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Le sfide ambientali - minambiente.it

LesfideambientaliDocumentodisintesisullo statodell ambienteinItalia2009 ISBN88-87728-070 Ministerodell AmbienteedellaTuteladelTerritorioedelMar eLesfideambientaliDocumentodisintesisull ostatodell ambienteinItalia2009 Copertine:Layout130-04-200912:59 Pagina1 IIILe sfide ambientaliDocumentodisintesisullostatode ll ambienteinitaliaPresentato dal Ministro Stefania Prestigiacomoin occasione della riunione dei Ministri dell Ambiente del G8(Siracusa, 22-24 aprile 2009)200900introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina IIIIVMINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARED irezione generale per la ricerca ambientale e lo sviluppoLE sfide AMBIENTALID ocumento di sintesi sullo stato dell ambiente in Italia2009 ISBN 88-87728-07 0 autorizzata la riproduzione delle informazioni e dei dati pubblicatipurch sia indicata la testo disponibile sul sito editoriale: Paolo Soprano, Claudia TerzaniProgetto grafico e impaginazione: Studio VitaleStampa: RC Data design - RomaLa pubblicazione stata realizzata con la collaborazione delCNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per l inquinamento atmosfericoRoma marzo 200900introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina IV00introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina VVIL esfideambientaliLa grande questione ambientale - nazionale e globale deve necessariamente essere a

Le sfide ambientali Documento di sintesi sullo stato dell’ambiente in Italia ISBN 88-87728-07 0 2009 Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

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1 LesfideambientaliDocumentodisintesisullo statodell ambienteinItalia2009 ISBN88-87728-070 Ministerodell AmbienteedellaTuteladelTerritorioedelMar eLesfideambientaliDocumentodisintesisull ostatodell ambienteinItalia2009 Copertine:Layout130-04-200912:59 Pagina1 IIILe sfide ambientaliDocumentodisintesisullostatode ll ambienteinitaliaPresentato dal Ministro Stefania Prestigiacomoin occasione della riunione dei Ministri dell Ambiente del G8(Siracusa, 22-24 aprile 2009)200900introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina IIIIVMINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARED irezione generale per la ricerca ambientale e lo sviluppoLE sfide AMBIENTALID ocumento di sintesi sullo stato dell ambiente in Italia2009 ISBN 88-87728-07 0 autorizzata la riproduzione delle informazioni e dei dati pubblicatipurch sia indicata la testo disponibile sul sito editoriale: Paolo Soprano, Claudia TerzaniProgetto grafico e impaginazione: Studio VitaleStampa: RC Data design - RomaLa pubblicazione stata realizzata con la collaborazione delCNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per l inquinamento atmosfericoRoma marzo 200900introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina IV00introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina VVIL esfideambientaliLa grande questione ambientale - nazionale e globale deve necessariamente essere assunta dalla nostrasociet come nodo centrale dello sviluppo, come parametro sul quale misurare le politiche complessive,come chiave di volta per programmare lo sviluppo che non potr essere che sostenibile.

2 Oggi, infatti, la sostenibilit ambientale si sta rapidamente sovrapponendo alla sostenibilit economica,specie nei paesi come il nostro che dipendono quasi completamente da approvvigionamenti energeticicondizionati ormai dal prezzo del petrolio e degli altri combustibili fossili, oltre che dalla loro sicurezza. quindi necessario, prima ancora che opportuno, un mutamento profondo della cultura economica e dellacultura ambientalista, un cambiamento capace di lasciarsi alle spalle le visioni meramente economicistichein cui l ambiente considerato solo un costo, e di passare alla visione dell ambientalismo come parteintegrante delle politiche di sviluppo, che considerano l ambiente come risorsa, base e snodo per lo sviluppodella societ del visione dell ambiente come limite allo sviluppo fa parte ormai di un bagaglio culturale obsoleto, al qualeoccorre contrapporre una visione pi ampia, che coniughi ambiente e sviluppo senza per questo lasciarpassare in secondo piano le esigenze della sua nostro Paese l ambiente la pi grande infrastruttura immateriale, la grande risorsa dalla quale attingere.

3 Ed nostro compito salvaguardarlo attraverso un modello di sviluppo sfida da raccogliere, che parte della pi grande sfida che l umanit intera si trova ad affrontare oggi, quindi riuscire a vivere sul nostro pianeta con un numero crescente di persone in modo civile ed equo, senzadistruggere i sistemi naturali dai quali traiamo le risorse per vivere. Questa sfida epocale deve essere assuntanell agenda di tutti i governi e deve essere il centro degli obiettivi della comunit internazionale. necessario, quindi, puntare rapidamente alla conversione dell economia in senso sostenibile, organizzandol intervento pubblico ambientale secondo una nuova filosofia, capace di invertire il senso della marciaintrapreso dall economia di mercato, che consenta di difendere l integrit del territorio e della salute umana,e che permetta allo stesso tempo di orientare le scelte del mondo grave crisi finanziaria internazionale in atto ha gi richiesto e richieder ancora nel breve e nel lungoperiodo ingenti investimenti che assicurino la conservazione degli alti livelli di crescita e di sicurezza socialeed economica finora raggiunti.

4 Questo grande sforzo rappresenta tuttavia anche l opportunit di modificareil sistema delle relazioni economiche per promuovere una crescita sostenibile nel lungo periodo e far s cheil sistema finanziario ed economico affrontino la realt della sfida ambientale integrando pienamenteambiente e questo scenario il Ministero dell Ambiente, attraverso una forte assunzione di responsabilit e una chiarafunzione di garanzia, diventa protagonista della programmazione delle politiche di sviluppo del :Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina VIVIILa predisposizione di questo documento di sintesi sullo stato dell ambiente, presentato in occasione dellariunione dei Ministri dell Ambiente del G8 che ho l onore di presiedere, diventa quindi uno spunto diimportanza strategica dal quale partire per un nuovo ed incisivo impulso alla politica ambientale in tema pi sensibile a livello mondiale oggi quello dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale;i rischi derivanti dall immissione in atmosfera di gas clima-alteranti possono misurare la capacit dellenazioni che hanno sottoscritto la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul clima di assumere le decisioninecessarie per innescare efficaci meccanismi di sviluppo eco-sostenibile.

5 Tale questione, investendo latotalit dei settori delle attivit umane, concerne di conseguenza non solo il nostro sistema produttivo eindustriale, ma riguarda direttamente anche il nostro sistema di trasporti, i nostri assetti e stili di vita urbani,l agricoltura e la biodiversit , la disponibilit di acqua e la sicurezza del perci intervenire su una molteplicit di leve che coinvolgono nel suo complesso la nostraorganizzazione sociale ed rende quindi indispensabile proseguire ed incentivare gli interventi di sostegno alla produzione di energierinnovabili, dal solare al geotermico, dall eolico alle biomasse, dal riciclo dei rifiuti all idroelettrico, mafavorendo anche l uso delle nuove tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della tecnologie del futuro rappresentano la scommessa economica su cui nei prossimi decenni si giocher la leadership mondiale nel campo dell energia.

6 Promuovendo il potenziamento del comparto industriale esostenendo l innovazione tecnologica, con l adozione di tecniche emergenti funzionali gi disponibili checonsentano l uso sostenibile delle risorse naturali nonch la riduzione delle emissioni, si pu guardare confiducia al nostro futuro, certi che la grande sfida di uno sviluppo energetico ed industriale sostenibile ciconsenta di continuare a competere sui mercati pari passo occorre promuovere nuovi stili di vita e ripensare le nostre citt , con l aiuto degli enti locali,promuovendo il raggiungimento degli standard della qualit dell aria, privilegiando un approccio integratoalle politiche di sviluppo urbano e l avvio di una incisiva politica di risparmio e uso efficiente dell collaborazione e la condivisione di questi obiettivi tra le istituzioni centrali e i governi locali, con ladiffusione delle buone pratiche, lo scambio di esperienze e la valorizzazione dei risultati gi raggiunti, sar decisiva.

7 Il Ministero dell Ambiente deve diventare il laboratorio di un nuovo patto ambientale tra il governo nazionale,le istituzioni regionali e locali e le comunit di cittadini, costruito sul principio dell uso sostenibile dellerisorse, riconoscendo all educazione, all informazione, alla formazione e alla diffusione dei principi di autoresponsabilit il ruolo fondante per una nuova coscienza dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare00introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina VIIVIIIR ingraziamentiL Annuario dei dati ambientali 2008 Tematiche in primo piano dell Istituto Superiore per laProtezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) stato utilizzato quale principale fonte di dati e diinformazione per la predisposizione del di redazione: Paolo Soprano, Claudia Terzani,Antonella Arduini, Claudio Baffioni, DanielaDanieli, Bruna De Amicis, Francesca De Lucia, Eugenio Dupr , Elio Manti, Pierluigi Manzione,Francesca Papini, Patrizia Pennazza, Stefania Persia, Giorgio Pineschi,Aldo Ravazzi, Elide Steffan,Nicoletta Tartaglino, Moira fornito contributi.

8 Corrado Abbate, Roberto Aceto, Alessandro Baldacci, Stefano Bataloni,Silvia Bartoletti,Alessandra Benucci,Alessandro Beulcke, Eleonora Bianco, Eugenie Bisulco, PatriziaBonanni, Massimo Briani, Silvia Brini, Giovanni Brunelli, Rita Calicchia, Anna Maria Caricchia, ElioCarlo, Carlo Carminucci, Giorgio Cattani, Franco Cautilli, Paolo Cecchetti, Renato Ciaralli, MarioContaldi, Cesare Costantino, Sergio Cristofanelli, Riccardo De Lauretis, Franco De Siato, Irene DiGirolamo, Patrizia Esposito, Alessandro Di Menno di Bucchianico, Aldo Femia, Georg Josef Frisch,Valeria Frittelloni,Alessandra Gaeta, Giuseppe Gandolfo, Giuliana Gasparrini, Domenico Gaudioso,Maria Concetta Giunta, Silvia Granata, Andrea Innamorati, Sergio La Motta, Andrea MassimilianoLanz, Rosanna Laraia, Massimo Lepri, Maria Antonietta Liverani, Gerardo Marletto,Arrigo Martinis,Sabina Massarelli, Luisa Mazzullo, Chiara Morbidini, Erminia Moreschini, Federica Moricci,Pierpaolo Orrico, Fabio Pace, Daniela Pasella, Tullia Passerini, Luca Piatto, Daniele Piccarozzi,Emidio Piccione, Massimo Proietti, Claudio Rapicetta, Federica Rolle, Gianni Romagnoli, GianfrancoRomano, Giovanna Rossi, Angelo Federico Santini, Francesco Senni, Riccardo Simone, VivianaSpadoni, Emanuela Sterpa, Antonio Strambaci Scarcia, Emilio Tassoni,Vanessa Tedeschi, StefanoTersigli, Cristina Tombolini, Giuseppe Tranne, Luca Trepidi,Angelica Tudini,Antonio Venditti, GiovanniZacchi.

9 Alessandro la realizzazione del Documento di sintesi la Direzione generale per la ricerca ambientale e losviluppo si avvalsa della collaborazione del CNR - Istituto per l Inquinamento Atmosferico e stati utilizzati numerosi contributi predisposti a cura dell Ufficio di statistica e delle Direzionigenerali del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Direzione generale perla difesa del suolo, Direzione generale per la protezione della natura, Direzione generale per laqualit della vita, Direzione generale per la ricerca ambientale e lo sviluppo, Direzione generale perla salvaguardia stati anche utilizzati i contributi e i suggerimenti forniti da altre amministrazioni centrali delloStato: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ministero dell Economia e delleFinanze, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell Istruzione dell Universit edella Ricerca, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Ministero dello Direzione generale per la ricerca ambientale e lo sviluppo si avvalsa anche di informazioni edati, pubblicati o disponibili on-line, prodotti da numerose istituzioni e organizzazioni.

10 ACI,AgenziaInternazionale dell Energia (IEA),Agenzia Europea per l Ambiente (EEA),Agenzia per la navigazioneinterna - Regione Emilia Romagna, AMA Roma, Autorit per l energia elettrica ed il gas, BancaMondiale, CNN, Commissione Nazionale Italiana UNESCO, CONAI, COmmissione per la VIgilanzasull uso delle Risorse Idriche (COVIRI), ENEA, ENEL, EUROSTAT, FEEM, Fondazione per la diffusionedella responsabilit sociale delle imprese, Fondazione Clinton, INU, INEA, IPCC, ISFORT, ISTAT,Istituto Tagliacarne, OCSE, PrincewaterhouseCooper, Provincia di Cremona, Sincert,TERNA, UnitedNations Development Programme (UNDP), United Nations Environment Programme (UNEP).00introduzione:Layout 1 30-04-2009 12:20 Pagina VIIIIXI ndiceIntroduzioneXICambiamenti climatici e energia1 Trasporto e mobilit 19 Produzione industriale e innovazione37 Gestione dei rifiuti49 Gestione delle risorse naturali e assetto del territorio68 Aria69 Acqua77 Biodiversit 87 Uso del suolo91 Strumenti trasversali per la politica ambientale102 Strumenti economici103 Eco-innovazione e ricerca ambientale119 Educazione e informazione ai cittadini12300introduzione:Layout 1 30-04-2009 11:07 Pagina IXX00introduzione:Layout 1 30-04-2009 11.


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