Transcription of La gestione dei comportamenti problema Dott.ssa …
1 La gestione dei comportamenti problemaLa gestione dei comportamenti Katia Katia CovatiProgramma dell incontronI comportamenti problemanRipasso: osservazione e analisi funzionale di un comportamentonGestione dei comportamenti problemanstrategie proattivenstrategie reattive Pi un fenomeno complesso e pi importante utilizzare metodi scientifici per conoscerlo e capire, se necessario, come modificarlo Tali metodi diventano un modo di ragionare , di vedere i fenomeni, un filtro utile In termini di variabili che possono essere isolate e utilizzate per capirne meglio il funzionamento In termini di cose/eventi che influenzano altre cose/eventi In cui ci sia coerenza tra osservazioni, conclusioni/interpretazioni e interventiComportamento problemanQualsiasi forma di comportamento che inibisce oppure interferisce in modo significativo con gli apprendimenti e le attivit funzionali al vivere quotidianoComportamento problemanIl comportamento problema , nella maggior parte dei casi, non parte della patologia, n conseguenzadei deficit dovuti alla patologia, ned plasmatoinavvertitamente dall ambiente circostante,nquindi sensibileal cambiamentoPerch un comportamento considerato un problema ?
2 N pericoloso per la persona, per altri o per l ambiente (danno)nImpedisce alla persona di apprendere abilit o di avere interazioni sociali (ostacolo) n inappropriato al contesto (stigma sociale)n(Ianes 1992)Da dove si parte?nAccordotra le persone parte della rete di riferimento del soggetto sulla definizione del comportamento problema su cui si vuole intervenirenCostruzione del gruppo/rete di riferimento nElenchi grezzi dei CP nElenco condiviso di CP definiti in modo operazionalenDecisione di reale problematicit Definizioni operazionali Il comportamento l'insieme delle azioni, osservabili e quantificabili, di un organismo nel suo contesto Definire in modo operazionale un comportamento significa descrivere le azioni, tenendo presente variabili di interesse come frequenza(quante volte in un'unit di tempo emerge), durata,intensit e latenza.
3 Fraintendimenti (ognuno ha un suo vocabolario) Si perdono informazioni preziose (in certi momenti cambia il comportamento?diminuisce? aumenta?) Si pu rischiare di spostare il focus dell'attenzione dall'osservazione del comportamento al giudizio sulla persona ( timido, aggressivo, capriccioso, cattivo, ..) ..Perch definirein modooperazionale?Da che comportamento si parte?nSi affrontano per primi i comportamenti pi pericolosio con frequenza pi affronta un comportamento per voltaOsservazionetopografica (forma e struttura)nOsservazione direttadel comportamento in tutti i contestidi vita del bambinonCreazione di una linea di basequantitativa iniziale (schede di osservazione)Topografia Si pensa a questo: Ma intendiamo: La forma Quanto spesso Per quanto tempo Quanto velocemente Quanto intensamente Come appareLinea di basenVerificare l efficacia o meno di un intervento anche se le modificazioni sono piccolenCondividere i risultatinGratificazione Esempio.
4 Tabella rilevazione frequenza urli in classe di (relazione con il contesto, analisi funzionale)L osservazione e l analisi funzionale di un comportamento sono processi che permettono di determinare quali conseguenze mantengono un comportamento, e le condizioni di stimolo e l'ambientazione degli eventi che costituiscono l'occasione per tali eventi. Funzione Si pensa a questo Ma intendiamo: Il motivo, pi o meno consapevole, per cui un comportamento viene emesso e che, se rinforzato, mantiene il comportamentoAnalisi funzionale L'analisi funzionale lo studio della relazionetra eventi antecedenti, comportamento e conseguenze per giungere alla previsione e al controllo di classi di comportamenti (Skinner, 1953) L'Analisi Funzionale ha l'obiettivo di dare un'efficace griglia di osservazione dei comportamenti per comprenderemeglio le loro relazioni con l'ambiente e per modificarli distinzioni ci sono utili a livello pragmatico, sono buone lenti di sono la realt !
5 Schema ABC nOgni comportamento pu essere analizzato in base a tre serie di eventi (ABC):nAntecedent: gli stimoli che esistono immediatamente prima del comportamento, ma anche le caratteristiche del soggetto, del contesto, ..nBehavior: comportamentonConsequence: conseguenze del comportamento, ci che segue un comportamentoESEMPIOANTECEDENTER ichiesta di apparecchiareCOMPORTAMENTOLuca si morde la mano su cui ha gi il calloCONSEGUENZAR ichiesta ad un'altra persona, isolamento di LucaLuca smette di mordersiESEMPIOANTECEDENTEIn classe i compagni di Luca ridono per una battuta dell insegnanteCOMPORTAMENTOLuca si morde la mano su cui ha gi il calloCONSEGUENZALuca viene allontanato dalla classeLuca smette di mordersiESEMPIOANTECEDENTELa madre di Luca al telefonoCOMPORTAMENTOLuca si morde la mano su cui ha gi il calloCONSEGUENZALa Madre di Luca interrompe la conversazione per sgridare il figlioLuca smette di mordersiESEMPIOANTECEDENTELa maestra di Luca gli chiede di fare i compitiCOMPORTAMENTOLuca abbraccia la maestraCONSEGUENZALa maestra non insiste e gli fa le coccoleESEMPIOANTECEDENTELa maestra di Luca gli chiede di fare i compitiCOMPORTAMENTOLuca si morde la mano su cui ha gi il calloCONSEGUENZALa maestra non insisteLuca smette di
6 MordersiESEMPIOANTECEDENTELa madre di Luca gli chiede di fare i compitiCOMPORTAMENTOLuca scappa dalla classeCONSEGUENZALa maestra non insiste Ci sono comportamenti che, pur avendo forme diverse, producono la stessa conseguenza Es.:Tutte le azioni che producono l attenzione degli operatori (mordersi, scappare, picchiare, accarezzare, farsi la pip addosso) Tutte le azioni che producono inquinamento (..) Tutte le azioni che producono fuga dal compito (..) Ci sono comportamenti con uguale forma ma che possono avere funzione differente Es.:accarezzare o buttare a terra oggetti per ottenere qualcosa, evitare qualcosa, richiedere attenzionenLa funzione sempre legittimanNon sempre lo il comportamento nIl comportamento che noi chiamiamo problema la strategia migliore che il soggetto ha elaborato per affrontare una data situazioneCome possiamo capire in modo sistematico la funzione di un comportamento?
7 Assessment FunzionalenMetodi indiretti (descrittivi)nFunctional Analysis Interview (O Neill et al, 1990)nSSAF: Strumento Screening per l analisi funzionale (Iwata, 1996 & 1998)nMotivation Assessment Scale (Durand and Crimmins, 1988)nQuestions about Behavioural Function (Matson and Vollmer, 1995)nEstablishing Operation Checklist (Toogood, 2002)nMetodi Osservativi Diretti (descrittivi)nABC Chart (Carr et al, 1994)nMetodi Sperimentali (manipolazione delle variabili che si presume controllino o influenzino il comportamento bersaglio)nAnalisi Funzionale o Assessment Analogo (Iwata et al, 1982)Le funzioni del comportamento In termini generali la funzione di un comportamento legata alla modificazione dell'ambiente esterno o internoAuto-regolazione/omeostasiRicerca /evitamentostimolazioniSollievo da dolore fisicoRilascio sociale/comunicativa.
8 Evitare situazione/compitoRichiedere situazione/attivit Attenzione dell'altroCambiare il comportamento di un'altra funzioni del comportamento ed il suo mantenimento sono strettamente connesse con i processi di rinforzo e punizionenRinforzoPunizionePunizione NegativaRimozione di stimoli positiviPunizione positivaAumento di stimoli negativi RinforzoPositivoAumento si stimoli positiviRinforzoNegativoRimozione di stimoli negativiConseguenze nRinforzo positivo mediato socialmente: il comportamento emesso dal soggetto potrebbe mantenersi nel tempo perch rinforzato direttamente da una conseguenza piacevole (es. l attenzione sociale, un cibo gradevole, attivit piacevoli).nRinforzo negativo mediato socialmente: non una punizione, ma una sottrazione da uno stimolo spiacevole(es. il soggetto si picchia e viene allontanato da una situazione non piacevole oppure gli viene cambiata una attivit poco gradita).
9 3) Rinforzo automaticoSi definisce automatico perch il comportamento stesso produce il proprio rinforzo, senza passare dal contesto esternoIn questi casi il comportamento ha una funzione autoregolatoria, ovvero serve a mantenere un livello appropriato di stimolazione/attivazione essere utilizzate stereotipie o ripetizioni per regolare il livello di attivazione, quando l'ambiente poco stimolante (noioso) o eccessivamente stimolante (troppo rumoroso).Possono essere emessi comportamenti autolesivi come sollievo al dolore o alla tensione (endorfine)Funzioni comportamento autolesivo(Iwata, 1994)nRinforzo sociale negativo (38,1%)nRinforzo sociale positivo (26,3%)nRinforzo automatico (stimolazione sensoriale, riduzione del dolore, 25,7%)n Funzioni multiple (5,3%)nFunzione non compresa (4,6%)Che funzione ha il comportamento di M?
10 La mamma raccoglie il piatto della sorella continuando a sgridare MicheleMichele guarda i genitori e si siedeLaura piange, mamma e pap si rivolgono a Michele e gli dicono che non si devono fare quelle coseMamma pap sorella minoreA 11 Laura piange, mamma e pap si rivolgono a Michele e gli dicono che non si devono fare quelle coseMichele si alza e con un gesto rapido butta per terra il piatto della sorellaMamma e pap stanno chiedendo a Laura come andata a scuolaMamma pap sorella minoreA 11 CBACon chiDoveOraDataGestionedel comportamentoproblema Il tipo di trattamento scelto per diminuire il comportamento problema dovrebbe dipendere dalle condizioni responsabili del mantenimentodel comportamento problema (LeBlanc et al., 2001)Intervento positivo sostitutivonIndividuareuno o pi comportamenti pi appropriati ma con uguale funzione (magari gi presenti)nInsegnareuno o pi comportamenti pi appropriati ma con uguale funzione (creare situazioni ad hoc, utilizzare procedure comportamentali di insegnamento: prompt, fading, shaping, chaining, rinforzare il comportamento in apprendimento, generalizzare) non etico(la funzione legittima) n efficace(spesso emergono comportamenti ancora pi problematici) cercare di eliminare un comportamento senza dare la possibilit di apprenderne un altro pi funzionale, in particolar modo con persone con repertori comportamentali al rinforzo del comportamento problema nRinforzo differenziale.