Transcription of Apologia di Socrate - giuliotortello.it
1 Apologia di SocratePlatoneTraduzione dall originale greco di Maria Chiara PievatoloCopyright 2000 Maria Chiara PievatoloQuesto testo soggetto a una licenza Creative CommonsSommarioPrima parteSeconda parteTerza partePrima parteL accusa ha esposto le sue ragioni; l accusato, Socrate , replica con le sue controdeduzioniI. [17a] Non so, o Ateniesi, che impressione vi sia rimasta dei miei accusatori; io, davvero, mi sonoquasi dimenticato di me stesso, da quanto parlavano persuasivamente. Eppure non hanno detto quasiniente di vero. Ma mi ha stupito soprattutto una delle loro molte bugie: hanno detto che dovevatecercare di non farvi ingannare da me, perch [17b] sono abile (deinos) nel parlare. La cosa pi vergognosa mi sembrata appunto il loro non aver ritegno di venir confutati da me con i fatti, quandonon apparir per nulla abile (deinos) nel parlare - a meno che non chiamino cos chi dice la verit.
2 Inquesto caso, sarei d accordo: sono un retore, ma non al modo in cui essi lo intendono. Essi - dico -hanno detto poco o nulla di vero, ma voi non sentirete da me null altro che la verit . E non user affatto, o Ateniesi, discorsi come i loro, ben fraseggiati [17c] nelle espressioni e nei termini, ebellamente disposti: voi sentirete da me cose argomentate disordinatamente, con le prime parole chemi capitano a tiro - infatti io credo che quello che dico sia vero - e nessuno di voi si aspetti a questa et non starebbe bene venire da voi facendo discorsi come un ragazzino. E anzi,Ateniesi, questo vi chiedo e vi supplico: se mi sentirete difendermi con gli stessi discorsi che sonoabituato a fare in piazza, presso i banchi dei trapeziti [cambiavalute], dove molti di voi mi hanno udito,e altrove, [17d] non ve ne stupite e non mormorate.
3 Infatti cos stanno le cose: sono quass in tribunaleper la prima volta a settant anni, e perci sono del tutto estraneo a questo modo di esprimersi (lexis).Perci , come forse mi perdonereste, se fossi veramente straniero, [18a] di parlare con la lingua e allamaniera in cui sono stato educato, cos ora vi chiedo - giustamente, mi sembra - di aver comprensioneper il mio modo di esprimermi, buono o cattivo che sia, e di considerare invece attentamente se dico ono cose giuste, perch questa la virt (arete) del giudice, mentre quella dell oratore dire la verit .II. In ogni caso, Ateniesi, giusto che mi difenda innanzitutto dalle prime accuse false e dai primiaccusatori, e poi dalle accuse e dagli accusatori successivi. [18b] Infatti, molti miei accusatori sonovenuti da voi in passato senza dire nulla di vero, e raccontano il falso su di me gi da molti anni.
4 Io hopi paura di loro che di quelli che stanno attorno ad Anito, per quanto siano anch essi terribili. Ma gliantichi accusatori sono pi temibili, cittadini, perch vi hanno indotto a creder loro prendendovi sottocontrollo da bambini, e mi hanno accusato di pi , senza nessuna verit , dicendo: "C un certo Socrate ,uomo sapiente, che strologa su quello che sta per aria e investiga su quello che sta sottoterra, e che fadel discorso pi debole il pi forte" [18c] Questi, che diffusero su di me una fama simile, sono i mieiaccusatori terribili, cittadini ateniesi, perch il loro uditorio ritiene che chi fa simili ricerche non credanegli dei. Inoltre, questi accusatori sono molti e mi accusano gi da molto tempo; per di pi , hannoparlato con voi a quell et in cui si pi fiduciosi, quando alcuni di voi erano ragazzi e altri bambini, emi hanno portato in giudizio in contumacia, senza nessuno che mi difendesse.
5 Ma la cosa pi assurda che [18d] non si sappiano n si dicano i loro nomi, a meno che a qualcuno non capiti di essere un poetacomico. Quelli che vi hanno persuaso, attaccandomi con l invidia e la calunnia - e quelli che, una voltapersuasi essi stessi, hanno persuaso altri - sono tutti avversari intrattabili: infatti non possibile farcomparire qui nessuno di loro per confutarlo, ma sono costretto a difendermi semplicemente come sestessi combattendo con l ombra, e a controinterrogare senza nessuno a rispondere. Considerate dunquela duplicit dei miei accusatori: gli uni sono quelli che mi accusano ora, e gli altri [18e] sono quelliche, come dicevo, lo hanno fatto in passato. E opportuno che mi difenda prima da questi ultimi,perch li udiste accusarmi prima e molto pi degli accusatori recenti. Bene. Allora tocca difendersi, o cittadini ateniesi, e tentare di [19a] sradicare da voi, in cos pocotempo, una calunnia cos antica.
6 Mi auguro che cos sia, se qualcosa di buono per me e per voi, e cheriesca a difendermi. Ma io stesso penso che sia difficile e non me lo nascondo. Tuttavia, vada come adio piace: c da obbedire alla legge e Riconsideriamo dunque dal principio quale sia l accusa da cui [19b] derivata la calunnia,prestando fede alla quale Meleto ha intrapreso la sua azione giudiziaria contro di me. Ebbene: dicendoche cosa mi hanno diffamato i diffamatori? Bisogna leggere la loro deposizione come se fosse unadenuncia vera e propria. " Socrate un criminale e un perditempo, che indaga su quello che sta in cieloe sottoterra, fa del discorso pi debole il pi forte, [19c] e insegna lo stesso agli altri." Si tratta diqualcosa del genere. Anche voi vedevate nella commedia di Aristofane un Socrate che, andando ingiro per la scena, afferma di camminare in aria e dice molte altre sciocchezze, di cui io non so n tanton poco.
7 E non lo dico per disprezzare una simile scienza, se c qualcuno che ne esperto - non vorreiche Meleto mi accusasse anche di questo - ma io, Ateniesi, non ci ho niente a che fare. [19d] Suquesto, presento come testimone la gran parte di voi, e chiedo a tutti quelli che una volta mi hannoascoltato discutere - e ce ne sono tanti fra voi - di mostrarvi e di indicarvi reciprocamente. Indicatedunque se c qualcuno fra voi che mi sent mai disputare, tanto o poco, su cose del genere. E verrete asapere che cos anche per il resto di ci che i pi dicono di Ma niente di ci vero, e se avete sentito dire da qualcuno che io educo la gente e [19e] facciosoldi, falso anche questo. Anche a me, certo, sembra bello se qualcuno sa educare gli uomini, comefa Gorgia di Leontini, Prodico di Ceo e Ippia di Elide. Ciascuno di loro, Ateniesi, in grado di andarein ogni citt e convincere i giovani - i quali potrebbero anche, gratuitamente, stare insieme ai loroconcittadini preferiti - [20a] ad abbandonare la comunit (synousia) di questi ultimi, a frequentare loroa pagamento e ad essere pure grati.
8 E c un altro esperto, uno di Paro, che venni a sapere essere incitt : infatti mi imbattei in Callia figlio d Ipponico, un uomo che ha pagato ai sofisti pi soldi di tuttigli altri insieme, e gli chiesi - egli ha due figli -:- Callia, se i tuoi due figli fossero un paio di puledri o di vitelli, dovremmo prendere uno che li governie stipendiarlo perch [20a] sviluppi in loro l eccellenza (arete) appropriata, cio un esperto di cavalli odi agricoltura. Ma, dal momento che sono uomini, chi hai in mente di assumere? Uno che haconoscenza della virt (arete) umana e politica? Penso, infatti, che tu ci abbia riflettuto sopra, dato chei figli sono tuoi. C qualcuno di questo genere o no? -- Certamente - disse Chi ? - dissi io - E di che paese ? E a quanto insegna? -- E Eveno di Paro - rispose - e si fa pagare cinque mine. -Beato Eveno - mi congratulai io - [20c] se ha veramente quest arte (techne) e la insegna ad un prezzocos ragionevole.
9 Anch io, in ogni caso, sarei fiero e vanitoso se sapessi insegnarla. Ma non ne sonocapace, Ora qualcuno di voi potrebbe ribattere:- Socrate , ma come la mettiamo? Da dove sono venute fuori queste calunnie contro di te? Non avrestiuna reputazione di questo genere senza immischiarti in niente di diverso degli altri, a meno che tu nonfaccia, appunto, qualcosa d altro. Dicci [20d] come stanno le cose, perch non vogliamo esprimeregiudizi improvvisati su di te. -Questa - mi sembra - una obiezione giusta. Tenter di mostrarvi le cause della mia fama e della miadiffamazione. E perci ascoltatemi. Ad alcuni di voi sembrer che io scherzi, ma - non dimenticatelo -dir tutta la verit . E vero, cittadini ateniesi, io ho questa fama solo per una certa mia sapienza(sophia). Ma che tipo di sapienza? Quella che , forse, sapienza umana.
10 Oso dire, infatti, di essereesperto di questa sapienza. Invece quelli [20e] di cui parlavo poco fa possono ben essere esperti di unasapienza pi che umana, su cui non ho nulla da dire, perch io stesso non ne so nulla, e chi afferma ilcontrario mente e parla per favore, cittadini ateniesi, non interrompetemi, anche se quanto dico vi apparir presuntuoso,perch il discorso che vi riferir non mio, ma di qualcuno ai vostri occhi pi degno. Sulla miasapienza - se di un qualche genere di sapienza si tratta - presenter come testimone il dio di avuto modo di conoscere Cherefonte. [21a] Fu mio compagno fin da giovane, e fu compagnovostro - del popolo - e condivise con voi l esilio e il ritorno. Sapete dunque com era Cherefonte, cos impulsivo in tutto quello cui metteva mano. Bene, una volta si rec a Delfi e si permise di interrogarel oracolo su questo - non schiamazzate su ci che dico, cittadini - perch gli chiese se ci fossequalcuno pi sapiente di me.