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1 LIBRI Q U A D E R N I P E R I L C O O R D I N A T O R E LAVORI IN QUOTA Manuale tecnico per la progettazione e l installazione dei dispositivi di ancoraggio dei sistemi anticaduta diPIERGIORGIO VENTURELLADANIEL PRZYBYLKA Q U A D E R N I p e r il c o o r d i n a t o r e3 indice GENERALE premessa .. 9 PARTE 1 PRINCIPI E OBIETTIVI DI SICUREZZA CAPITOLO 1 RIFERIMENTI LEGISLATIVI .. legislazione italiana e i rischi di caduta dall alto .. 13 di lavoro in QUOTA e valutazione del rischio .. 16 concetto di temporaneit del lavoro in QUOTA .. 17 Gli adeguamenti necessari .. 18 di lavoro e attrezzature per il lavoro .. 19 priorit dei Dispositivi di Protezione Collettivi .. 19 sistema di accesso .. 20 informazione, la formazione e l addestramento degli operatori .. 21 gestione dell emergenza .. 23 ergonomia del posto di lavoro .. 23 LAVORI all esterno .. 23 Le competenze e responsabilit .. 24 L idoneit del lavoratore .. regolamentazioni locali.
2 26 svolti da lavoratori autonomi .. 26 Fascicolo con le caratteristiche dell opera .. 27 esempio di norma tecnica europea: il recepimento della direttiva cantieri in Francia .. 284 LAVORI IN QUOTA rischio di caduta dall alto nella Provincia di Bergamo ..29 intervento della Regione Lombardia ..31 attuazione nella Provincia di Brescia e nelle altre Province lombarde ..33 legge regionale della Toscana ..33 esempi di interventi locali ..36 linee guida della Regione Friuli Venezia Giulia ..37 CAPITOLO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI .. del contenuto delle Norme Europee ..44 relative ad accessori e dispositivi di ancoraggio ..44 relative a dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall alto ..54 Norme tecniche relative ai DPI contenenti riferimenti di carattere generale ..54 Norme tecniche relative ai DPI contenenti riferimenti specifici per i singoli prodotti ..59 Ancoraggi portatili e corde ..59 Trattenuta o posizionamento.
3 65 Anticaduta ..66 Salvataggio e risalita ..73 CAPITOLO 3 GLI EFFETTI DELLA CADUTA DALL ALTO .. di impatto nella caduta di un corpo .. di arresto, spazio libero di caduta e fattore di caduta .. dei livelli di protezione delle cadute dall alto .. della caduta libera ..89 Q U A D E R N I p e r il c o o r d i n a t o r e5 CAPITOLO 4 LE STRATEGIE DI PREVENZIONE .. 97 PARTE 2 SISTEMI COLLETTIVI DI PROTEZIONE CAPITOLO 5 RINGHIERE E PARAPETTI .. normativi specifici .. protezione periferica dei soppalchi secondo il 235/03 .. parapetti periferici di protezione di cantieri temporanei .. parapetti periferici permanenti per edifici .. 123 CAPITOLO 6 SISTEMI DI ACCESSO .. normativi specifici .. di scale .. applicativi .. 140 CAPITOLO 7 RISCHIO DI SFONDAMENTO E SCIVOLAMENTO .. caso delle coperture di fabbricati .. superfici vetrate .. reti anticaduta .. 1526 LAVORI IN QUOTA CAPITOLO 8 UN CASO PARTICOLARE: IL RISCHIO DI CADUTA NEL MONTAGGIO DI PONTEGGI.
4 Normativi specifici .. applicativi ed esempi di sistemi anticaduta ..164 PARTE 3 ANCORAGGI STRUTTURALI E SISTEMI ANTICADUTA CAPITOLO 9 ANCORAGGI STRUTTURALI IN CLASSE A .. da parete ..178 CAPITOLO 10 DISPOSITIVI ANTICADUTA IN CLASSE C E IN CLASSE D .. Dispositivi anticaduta in classe C .. Dispositivi anticaduta in classe D ..195 CAPITOLO 11 CRITERI DI PROGETTAZIONE .. Criteri di scelta del sistema di prevenzione e protezione .. Check - list per la progettazione ..202 Q U A D E R N I p e r il c o o r d i n a t o r e7 Esame di casi concreti .. Quesiti ricorrenti .. 214 CAPITOLO 12 USO E MANUTENZIONE .. Considerazioni generali .. Imbracatura .. Dispositivi di collegamento .. Indicazioni per l uso e la manutenzione .. 232 Appendice .. 237 RIFERIMENTI LEGISLATIVI .. 239 REGOLAMENTI LOCALI .. 269 RIFERIMENTI DEI DISPOSITIVI LEGISLATIVI CITATI .. 329 BIBLIOGRAFIA TECNICA DI RIFERIMENTO .. 333 Q U A D E R N I p e r il c o o r d i n a t o r e9 premessa Il rischio connesso alla caduta dall alto certamente tra le preoccupazionidel legislatore fin dalla stesura dei primi Decreti anni 50.
5 Non altrettanto sipu dire per la realt lavorativa o anche di vita quotidiana se si d uno sguar-do alle statistiche degli infortuni, considerando inoltre che queste contemplanosolo gli infortuni sul lavoro e non gli incidenti legislazione comunitaria e la normativa tecnica europea hanno, anchedi recente, introdotto novit rilevanti. A questo si aggiunge una particolare at-tenzione degli Enti locali non solo per quanto attiene alla vigilanza, con parti-colare attenzione alla cantieristica, ma anche con una autonoma attivit legislativa. In questo contesto, parso utile concretizzare in un manuale l esperienzaconsolidata in anni di attivit nel settore, raccogliendo in modo sistematico ma-teriale e informazioni tecniche e normative con particolare riferimento ai di-spositivi di protezione collettiva e ai sistemi per gli interventi di manutenzioneordinaria degli immobili sia civili sia noto infatti, il rischio di caduta dall alto si pu manifestare in contestidiversissimi, non tanto per gli effetti della caduta, quanto piuttosto per le tecni-che da mettere in atto per ridurre tale rischio o almeno limitarne le conseguen-ze.
6 Si pensi ad esempio al cosiddetto lavoro aereo , cio al caso in cuil operatore sospeso con funi, o alla potature di alberi o alla elevazione di tra-licci. La stessa attivit di cantiere prevede situazioni non ordinarie e che devo-no essere affrontate ad hoc (non a caso la legislazione prevede un interventoprogettuale specifico attraverso la figura del Coordinatore per la sicurezza).Rimandando ad altri testi le problematiche pi specificatamente connessealle attivit temporanee di cantiere e la trattazione sistematica relativa ai Di-spositivi di protezione individuale (per cui si rimanda alla bibliografia), questomanuale si presenta come sussidio pratico per il progettista di dispositivi di an-coraggio e di sistemi anticaduta destinati a restare in opera per future manuale diviso in tre parti. Nella prima parte, per praticit di consulta-zione, si riportata un ampia sintesi dei riferimenti legislativi, nazionali e lo-10 LAVORI IN QUOTA cali, e delle norme tecniche che il progettista deve conoscere.
7 Si voluto inoltremettere in evidenza gli obiettivi e le priorit che il legislatore ha indicato e dareuna chiave di lettura per cos dire integrata e sistematica delle diverse fonti. La seconda parte, seguendo appositamente il dettato legislativo, dedicataai sistemi collettivi di protezione che, come noto, devono essere privilegiati ri-spetto ai DPI. L attenzione stata posta soprattutto alla presentazione di quellenuove soluzioni che affrontano il problema in modo semplice e la terza parte dedicata a quei sistemi strutturali, cio da lasciarefissi in opera, per attivit di manutenzione e controllo, il cui utilizzo presupponela disponibilit di DPI. Per dispositivo di ancoraggio si intende infatti, secondola definizione contenuta nella norma EN 795, un elemento, o una serie di ele-menti o componenti, contenente uno o pi punti di ancoraggio, cio un elemen-to a cui pu essere applicato un DPI contro il rischio di caduta dall alto .L approccio normativo e regolamentare di questo manuale ha come desti-natari privilegiati il Coordinatore per la sicurezza e il Progettista.
8 Probabilmen-te anche i tecnici degli Organi di vigilanza potranno trovare elementi utili perconiugare obiettivi normativi ed esperienza vissuta. Un ultima considerazione: oggi il tema della caduta dall alto nell ambitodella sicurezza sul lavoro pu sembrare di moda e si presta anche a specula-zioni di natura commerciale. Esperti di anticaduta nascono come funghi. Limi-tiamoci a cogliere gli aspetti positivi, vale a dire la presa di coscienza dellagravit del rischio di caduta dall alto e dell elevatissimo numero di vittime, e laconseguente necessit di adottare efficaci misure di sicurezza. Gli autori sono convinti che l atteggiamento, e quindi il metodo di lavoropi fruttuoso, sia quello dell umilt : lo studio, la paziente sperimentazione e so-prattutto il dialogo tra i diversi operatori, progettisti, esperti di sicurezza, co-struttori, manutentori e organi di vigilanza, possono dare i frutti sperati egarantire il vero obiettivo, che quello di salvaguardare la vita dei lavoratori.
9 Q U A D E R N I p e r il c o o r d i n a t o r e13 CAPITOLO 1 RIFERIMENTI LEGISLATIVI legislazione italiana e i rischi di caduta dall alto Non mancano i riferimenti legislativi al rischio di caduta. Gi il 547/55 e il 164/56 affrontavano tale problematica con un approccio che so-stanzialmente ancora attuale. Non a caso il 235/03 ha modificatol art. 1 del 164/56, facendo assumere al decreto stesso un carattere di norma speciale , non solo nei confronti del 547/55, ma anche 626 appendice si riporta un estratto degli articoli dei principali dispositivi dilegge che si riferiscono alla problematica della caduta. In sintesi gli aspetti ricorrentemente trattati nella legislazione vigente sono iseguenti:a) pavimenti, luoghi di passaggio e transito, piani inclinati;b) le scale comprese quelle fisse;c) le aperture su pareti e i parapetti;d) LAVORI in cavit , vasche, canalizzazioni, ecc.;e) LAVORI di manutenzione in punti pericolosi;f) ponteggi e opere particolare, si richiamano tre articoli del 547/55, poich si riferi-scono specificatamente alle attivit di manutenzione: Art.
10 375 LAVORI DI RIPARAZIONE E MANUTENZIONE Per l esecuzione dei LAVORI di riparazione e di manutenzione devono essere adottate misure,usate attrezzature e disposte opere provvisionali, tali da consentire l effettuazione dei lavoriin condizioni il pi possibile di LAVORI IN QUOTA - PARTE 1 Il comma 9 dell art. 7 del 303/56, modificato dal 626/94, peri tetti con pericolo di sfondamento, precisa quanto segue: Il 164/56 introduce un principio generale di tutela che, come megliovedremo in seguito, sar modificato ed integrato dal 235/03:Lo stesso Decreto, all art. 10, precisa ancor meglio l attivit di manutenzioneeffettuata su tetti, gronde o cornicioni: Art. 375 segue Qualora detti LAVORI non possano essere eseguiti a macchine e ad impianti fermi a causa delleesigenze tecniche delle lavorazioni o sussistano necessit di esecuzione per evitare pericolio maggiori danni, devono essere adottate misure e cautele supplementari atte a garantirel incolumit sia dei lavoratori addetti che delle altre persone.