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Fides et Ratio - vatican.va

LETTERA ENCICLICAFIDES ET RATIODEL SOMMO PONTEFICEGIOVANNI PAOLO IIAI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICACIRCA I RAPPORTITRA FEDE E RAGIONELETTERA ENCICLICAFIDES ET RATIODEL SOMMO PONTEFICEGIOVANNI PAOLO IIAI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICACIRCA I RAPPORTITRA FEDE E RAGIONEL'OSSERVATORE ROMANOMARIO AGNES,Direttore ResponsabileTIPOGRAFIA VATICANA - EDITRICE L'OSSERVATORE ROMANO Via del Pellegrino - 00120 CITT DEL VATICANOV enerati Fratelli nell Episcopato,salute e Apostolica Benedizione!La fede e la ragionesono come le due alicon le quali lo spirito umano s innalza versola contemplazione della verit.

lettera enciclica fides et ratio del sommo pontefice giovanni paolo ii ai vescovi della chiesa cattolica circa i rapporti tra fede e ragione lettera enciclica

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  Ratios, Vatican, Fides et ratio, Fides

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1 LETTERA ENCICLICAFIDES ET RATIODEL SOMMO PONTEFICEGIOVANNI PAOLO IIAI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICACIRCA I RAPPORTITRA FEDE E RAGIONELETTERA ENCICLICAFIDES ET RATIODEL SOMMO PONTEFICEGIOVANNI PAOLO IIAI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICACIRCA I RAPPORTITRA FEDE E RAGIONEL'OSSERVATORE ROMANOMARIO AGNES,Direttore ResponsabileTIPOGRAFIA VATICANA - EDITRICE L'OSSERVATORE ROMANO Via del Pellegrino - 00120 CITT DEL VATICANOV enerati Fratelli nell Episcopato,salute e Apostolica Benedizione!La fede e la ragionesono come le due alicon le quali lo spirito umano s innalza versola contemplazione della verit.

2 E Dio ad aver po-sto nel cuore dell uomo il desiderio di conoscerela verit e, in definitiva, di conoscere Lui perch ,conoscendolo e amandolo, possa giungere anchealla piena verit su se stesso (cfrEs33, 18;Sal27[26], 8-9; 63 [62], 2-3;Gv14, 8;1Gv3, 2).INTRODUZIONE CONOSCI TE STESSO in Oriente che in Occidente, possibileravvisare un cammino che, nel corso dei secoli,ha portato l umanit a incontrarsi progressivamen-te con la verit e a confrontarsi con essa. E uncammino che s svolto n poteva essere altri-menti entro l orizzonte dell autocoscienza per-sonale: pi l uomo conosce la realt e il mondo epi conosce se stesso nella sua unicit , mentre glidiventa sempre pi impellente la domanda sulsenso delle cose e della sua stessa viene a porsi come oggetto della nostraconoscenza diventa per ci stesso parte della no-stra vita.

3 Il monitoConosci te stessoera scolpitosull architrave del tempio di Delfi, a testimonianzadi una verit basilare che deve essere assunta co-me regola minima da ogni uomo desideroso didistinguersi, in mezzo a tutto il creato, qualifican-dosi come uomo appunto in quanto conosci-tore di se stesso .Un semplice sguardo alla storia antica, d al-tronde, mostra con chiarezza come in diverseparti della terra, segnate da culture differenti, sor-gano nello stesso tempo le domande di fondo checaratterizzano il percorso dell esistenza umana:chisono?

4 Da dove vengo e dove vado? perch la presen-za del male? cosa ci sar dopo questa vita?Questiinterrogativi sono presenti negli scritti sacri diIsraele, ma compaiono anche nei Veda non menoche negli Avesta; li troviamo negli scritti di Con-fucio e Lao-Tze come pure nella predicazione deiTirthankara e di Buddha; sono ancora essi ad af-fiorare nei poemi di Omero e nelle tragedie diEuripide e Sofocle come pure nei trattati filosofi-ci di Platone ed Aristotele. Sono domande chehanno la loro comune scaturigine nella richiestadi senso che da sempre urge nel cuore dell uomo:dalla risposta a tali domande, infatti, dipendel orientamento da imprimere all Chiesa non estranea, n pu esserlo, aquesto cammino di ricerca.

5 Da quando, nel Mi-stero pasquale, ha ricevuto in dono la verit ulti-4ma sulla vita dell uomo, essa s fatta pellegrinaper le strade del mondo per annunciare che Ge-s Cristo la via, la verit e la vita (Gv14, 6). Tra i diversi servizi che essa deve offrireall umanit , uno ve n che la vede responsabilein modo del tutto peculiare: ladiaconia alla ve-rit .1 Questa missione, da una parte, rende la co-munit credente partecipe dello sforzo comuneche l umanit compie per raggiungere la verit ;2dall altra, la obbliga a farsi carico dell annunciodelle certezze acquisite, pur nella consapevolezzache ogni verit raggiunta sempre solo una tap-pa verso quella piena verit che si manifester nella rivelazione ultima di Dio: Ora vediamoc o m e i n u n o s p e c c h i o , i n m a n i e r a c o n f u s a.

6 M aa l l o r a v e d r e m o f a c c i a a fa c c i a . O r a c o n o s c o i nm o d o i m p e r f e t t o , m a a l l o r a c o n o s c e r p e r f e t t a -m e n t e (1 C o r1 3 , 1 2 ) . sono le risorse che l uomo possie-de per promuovere il progresso nella conoscenzadella verit , cos da rendere la propria esistenzasempre pi umana. Tra queste emerge lafilosofia,che contribuisce direttamente a porre la domanda1Gi lo scrivevo nella mia prima lettera enciclicaRedemptorhominis: Siamo diventati partecipi di questa missione di Cristo-profeta e, in forza della stessa missione, insieme con lui serviamola verit divina nella Chiesa.

7 La responsabilit per tale verit si-gnifica anche amarla e cercarne la pi esatta comprensione, inmodo da renderla pi vicina a noi stessi e agli altri in tutta lasua forza salvifica, nel suo splendore, nella sua profondit e insie-me semplicit . N. 19:AAS71 (1979), Ecum. Vat. II,Cost. past. sulla Chiesa nelmondo contemporaneoGaudium et spes, il senso della vita e ad abbozzarne la rispo-sta: essa, pertanto, si configura come uno deicompiti pi nobili dell umanit . Il termine filoso-fia, secondo l etimologia greca, significa amoreper la saggezza.

8 Di fatto, la filosofia nata e si sviluppata nel momento in cui l uomo ha inizia-to a interrogarsi sul perch delle cose e sul lorofine. In modi e forme differenti, essa mostra cheil desiderio di verit appartiene alla stessa naturadell uomo. E una propriet nativa della sua ragio-ne interrogarsi sul perch delle cose, anche se lerisposte via via date si inseriscono in un orizzon-te che rende evidente la complementarit delledifferenti culture in cui l uomo forte incidenza che la filosofia ha avutonella formazione e nello sviluppo delle culture inOccidente non deve farci dimenticare l influssoche essa ha esercitato anche nei modi di concepi-re l esistenza di cui vive l Oriente.

9 Ogni popolo,infatti, possiede una sua indigena e originariasaggezza che, quale autentica ricchezza delle cul-ture, tende a esprimersi e a maturare anche informe prettamente filosofiche. Quanto questo siavero lo dimostra il fatto che una forma basilaredi sapere filosofico, presente fino ai nostri giorni, verificabile perfino nei postulati a cui le diverselegislazioni nazionali e internazionali si ispiranonel regolare la vita , comunque, da rilevare che dietro un uni-co termine si nascondono significati esplicitazione preliminare si rende pertanto6necessaria.

10 Spinto dal desiderio di scoprire la ve-rit ultima dell esistenza, l uomo cerca di acquisirequelle conoscenze universali che gli consentono dicomprendersi meglio e di progredire nella realiz-zazione di s . Le conoscenze fondamentali scatu-riscono dallameravigliasuscitata in lui dalla con-templazione del creato: l essere umano coltodallo stupore nello scoprirsi inserito nel mondo,in relazione con altri suoi simili dei quali condivi-de il destino. Parte di qui il cammino che lo por-ter poi alla scoperta di orizzonti di conoscenzasempre nuovi.


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