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1 BOOK IN PROGRESS ITALIANO Fascicolo1 Il testo e le regole Rete Nazionale di Scuole 2 Titolo: Il testo e le regole Autori: Il capitolo 1 opera di Marcello Ignone, ITIS E. Majorana , Brindisi Il capitolo 2 opera di Marcello Ignone, ITIS E. Majorana , Brindisi; Emanuela Pennacchi, Liceo Scientifico A. Guarasci , Soverato Il capitolo 3 opera di Marcello Ignone, Maria Giuseppa Montanaro ITIS E. Majorana , Brindisi; Marisa Mascia, Crocetta Franciosa, ITIS E. Fermi , Francavilla Fontana; Angela De Benedictis, ITEF E. Fermi , Isernia; Letizia Donnini, ITI A. Malignani , Udine; Francesco Raspa, ITC A. Calabretta , Soverato I capitoli 4 e 5 sono opera di Ombretta Latorre, ITC E.
2 Tosi , Busto Arsizio; Francesco Raspa, ITC A. Calabretta , Soverato; Porfirio Carelli, ISIS C. A. Dalla Chiesa , Montefiascone; Angela De Benedictis, ITEF E. Fermi , Isernia Coordinamento editoriale e redazione: Massimo Tosi, ITC E. Tosi , Busto Arsizio 3 Fascicolo 1: Il testo e le regole - Indice 1. Breve storia della lingua italiana p. 5 L eredit del latino p. 5 I volgari italiani p. 5 Dal fiorentino all ITALIANO p. 6 L ITALIANO di oggi p. 6 2. I suoni, l ortografia, la punteggiatura p. 7 Le vocali p. 7 Le consonanti p. 8 Semiconsonanti, semivocali, dittonghi e trittonghi p. 8 L alfabeto p.
3 8 Le sillabe p. 9 L accento p. 9 L apostrofo p. 10 La punteggiatura p. 14 Parole primitive e derivate p. 24 Parole composte p. 25 Prefissoidi e suffissoidi p. 25 Relazioni tra parole p. 27 3. La forma delle parole p. 37 L articolo p. 37 Il nome p. 42 Il significato p. 42 Il genere p. 44 Il numero p. 47 La struttura p. 52 L aggettivo p. 57 Funzione attributiva e predicativa p. 58 L aggettivo qualificativo p. 59 Il grado degli aggettivi qualificativi p. 60 Gli aggettivi determinativi p. 63 Gli aggettivi possessivi p.
4 63 Gli aggettivi dimostrativi e identificativi p. 64 Gli aggettivi indefiniti p. 65 Gli aggettivi interrogativi ed esclamativi p. 67 Gli aggettivi numerali p. 68 Il pronome p. 70 I pronomi personali p. 71 I pronomi possessivi p. 72 I pronomi dimostrativi e identificativi p. 73 I pronomi indefiniti p. 74 I pronomi interrogativi ed esclamativi p. 76 I pronomi relativi p. 76 I pronomi relativi misti p. 79 Il verbo p. 83 La classificazione dei verbi p. 85 La forma del verbo p. 87 I modi verbali p. 87 I tempi verbali p. 88 I verbi irregolari p. 98 4 I verbi difettivi p.
5 99 I verbi sovrabbondanti p. 100 La funzione del verbo p. 100 I verbi predicativi p. 100 I verbi copulativi p. 100 I verbi transitivi p. 101 I verbi intransitivi p. 101 I verbi impersonali p. 102 I verbi di forma attiva e di forma passiva p. 103 I verbi riflessivi p. 105 I verbi ausiliari essere e avere p. 106 I verbi servili p. 107 I verbi fraseologici p. 108 L avverbio p. 119 Gli avverbi qualificativi p. 120 Gli avverbi di tempo p. 121 Gli avverbi di luogo p. 121 Gli avverbi di quantit p. 122 Gli avverbi di valutazione p. 122 Gli avverbi interrogativi ed esclamativi p.
6 123 I gradi dell avverbio p. 125 La preposizione p. 126 La congiunzione p. 130 L interiezione p. 133 4. I rapporti e i legami nella frase semplice p. 137 Frase semplice e frase complessa p. 137 Gli elementi costitutivi della frase semplice p. 140 Il soggetto, il predicato, il complemento p. 140 Il soggetto p. 141 L attributo e l apposizione p. 143 Il predicato verbale e nominale p. 144 Il complemento predicativo del soggetto p. 145 Complementi diretti e indiretti p. 147 Il complemento oggetto p. 148 Il complemento predicativo dell oggetto p. 148 I principali complementi indiretti p.
7 150 Esercizi sui complementi indiretti p. 156 La polivalenza sintattica delle preposizioni p. 163 5. I rapporti e i legami nella frase complessa p. 168 Coordinazione e subordinazione p. 168 La coordinazione p. 168 La subordinazione p. 168 Subordinate implicite ed esplicite p. 171 5 1. BREVE STORIA DELLA LINGUA ITALIANA L eredit del latino Il latino, la lingua dell antica Roma, entr in crisi a partire dal III sec. quando cominci il crollo, lento ma inesorabile, dell Impero romano. Il latino scritto rimase per secoli quasi invariato, ma il latino parlato, gi differente da regione a regione per l influenza delle lingue indigene, cominci a differenziarsi in una miriade di latini regionali a causa del riemergere delle lingue parlate prima dell egemonia romana (sostrato) a cui si aggiunse anche l influenza delle lingue dei popoli invasori.
8 Dove pi forte e duratura era stata l influenza romana, si formarono le lingue romanze o neolatine (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Romania). In Italia riemersero i vari substrati pre-latini che, per tutto l alto Medioevo, non ebbero forme scritte e i rari e costosi testi scritti, per lo pi teologici e giuridici, continuarono ad essere redatti in latino dagli ecclesiastici. Tali substrati si mescolarono con le lingue delle popolazioni straniere che, stanziatesi in territori diversi della nostra penisola, parlavano linguaggi differenti: Longobardi, Greco Bizantini, Franchi, Arabi, solo per citare i pi importanti. E cos il bilinguismo tra parlato e scritto riprodusse, in un certo senso, il distacco fra le lites aristocratiche ed ecclesiastiche e la massa popolare analfabeta.
9 Non era un caso, infatti, che durante la messa l'aspetto liturgico vero e proprio era recitato in latino, mentre l'omelia era sempre pronunciata in volgare (sicuramente a partire dal IX sec. quando divenne necessario tradurla in volgare). I volgari italiani Anche in Italia, quindi, il latino si differenzi in diverse lingue parlate, i cosiddetti volgari italiani, cio le lingue parlate dal volgo, il popolo. Questi volgari daranno vita ai diversi dialetti italiani, dei quali per impossibile ricostruirne la nascita, perch le varie trasformazioni subite dal latino parlato sono attestate solo da rari documenti scritti che, tra l altro, non riproducono la lingua popolare ma una lingua trascritta ed elaborata da intellettuali che conoscevano il latino e si sforzavano di comunicare in volgare allo scopo di dettare regole, trascrivere contratti, redigere rapporti giuridici.
10 Tra i primi documenti c l indovinello veronese, risalente al IX sec. e scritto da un amanuense per descrivere ironicamente la propria attivit e manifesta gi una lingua non pi latina. Se pareba boves, alba pratalia araba, albo versorio teneba et negro semen seminaba Spingeva davanti a s i buoi, arava i bianchi prati, teneva un bianco aratro e seminava la negra semente I buoi sono le dita della mano, i bianchi prati sono le pagine del libro, il bianco aratro la penna d oca, e la negra semente l inchiostro. In seguito alla rivoluzione socioeconomica avvenuta dopo il Mille, nell Italia centro settentrionale si affermarono i Comuni che, a cominciare dal XII sec., divennero vere citt stato, gelosi della loro autonomia e capaci di tenere testa ai feudatari ed all Impero.