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guida trattenute sindacali - anclsu.com

1 Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Sindacato Unitario guida ALLE trattenute sindacali SULLE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI DI RENZO LA COSTA Luglio 2013 2 legge 20 maggio 1970, n. 300 Gazzetta Ufficiale 27 maggio 1970, n. 131 NORME SULLA TUTELA DELLA LIBERT E DIGNIT DEI LAVORATORI, DELLA LIBERT SINDACALE E DELL'ATTIVIT SINDACALE NEI LUOGHI DI LAVORO E NORME SUL COLLOCAMENTO STATUTO DEI LAVORATORI (..) Articolo 26 Collettaggio 1. I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attivit aziendale.

4 legge approvato dal Senato poi divenuto Statuto dei Lavoratori (VI legislatura - disegni di legge e relazioni - documento n. 2133 - 70 - A):

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  Easton, Legge, Di legge

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1 1 Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Sindacato Unitario guida ALLE trattenute sindacali SULLE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI DI RENZO LA COSTA Luglio 2013 2 legge 20 maggio 1970, n. 300 Gazzetta Ufficiale 27 maggio 1970, n. 131 NORME SULLA TUTELA DELLA LIBERT E DIGNIT DEI LAVORATORI, DELLA LIBERT SINDACALE E DELL'ATTIVIT SINDACALE NEI LUOGHI DI LAVORO E NORME SUL COLLOCAMENTO STATUTO DEI LAVORATORI (..) Articolo 26 Collettaggio 1. I lavoratori hanno diritto di raccogliere contributi e di svolgere opera di proselitismo per le loro organizzazioni sindacali all'interno dei luoghi di lavoro, senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attivit aziendale.

2 [2. Le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire, tramite ritenuta sul salario nonch sulle prestazioni erogate per conto degli enti previdenziali, i contributi sindacali che i lavoratori intendono loro versare, con modalit stabilite dai contratti collettivi di lavoro, che garantiscono la segretezza del versamento effettuato dal lavoratore a ciascuna associazione sindacale]. comma abrogato dal 28 luglio 1995, n. 313 a seguito di referendum popolare) [3. Nelle aziende nelle quali il rapporto di lavoro non regolato da contratti collettivi, il lavoratore ha diritto di chiedere il versamento del contributo sindacale all'associazione da lui indicata].

3 Comma abrogato dal 28 luglio 1995, n. 313 a seguito di referendum popolare)). La formulazione della norma sopra riportata, istitutiva della trattenuta sindacale sulla retribuzione a favore della organizzazione sindacale cui i lavoratore ha aderito, stata oggetto di referendum l 11 giugno 1995 con cui sono stati abrogati i commi 2 e 3 che disciplinavano nel dettaglio le modalit previste per la raccolta e per il versamento dei contributi sindacali . Nella versione originaria si distinguevano i contributi di cui al primo comma, affermandosi il diritto dei lavoratori alla raccolta di versamenti per le loro organizzazioni , generalmente resi in forma di contribuzioni occasionali e volontari, e i contributi sindacali associativi, che le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire tramite ritenuta sul salario (secondo comma)

4 , nonch quelli di cui il lavoratore ha diritto di chiedere il versamento all associazione sindacale da lui indicata, nelle aziende nelle quali il rapporto di lavoro non regolato da contratti collettivi (terzo comma). Comune denominatore dei tre commi, la strumentalit dei diversi modi di raccolta dei contributi Volta al rafforzamento organizzativo dei sindacati. Nella versione attuale dell art. 26 st. lav., rimane intatto il primo comma, il cui richiamo generico ai contributi ora intendersi riferito a tutte le specie, forme e modalit di concorso economico all attivit sindacale. Nell intento della iniziativa referendaria , si scorgeva la volont di eliminare dal contesto normativo la base legale del diritto del sindacato alla percezione dei contributi sindacali e del correlativo obbligo di intermediazione in capo al datore di lavoro per restituire la materia all autonomia privata individuale e collettiva.

5 Attualmente, infatti, le modalit di contribuzione alla organizzazione sindacale sono disciplinate dai singoli CCNL. In ogni caso in cui la riscossione dei contributi avviene attraverso la decurtazione 3 della somma dalla retribuzione, la manifestazione di volont del prestatore di lavoro espressa mediante la delega al datore di lavoro condizione necessaria per far sorgere il diritto di percezione del contributo in capo all organizzazione sindacale. Il mancato pagamento delle trattenute sindacali alla effettuate sulle retribuzioni dei lavoratori iscritti La modifica dell'art.

6 1 DPR 180/50 ad opera dell'art. 1, co 137, l. 311/04 non da ritenersi di ostacolo al ricorso all'istituto della cessione del credito in relazione ai contributi sindacali . Detta disposizione statuisce che non possono essere sequestrati, pignorati o ceduti, salve le eccezioni stabilite nei seguenti articoli ed in altre disposizioni di legge , gli stipendi, i salari, le paghe, ed i compensi di qualsiasi specie che lo Stato nonch le aziende private corrispondono ai loro impiegati, salariati e pensionati ed a qualunque altra persona, per effetto ed in conseguenza dell'opera prestata nei servizi da essi dipendenti.

7 Infatti l'art. 26 l. 300/70 disposizione di legge che costituisce una delle ipotesi di eccezione al divieto di cui all'art. 1: detta disposizione statuisce la assoluta libert di raccolta dei contributi sindacali , senza alcuna limitazione quanto a tempi e modalit . La attivit di raccolta fondi ben pu essere effettuata mediante cessioni di credito verso la , tenuto conto della assoluta liber delle forme della organizzazione sindacale come prevista dal disposto di cui all'art 39 della Costituzione che statuisce (Cass Sez Lav n. 3778/86) al di l di ogni possibile dubbio, che "l'organizzazione sindacale libera".

8 Detta interpretazione trova conferma non solo nel testo dell'art. 39 cit., ma anche nella sua ratio volta al pi ampio disegno di assicurare a tutti i cittadini il diritto di associazione, per qualsiasi loro scopo o fine, entro i limiti dello stato di diritto. Non v' dubbio, quindi, che la libert sindacale dev'essere assicurata a tutte le organizzazioni dei lavoratori , alla sola condizione che questi abbiano base democratica. Il legislatore statutario, poi, non ha lasciato dubbio alcuno intorno alla ratio delle norme dedicate alla libert dell'attivit sindacale, i cui principi ispiratori sono stati cos enunciati dalla commissione lavoro della Camera dei Deputati nella relazione estesa per la discussione in aula del disegno di 4 legge approvato dal Senato poi divenuto Statuto dei Lavoratori (VI legislatura - disegni di legge e relazioni - documento n.)

9 2133 - 70 - A): I) "la misura in cui i sindacati possono sviluppare efficacemente la difesa degli interessi rappresentati data non solo dalla possibilit di avere un riconoscimento giuridico di diritto, che costituisce la base minima per la loro attivit , ma soprattutto dal riconoscimento di fatto e dal grado di apertura del sistema sociale all'azione del sindacato"; "l'opinione pubblica, da un lato, riconosce al sindacato la funzione che esso ha da svolgere nella societ moderna e che corrisponde ad un interesse pubblico, oltre che ad un interesse di gruppo, e che i poteri pubblici, dall'altro riconoscendo al sindacato una sua funzione, ne facilitino lo svolgimento in un quadro legislativo appropriato".

10 3) "il concorso permanente ed efficace dei lavoratori un fatto politico d'interesse estremo, che, nella sostanza, costituisce un elemento di rinnovamento della vita del paese, forza dinamica della societ contemporanea, che, se non realizza strutturalmente una modificazione dell'ordinamento dello Stato, entra nei poteri d'iniziativa, si stabilisce come centro di sviluppo e di indirizzo, concorre a determinare la volont effettiva di una linea politica"; 4) "scopo principale dello statuto dei lavoratori quello di ampliare la sfera d'influenza e di dignit del lavoratore in armonia col precetto costituzionale, realizzare forme nuove di partecipazione e di potere attraverso il potenziamento ed il rafforzamento del sindacato nell'azienda".


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