni anno.

7 Stabilito (art. 14, , reg.) che nel programma debba essere data priorit (semprech ovviamente non visiano esigenze pi rilevanti o urgenze pi impellenti) a tre ordini di interventi: 1) quel-li di manutenzione e recupero del patrimonio esistente; 2) quelli di completamento diopere gi iniziate; 3) i progetti esecutivi gi approvati (disposizione introdotta dallalegge 166/2002); 4) i lavori per i quali vi possibilit di finanziamento con capitaleprivato maggioritario, e cio quelli che possano essere appaltati col sistema di cuiall art. 19, co. 2, della legge (concessione di costruzione e gestione) nel quale, come sivedr , il corrispettivo per l appaltatore in tutto o in parte costituito dal diritto di gesti-re per un certo periodo l opera dopo la sua esecuzione facendo propri i proventi ciascun intervento debbono essere indicate le sue finalit , la localizzazione, even-tuali problematiche di ordine ambientale, paesaggistico ed urbanistico, la stima deicosti, le eventuali risorse gi disponibili.

8 (art. 13, co. 2, reg.). sicuramente possibile che tali elementi non siano indicati in maniera espressa, macon un mero rinvio al contenuto dei rispettivi studi di fattibilit ovvero dei progetti ese-cutivi (nel caso, indicato al precedente punto 3, in cui questi siano stati gi approvati)ovvero, infine, al contenuto di altre relazioni tecniche di cui l amministrazione even-tualmente PUBBLICAZIONE DELLO SCHEMA DI PROGRAMMA della sua approvazione, lo schema di programma triennale e i suoi eventualiaggiornamenti devono essere pubblicati mediante affissione nell albo della sede del-l amministrazione per almeno 60 giorni consecutivi. Pur nel silenzio della legge, da ritenere che tale schema opportuno riceva, primadella sua pubblicazione, un preventivo benestare di massima da parte dello stesso orga-no che dovr approvarlo.

9 Ci perch , qualora in sede di approvazione il programmadovesse subire modifiche rispetto allo schema pubblicato, inevitabilmente risulterebbenecessaria (anche se la legge nulla dice in proposito) una nuova pubblicazione quanto-meno della parte seguito della pubblicazione dello schema di programma, i soggetti interessati hannofacolt di formulare osservazioni di cui l amministrazione pu tenere conto in sede diapprovazione definitiva (in applicazione analogica dell art. 9 l. 17 agosto 1942, ).La pubblicazione dello schema di programma avviene una sola volta (e perci , di rego-la, ha luogo ogni tre anni), salvo che l amministrazione non proceda ad aggiornamen-ti annuali, nel qual caso questi sono soggetti a nuova pubblicazione (art.)

10 14, co. 2, ulti-mo periodo della legge).Il programma triennale, a seguito della sua pubblicit , assume rilevanza esterna ed perci impugnabile da parte dei soggetti dei quali leda in modo diretto ed immediatol interesse , essendo massima in tale campo la discrezionalit amministrativa, da ritene-re che la possibilit per il privato di muovere le sue doglianze dinanzi al giudice ammi-nistrativo per ottenere la sospensione cautelare e poi l annullamento nel merito del-l atto programmatorio sia limitata ai casi della violazione di norme tecniche o dell ec-cesso di potere tale da sconfinare nella manifesta illogicit .Cos , per esempio, l inserimento nel programma di una discarica senza il rispetto delledistanze legali stabilite a tutela della salute si ritiene possa essere censurato nella com-petente sede giurisdizionale amministrativa onde ottenere un provvedimento che nevieti l , si pu ritenere censurabile un atto programmatorio che anteponga l e-secuzione di un opera, per cos dire, voluttuaria (quale ad es.


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