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6. ARTE ETRUSCA

CORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE Emanuela Pulvirenti6. ARTE ETRUSCACORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLA CIVILT ETRUSCAFra le civilt preromane emerge, per quantit e qualit dei manufatti artistici, quella ETRUSCA pre-sente in Etruria (Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale fino a Roma).L Etruria non uno stato unico: ogni citt co-stituisce un unit politicamente autonoma, al massimo potevano essere tra loro federate. Nel periodo di massima espansione gli Etruschi arri-varono alla Campania a sud e all Emilia Roma-gna a la cacciata dell ultimo re di Roma etrusco (Tarquinio il Superbo), la sconfitta inflitta dai Greci a sud e dai Celti a nord il dominio etrusco si la caduta di Veio (396 ) e la sconfitta, un secolo dopo, ad opera dei Romani, gli etru-schi si unificano alle altre popolazioni DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiURBANISTICA E ARCHITETTURAI centri abitati sorgono generalmente in cima ad una collina, protetti da mura.

Le ricche camere funerarie sono autentici ca-polavori architettonici come nella Tomba de-gli scudi e delle sedie (VI sec. a.C.) o quella dei Rilievi (IV-II sec. a.C.). La prima sembra un’abitazione con più stan-ze con tanto di sedili e letti. La seconda è un’unica camera con tetto a spioventi e loculi lungo le pareti. I rilievi sulle

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1 CORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE Emanuela Pulvirenti6. ARTE ETRUSCACORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLA CIVILT ETRUSCAFra le civilt preromane emerge, per quantit e qualit dei manufatti artistici, quella ETRUSCA pre-sente in Etruria (Toscana, Umbria occidentale e Lazio settentrionale fino a Roma).L Etruria non uno stato unico: ogni citt co-stituisce un unit politicamente autonoma, al massimo potevano essere tra loro federate. Nel periodo di massima espansione gli Etruschi arri-varono alla Campania a sud e all Emilia Roma-gna a la cacciata dell ultimo re di Roma etrusco (Tarquinio il Superbo), la sconfitta inflitta dai Greci a sud e dai Celti a nord il dominio etrusco si la caduta di Veio (396 ) e la sconfitta, un secolo dopo, ad opera dei Romani, gli etru-schi si unificano alle altre popolazioni DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiURBANISTICA E ARCHITETTURAI centri abitati sorgono generalmente in cima ad una collina, protetti da mura.

2 Il tracciato, no-nostante le curve di livello, tende, tuttavia, ad essere regolare come si pu osservare anche in molte mura si aprivano alcune porte, le prime, in Italia, ad essere realizzate con aperture ad arco reale (per distinguer-lo dallo pseudo-arco che, sostanzialmente, funziona come l architrave). Uno degli esempi pi antichi ancora esistente quello di Volterra (IV sec. ).Negli archi il peso delle strutture trasmesso dai vari conci fino al piedrit-to con una componente orizzontale. Per la solidit dell arco il piedritto deve poter assor-bire tale spinta dell arco a tutto sestoCORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLE TOMBELa maggiore testimonianza dell architettura ETRUSCA quella funeraria (dopo che le citt furono distrutte dai Romani).Gli Etruschi credevano che il defunto continuasse a vivere nella tomba per cui questa riproduce spesso gli ambienti domestici con varie camere comunicanti, arredi, suppellettili e decorazioni parietali.

3 Ma le tipologie variano molto dato che ogni citt era le tipologie di tomba pi diffuse c il tumulo, la tomba a cupola (simile alla tholos micenea con impianto circolare, sormontata da pseudocupola) e la tomba a DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLa tomba di Casale Marittimo (VII se. ) formata da una serie di anelli, costituiti da lastre di tufo, che si restringono progressiva-mente verso l alto (pseudocupola). Un pilastro rastremato sostiene la struttura. Le pietre non sono smussate lungo la super-ficie interna della tholos (come nel tesoro di Atreo a Micene) per cui si crea un intradosso con gradini a spigolo effetto massiccio e barbarico e, nonostante i contatti con la cultura greca, si tratta di una concezione di Atreo - Micene (XIV sec. )tomba ETRUSCA a cupola - Casale MarittimoCORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiA Cerv teri si trovano grandi tombe a tumu-lo distribuite su due colline tumuli di terra sorgo-no su basamenti di pietra con forma cir-colare e contengono, al loro interno, am-bienti quadrangolari pi o meno aerea della necropoli di CerveteriCORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLe ricche camere funerarie sono autentici ca-polavori architettonici come nella Tomba de-gli scudi e delle sedie (VI sec.)

4 O quella dei Rilievi (IV-II sec. ).La prima sembra un abitazione con pi stan-ze con tanto di sedili e seconda un unica camera con tetto a spioventi e loculi lungo le pareti. I rilievi sulle pareti mostrano animali, scudi, elmi ed altri og-getti di uso dei rilievitomba degli scudi e delle sedietomba delle cinque sedietomba dei leoparditomba degli scudi e delle sedieCORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiI TEMPLINon resta molto dei templi etruschi, a parte alcuni basamenti in pietra, poich si trattava di strutture piuttosto effimere con due spioventi in legno. Vitruvio li descrive come edifici larghi con tre celle parallele per tre diverse divinit , ampio pro-nao con quattro colonne di tipo tuscanico (simili a quelle doriche ma con fusto liscio e base sottostante).Somiglia evidentemente a quello greco ma, a differenza di questo, sorgeva su un alto podio a cui si accedeva da un ampia gradinata sul - base di tempio etruscomodellino fittile di tempio etrusco (I sec.)

5 CORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLA SCULTURALa maggior parte delle sculture etrusche proviene dai corredi funerari (e d altra parte quasi tut-ta l arte di questa civilt legata alla religione e al culto dell aldil ).In questo contesto si inserisce la pratica divinatoria degli ar spici che leggevano nelle viscere degli animali il volere degli dei aiutandosi con modellini bronzei (come il famoso fegato ovino o fegato di Piacenza, del IV sec. ) per identificare le corrispondenze tra mondo celeste e DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiL et arcaica della scultura ETRUSCA caratterizzata dalla produzione di urne, dette canopi, con coperchio a forma di testa umana, forse riproducente le fattezze del canopo era poggiato su una sorta di sedile con schienale concavo inserito in un grande re-cipiente fittile (chiamato ziro) conservato nella camera volto raffigurato in maniera sintetica e senza idealizzazione.

6 Ci che emerge , invece, una sorta di tipizzazione cio la volont di cogliere ed accentuare gli elementi essenziali del viso per rappresentare un tipo fisico umano, piuttosto che uno specifico del Museo Etrusco di Villa GiuliaCORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiDa Cerveteri provengono alcuni sarcofagi fittili a forma di lettuccio conviviale con una o due persone recumbenti (cio sdraiate sul fianco) nell atto di partecipare al proprio banchetto fune-bre con i parenti DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiUno degli esempi pi celebri il Sarcofago degli Sposi (520 ) nel quale una coppia giace su un letto con materasso, coperta e cuscini. I personaggi tenevano degli oggetti in mano (oggi perduti) ed erano originariamente elementi sono di derivazione ionica: l acconciatura, la finezza dei volti, il sorriso. Per l impostazione anticlassica con un evidente sbilanciamento dei pesi verso destra enfatizzato dall assottigliarsi delle gambe a sinistra.

7 I tratti sono spigolosi e gli occhi a mandorla un po rial-zati. Pi che un sorriso arcaico sembra un espressione DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLa stessa influenza della scultura ionica visibile nell Apollo di Veio (VI-V sec. ): acconciatura, espressione del volto e pieghe della veste hanno fatto pensare addirittura ad un artista greco operante nei territori manca la leggerezza e il na-turalismo della veste, l effetto di-venta violento e dinamico. Lo stesso uso della terracotta, invece del marmo, conferisce alle sculture una fragilit e una matericit lontana dall idealiz-zazione dell arte DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiTra la fine del VI e gli inizi del V secolo si colloca una delle sculture bronzee pi significative dell arte ETRUSCA , la Lupa Capitolina, simbolo delle leggendarie origini della citt di Roma (e for-se eseguita proprio su committenza dei Romani).

8 L animale, con espressione ringhiante, posato saldamente sulle quattro zampe e volge la testa a sinistra. L aspetto aspro e lupa non trattata con realismo ma interpretata per coglierne il senso: la struttura ossea evidente (la belva, dunque, famelica), la vena gonfia sul muso ne rivela la tensione nervosa, le mammelle gonfie indicano lo stato di madre pronta a combattere per difendere la cucciola-ta (l aggiunta dei piccoli Romolo e Remo, a completamento del mito di fondazione di Roma, opera di Antonio del Pollaiolo, nel XV sec.).CORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiAltra famosa scultura bronzea, espressione anch essa di tensione e asprezza, la Chimera di Arezzo (V-IV sec. ), il mitico mostro capace di distruggere le messi vomitando corpo colto un attimo prima del balzo e la testa di leone ruggente sono completati da una coda anguiforme (cio a forma di serpente) e da una testa di capra che sporge dal dorso.

9 Questo percorso da una striscia di pelo irto mentre le unghie fuoriescono dalle in questo caso vi una grande forza espressiva e una potente struttura geometrica data dalle curve dell animale (aspetto che rivela comunque una cultura grecizzante).CORSO DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiL incerta attribuzione, ETRUSCA o romana, del cosiddetto Bruto Capitolino (III sec. ) conferma la progressiva confluenza degli Etruschi nell alveo della civilt ritratto, appartenente in origine ad una figura intera, fortemente tipizzato ed esprime severit capelli mossi, il forte chiaroscuro e l intensit dello sguardo ne rendono la psicologia. In realt non si sa chi rap-presenti ma esprime co-munque incorruttibilit e virtus e DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiL Arringatore del Trasimeno (90 ) l unico esempio di bron-zo etrusco a figura interna giunto sino a noi.

10 Rappresenta Aulo Metello con toga e calzari romani mentre tiene un uomo di mezza et come di-mostrano le rughe accanto agli occhi e una lieve pinguedine. Una maturit raggiunta con pacatezza ed equilibrio. Le linee del panneggio conduco-no verso il braccio e culminano nella grande ed espressiva mano in una posa davvero quest opera sar conces-sa la cittadinanza romana a tutti i nati a sud del Po e gli Etruschi cesseranno, anche giuridicamen-te, di DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiLA PITTURALa pittura ETRUSCA si manifesta soprattutto sulle pareti delle tombe con scene di danze, di cac-cia, di pesca, gare, banchetti funebri; sul soffitto, invece, vengono dipinte finte travi, cassettoni, motivi vegetali che alludono al realismo dell tombe pi antiche la pittura applicata di-rettamente alla superficie rocciosa della parete. Pi tardi si dipinger su uno strato di intonaco fresco, quasi un figurazione bidimen-sionale, le tinte sono piat-te e delimitate dalla linea di contorno, la tavolozza limitata a rosso, bruno, azzurro e DI DISEGNO E STORIA DELL ARTE ETRUSCA Emanuela PulvirentiL esempio pi antico nella tomba dei Tori a Tarquinia.


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