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Pavimentazioni fotocatalitiche: una scelta di valore

Numero 2 Pavimentazioni fotocatalitiche: una scelta di valoreCombattere l inquinamento urbano un obiettivo importante. Quando questa sfida promossa attraverso l uso di materiali innovativi, come i fotocatalitici, il tutto diventa ancora pi interessanteCreiamo valore nell industria dei materiali da costruzioneIl mantenimento di livelli della qualit dell aria conformi ai limiti previsti dalle Direttive europee in materia di inquinamento atmosfe-rico costituisce nelle aree urbane una problematica complessa. Fino a oggi la questione stata affron-tata con il controllo delle emissioni dei veicoli e con provvedimenti di blocco e riduzione della circola-zione delle automobili nei centri urbani. Da un paio d anni, per , esiste un nuovo strumento di controllo dell inquinamento atmo-sferico, rappresentato dai prodotti fotocatalitici in grado di accelera-re le reazioni di ossidazione delle sostanze nocive in elementi inerti.

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1 Numero 2 Pavimentazioni fotocatalitiche: una scelta di valoreCombattere l inquinamento urbano un obiettivo importante. Quando questa sfida promossa attraverso l uso di materiali innovativi, come i fotocatalitici, il tutto diventa ancora pi interessanteCreiamo valore nell industria dei materiali da costruzioneIl mantenimento di livelli della qualit dell aria conformi ai limiti previsti dalle Direttive europee in materia di inquinamento atmosfe-rico costituisce nelle aree urbane una problematica complessa. Fino a oggi la questione stata affron-tata con il controllo delle emissioni dei veicoli e con provvedimenti di blocco e riduzione della circola-zione delle automobili nei centri urbani. Da un paio d anni, per , esiste un nuovo strumento di controllo dell inquinamento atmo-sferico, rappresentato dai prodotti fotocatalitici in grado di accelera-re le reazioni di ossidazione delle sostanze nocive in elementi inerti.

2 Parliamo di questa innovativa pos-sibilit con Maurizio Crispino, diret-tore del Laboratorio Sperimentale Stradale del DIIAR (Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture viarie, e Rilevamen-to) al Politecnico di Active News. Sfruttare il feno-meno della fotocatalisi per con-trastare a monte l inquinamento atmosferico un opportunit in-teressante, ma come possibile applicare questa soluzione alle Pavimentazioni urbane?Maurizio Crispino. Premesso che il rendimento dell azione fo-tocatalitica funzione crescente dell estensione delle aree trattate, la nostra attenzione si concen-trata sull utilizzo dei prodotti ad azione fotoattiva su ampie superfi-ci. ovvio, allora, che l applicazio-ne di tali materiali alle opere civili, e in particolare alle Pavimentazioni stradali, costituisce un opportunit da tenere in grande considerazio-ne.

3 Inoltre, occorre tenere conto che le strade cittadine rappresen-tano una delle principali superfici ambito urbano le aree adatte a essere trattate con materiali fotocatalitici sono molteplici: fac-ciate, elementi in calcestruzzo, marciapiedi, piste ciclabili e pavi-mentazioni stradali. Se l impiego di calcestruzzi, di intonaci e di vernici fotocatalitiche non ha presentato difficolt realizzative, la messa a punto di una pavimentazione stra-dale di supporto all azione fotoca-talitica rappresenta un problema pi complesso. Deve infatti garan-tire non solo la durabilit e l effica-cia del potere mangia-smog , ma anche le performance stradali in termini di struttura e durabilit .TXN. Si parla anche di pavimenta-zioni in bitume-cemento.

4 Di cosa si tratta e qual il valore aggiunto rispetto alle altre soluzioni?MC. In Italia non si ancora diffusa la cultura delle Pavimentazioni in calcestruzzo, anche se possibile progettare soluzioni interessanti di pavimentazione architettonica che preveda un bistrato solidarizzato in calcestruzzo, di cui la parte su-perficiale in fotocatalitico. Ma una soluzione innovativa e soddisfacente dal punto di vista strutturale, funzionale ed esecu-tivo, oltre che di resa nell abbat-timento degli inquinanti, rap-presentata dalla pavimentazione di supporto in bitume e cemento. Questa costituita da uno strato in conglomerato bituminoso open grade parzialmente intasato con boiacca cementizia fotocatalitica.

5 Lo strato in conglomerato bitumi-noso deve presentare granulome-tria e grado di compattazione tali da garantire un tenore di vuoti di circa il 20% o maggiore, e dimen-sione e distribuzione intercomuni-cante dei vuoti tali da permettere la penetrazione della malta nel conglomerato bituminoso per tutta la profondit . A questo proposito i test sui prodotti finiti secondo la normativa UNI confermano buoni risultati sotto un duplice punto di vista: l efficacia dell abbattimento degli inquinanti da un lato, e la re-sistenza dei materiali all aggres-sione degli agenti atmosferici e allo sporcamento dall Dove pu essere pi con-veniente utilizzare questo tipo di soluzione?MC. I manti in bitume-cemento trovano impiego ideale nelle aree soggette a elevati carichi statici, per esempio piazzali aeroportuali, porti e aree di stazionamento, e infrastrutture stradali soggette a traffico tipo di pavimentazione, in-fatti, presenta un ottima resistenza al gelo e agli agenti chimici, come In questo numero.

6 TX Active News, la newsletter dedicata ai prodotti innovativi Italcementi, torna con un approfondimento sul tema delle Pavimentazioni fotocatalitiche. Dopo aver dedicato il primo numero alle realizzazioni in TX Active nell area della bergamasca, le pagine di questa seconda uscita approfondiscono le possibilit di ridurre l inquinamento nell aria grazie all applicazione del cemento mangia-smog a Pavimentazioni di varia tipologia, una soluzione particolarmente apprezzata dalla per interventi di riqualificazione a pagina 3 REALIZZAZIONIL Italia di TX Active Dalla Sicilia al Piemonte passando per la Lombardia e l Emilia-Romagna. In ogni parte d Italia sono numerose le opere di riqualificazione di piste ciclabili, marciapiedi e altre Pavimentazioni urbane messe in opera dai partner TX Active Miglioramento della qualit della vita, diminuzione dell inquinamen-to e promozione dello sviluppo economico e sociale del tessuto urbano.

7 Sono solo alcuni degli obiettivi perseguiti dalle politiche di riqualificazione delle aree urba-ne. L esigenza del miglioramento nasce a partire dagli anni Novanta di fronte al bisogno di una nuo-va qualit del costruito, rispetto all offerta edilizia prettamente quantitativa degli anni precedenti. in questo panorama che si in-seriscono alcune delle pi inte-ressanti realizzazioni dei partner TX Active , a testimonianza di una accresciuta sensibilit verso la qualit di vita nelle citt , sentita tanto dalla quanto dai sono la conferma alcune di-chiarazioni di amministratori locali, come quella di Bruno Simini, As-sessore ai del Comune di Mi-lano: Applicheremo i materiali che riducono l inquinamento davanti a circa cento istituti scolastici.

8 L auspicio dell Amministrazione comunale che l impiego di pro-dotto ecoattivo si diffonda anche negli interventi degli operatori privati , afferma invece Ruggero Ruggeri, Assessore all Ecologia del Comune di Scanzorosciate (BG).Lungo lo Stivale sono numerose le applicazioni di prodotti a base di cemento fotocatalitico sulle pavi-mentazioni di piazze, piste ciclabili e pedonali, stazioni ferroviarie e abitazioni Comune di Palermo, per esem-pio, ha commissionato al partner Aspia il rifacimento della pavi-mentazione di oltre m2 dei marciapiedi cittadini con masselli autobloccanti in cemento mangia-smog. Diversi sono stati in Puglia gli interventi con prodotti a base di TX Active a opera del clien-te Eurobloc del Gruppo Donzella: i Comuni di San Giorgio Jonico, Statte e Brindisi hanno tutti com-missionato opere di riqualificazio-ne di strade e vie di comunicazio-ne cittadine per il miglioramento della qualit dell partner Vimark stato impegnato nel Lazio e nel Veneto.

9 All interno del centro commerciale Porta di Roma, per esempio, sono stati po-sati m2 di pavimentazione industriale in calcestruzzo fibrorin-forzato con finitura a spolvero fo-tocatalitica, utilizzando Quarzocem Ecoaria a base di TX Active , mentre a Falcade, in provincia di Belluno, si lavorato a m di quota per la ristrutturazione di un rifugio nel comprensorio Dolomiti Roma, Ciampino e Fonte Nuo-va, nel quadro della riqualificazio-ne dei percorsi pedonali comunali, il cliente Paver ha utilizzato il Si-stema BioTi, basato sulla tecno-logia TX Active , rifacendo com-plessivamente oltre m2 di marciapiedi. Sempre nella capi-tale, per la riqualificazione di un tratto di circa m2 di pavi-mentazione urbana nel quartiere di Cinecitt , nell autunno dell an-no scorso sono stati utilizzati masselli autobloccanti modello Volterra della serie BioTi Ecopav.

10 In particolare, la realizzazione ha previsto l impiego di tre formati modulari in quattro colorazioni differenti dallo spessore di 8 cm. Lo strato di usura, invece, sta-to rifinito con una copertura al quarzo. E il massello BioTi stato impiegato anche a Santa Marghe-rita Ligure per la pavimentazione dell autosilos Forl Pavital ha utilizzato il pro-dotto Blindocem, fornito dal part-ner Saver, nella posa di pastina ad azione fotocatalitica per la finitura di una pavimentazione industriale in Lombardia, dove, per le aree pedonali e i parcheggi di Ikea a Corsico sono stati utilizza-ti masselli autobloccanti Renova Kromax Urbe e masselli tipo Dueti Trolly Tecno per una superficie complessiva di m2.


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