Transcription of Ca tegoria Esordienti - figc.it
1 438 CategoriaEsordientiLa categoria Esordienti rappresenta, all internodell organigramma della struttura giovanile federale, l apicedi una piramide definita attivit di sintesi culturale di questa attivit , deve avere comecomune denominatore alcune definizioni o parole chiave chedevono rappresentare la linea guida per coloro che sioccupano di formazione e di attivit sportiva infantile: gioco,divertimento, entusiasmo, passione, programmazione, culturasportiva, professionalit .Il profilo psicomotorio del bambinodi 10-12 anni e le sue relazioniPer molti giovani il calcio non costituisce solo il primo amorema gli dimostrano pure una fedelt sconosciuta ai prati-canti della maggior parte delle altre discipline sportive. Infatti, daun indagine condotta dal Settore Giovanile Scolastico della FIGC emerge chiaramente che 86,1% di 694 calciatori intervistati (11-18anni) appartenenti alle principali societ sportive ha iniziato a pra-ticare sport proprio con il calcio senza mai impegnarsi in un'altradisciplina.
2 Questo dato sale, inoltre, al 100% se i genitori sono in pos-sesso della licenza elementare, mentre scende al 75% per quelliche hanno il padre laureato. In relazione alla categoria esordientigi questi risultati permettono di formulare alcune considerazionipratiche, ma accanto a ci va preso in considerazione un altroaspetto importante che caratterizza il calcio in questa fascia diet . Ci riferiamo all introduzione dell 11 contro 11, che avvicinasempre pi i ruoli e il gioco a quello del calcio praticato nei cam-pionati. In sintesi cosa ci dicono queste informazioni: lo sport per questi preadolescenti s identifica quasi unicamentecon il calcio, i genitori che portano i loro figli a giocare a calcio, e con mag-giore frequenza quelli di livello socioculturale pi basso, sono par-ticolarmente motivati a sostenere la pratica del calcio comeunico sport.
3 Gli istruttori e gli allenatori devono prendere in considerazione nel-l organizzare l attivit che per molti bambini lo sport si caratte-rizzato come esperienza punto di vista dei contenuti e delle modalit di organizzazionedegli allenamenti diventa quindi necessario orientare le sedute nonsolo all acquisizione delle competenze motorie e tecnico-tattichespecifiche per questa disciplina ma anche sviluppare tutte quelleabilit motorie che non sono tipicamente sollecitate dal gioco mache sono essenziali a uno sviluppo globale del giovane. Cosa importante per diventareun calciatoreIgiovani Esordienti che hanno partecipato a questa indagineritengono che per diventare un calciatore di buon livello sonomolto importanti le seguenti condizioni: avere fiducia in se stessi ( molto importante per l 85,5%), allenarsi molto (78,7%), fare (70%), sapersi divertire giocando (56,7%), avere accanto personeche credono in te (52,4%) e avere un buon allenatore (50,6%).
4 Quindi, si evidenzia che gi a 11 anni questi ragazzi credono nel-l impegno personale come elemento principale per avere succes-so nel calcio. interessante notare come questi ragazzi delle medieinferiori hanno idee abbastanza precise su cosa importante perun bambino che comincia a giocare. Si riscontra che l 81,8% pensache sia molto importante il divertimento mentre sono poco impor-tanti il vincere molte partite (66,9%) e il ricoprire un ruolo specificoin campo (47,96%). L avere un bravo allenatore molto rilevanteper il 53,3% di loro. Altri aspetti che dovrebbero essere soddisfattidall avviamento al gioco del calcio riguardano l essere inseriti in unbuon gruppo-squadra (47,5%) e l essere seguiti dai genitori (34,7%).Gli aspetti specifici del gioco del calcio, come imparare la tecnicacalcistica e imparare a stare in campo e il giocare sempre sonoconsiderati come necessari ma meno importanti rispetto a quellicitati in precedenza.
5 Infine avere come punto di riferimento uncampione molto importante solo per il 21,4%: sembra in ultimaanalisi che l orientamento sia quello di dare centralit alla propriapersona, piuttosto che delegare ad altri meriti o responsabilit .La motivazione degli EsordientiIl gruppo degli Esordienti si caratterizza per un ampia distribu-zione dei dati che portano ad evidenziare ben nove fattorimotivazionali, rispetto ai sette riscontrati nei giocatori di et supe-riore. Ci dipende in larga parte dal loro sviluppo cognitivo edemotivo che non permette ancora di fornire risposte alle 32 affer-mazioni del questionario in maniera cos coerente come statoinvece registrato per i ragazzi di et fattori identificati sono i seguenti:1)Acquisizione di status composto da sei motivi che identifica-no il desiderio di diventare famosi e popolari tramite il calcio.
6 Sievidenzia, pertanto, che lo sport gi nei pi giovani viene vissu-to in termini di promozione sociale e di aspirazione a raggiunge-re i livelli pi elevati di )Rinforzi estrinseci composto da tre ragioni: le prime due si riferi-scono al ruolo svolto dai genitori e dai migliori amici nel sostenerlinella loro attivit calcistica mentre la terza riguarda il desiderio diviaggiare. Si conferma l importanza del ruolo svolto dalle personeper loro pi significative nel favorire il coinvolgimento )Forma fisica composto da tre ragioni che esaminano il all ottenimento e al mantenimento della forma )Abilit evidenzia il bisogno di acquisire e migliorare le abilit sportive e di far parte di una )Aspetti della competizione composto dalle seguenti ragioni:gareggiare, rapporto con l allenatore, spendere energia, esserein forma e piacere tratto dall azione.
7 Ognuno di questi quattroaspetti motivazionali sono tra loro correlati )Amicizia riguarda il desiderio di stare con gli amici e di farsenedi nuovi a cui si aggiunge un terzo motivo relativo al fare qual-cosa in cui si bravi. Pertanto, a questa et lo stabilire relazionidi amicizia positivamente correlato con la percezione di sen-tirsi competenti nel )Divertimento composto dalle tre seguenti ragioni: divertirsi,spirito di squadra e piacere tratto dalle sfide. In altri termini, ildivertirsi si associa con l appartenenza a un gruppo e alla per-cezione di porsi delle sfide che suscitino )Esercitarsi in gruppo composto da due ragioni che riguarda-no il desiderio di fare esercizio e il lavoro di squadra. Anche inquesto, si conferma che nei pi giovani il gruppo il mediatoreessenziale di aspetti motivazionali )Spendere energia composto da tre ragioni; due si riferisconoallo scaricare il nervosismo e al desiderio di entusiasmarsi mentrela terza riguarda il piacere di stare fuori casa.
8 Anche questo fat-tore motivazionale si caratterizza in termini di soddisfazione emo-tiva, evidenziando come l attivit calcistica si possa presentarecome situazione regolatrice dell energia psicologica sintesi si rileva che i giovani di questa et , come i ragazzi di et superiore, praticano calcio per un insieme abbastanza ampio diragioni. Rispetto ai calciatori delle categorie successive si evidenziache il bisogno di far parte di una squadra, di collaborare insieme e diavere uno spirito di squadra, che costituiscono il fattore squadra, nonformano un unico fattore indipendente. In tal senso, il raggiungereobiettivi sportivi di squadra sembra non essere ancora una compo-nente fondamentale del loro modo di vivere il calcio. Infatti, ognunadi queste tre ragioni si correla a fattori motivazionali distinti e riguar-danti l abilit sportiva, il divertimento e l esercitarsi in gruppo.
9 Lacoesione di squadra non considerata come aspetto indipendentedagli altri e sembra che i giovani non la considerino un obiettivo daperseguire se si vuole competere con soddisfazione. Viceversa,dopo i 13 anni l unione della squadra diventa un fattore motivazio-nale specifico, che viene riconosciuto dai ragazzi come uno deglielementi essenziali che li mantiene coinvolti nella pratica del e caratteristiche peculiaridella categoria EsordientiPensando a un gruppo di bambini di 11-12 anni, che giocaa calcio nei vari tornei Esordienti , ci vengono in menteimmagini tra loro in antitesi: una rappresentata da quel bellissimofilm "Il gladiatore" di Ridley Scott, dove nell'arena lottano e com-battono i gladiatori, strumenti indifesi, utilizzati ad uso e consumodei potenti.
10 L altra un oratorio dove un gruppo indemoniato dibambini si sfida nell ennesima interminabile partita che nel loroimmaginario vale una finale di Champion s League. Questa traslazione fantastica vuole porre l'accento, su una realt che sovente non a misura di bambino. Senza fare dissertazioni dinatura sociologica che non ci competono, l'influenza che determi-na il calcio d' lite sull'ambiente che vive intorno all'evento sportivogiovanile, i genitori in primis, produce a volte, soprattutto se il feno-meno non mediato opportunamente, qualche problema dicarattere psicologico. La mistificazione di una realt , costruita troppe volte per soddisfarebisogni e attenuare frustrazioni tipici del mondo degli adulti, porta ibambini ad assumere comportamenti innaturali (proteste control'arbitro, violenze contro l'avversario, non accettazione delle sceltetecniche dell'allenatore)