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1 1 IVAN REATOS tudente I annoUniversit degli Studi di Torino * Anno Accademico 2000/2001 Complicanze post-operatorieIntroduzioneLe Complicanze post-operatorie sono condizioni che contrastano il processo di guarigioneche si dovrebbe verificare entro poche decine di giorni. E importante sottolineare che ogni azionechirurgica produce alterazioni nell organismo che lo subisce. Queste alterazioni colpiscono variapparati e sistemi che sono costretti cos a variare la propria omeostasi. Quest evento pu portare aconseguenze gravi, a volte tali da compromettere seriamente il processo omeostatico, conconseguenze letali. A seconda del tipo intervento eseguito, laparotomico o laparoscopico, sipossono avere Complicanze differenti in relazione al rischio e all entit . L intervento laparotomicoespone il paziente a maggiori rischi di Complicanze rispetto all intervento laparoscopico. Infatti, iltaglio chirurgico laparotomico, a causa del maggiore coinvolgimento sistemico, ponendo a direttocontatto i tessuti con l ambiente esterno, comporta rischi di interruzione di equilibrio omeostaticopi importanti rispetto a quello - Classificazione delle Complicanze nel post-operatorioSono possibili diverse classificazioni delle Complicanze post-operatorie : in base al tempo diinsorgenza, ai segni vitali e in basi agli apparati e sistemi suddividere le Complicanze in Complicanze riferite alla ferita chirurgica , dopol intervento e Complicanze dette post-operatorie legate alle condizioni generali del paziente della ferita chirurgicaEMATOMAE una complicanza legata alla presenza di emorragia dalla ferita chirurgica, questa si pu notare nelcaso in cui vi siano tracce di sangue osservabili nella medicazione della ferita stessa.
2 Pu accadereche il sanguinamento a volte sia occulto, quindi non visibile, producendo dei coaguli che possonoessere rimossi spontaneamente, se di piccole dimensioni, ma che se di grandi dimensioni pu fargonfiare la ferita chirurgica, ritardando il suo processo di guarigione fino a quando questo coagulonon viene tipo di complicanza insorge solitamente dopo la 36-48 ore dall intervento chirurgico; pu essere causata da una serie di microrganismi (per es. Staphilococcus aureus, Escherichia coli,Proteus vulgaris, Aerobacter aerogenes, Pseudomonas aeruginosa, ecc.).La sintomatologia caratterizzata da: aumento della frequenza del polso, della temperatura ,dellaconta dei globuli bianchi; anche presente gonfiore, un senso di calore e dolenzia alla innescarsi diversi tipi di processi infiammatori, uno di questi la cellulite; essa un infezione batterica che si diffonde negli strati tessutali, di solito l organismo che lo causa altro tipo di infezione batterica l ascesso, localizzato e con raccolta purulenta.
3 Il punto nelquale presente questo processo infiammatorio molto dolente; la raccolta localizzata e continua dipus determina una pressione che tende a disperdere il contenuto purulento, quindi anche altrimicrorganismi, verso i tessuti costituita dalla diffusione nel sistema linfatico di una cellulite o di un ascesso in ED EVISCERAZIONEQ ueste sono possibili Complicanze che possono essere causate principalmente dal cedimento deidue margini della ferita chirurgica (deiscenza); conseguentemente alla deiscenza si pu avere unaeviscerazione di organi interni che vengono esposti a diretto contatto con l ambiente essere causate dal cedimento delle suture, magari per elevato sforzo muscolare, dalla tosseo dall eccessiva vi sono dei fattori che influenzano la possibile insorgenza che sono: l et , lo statonutrizionale, la presenza di patologie alle vie aeree e cardiovascolari nei pazienti sottoposti adintervento chirurgico caso dell eviscerazione il paziente ha dolore e in alcuni casi tessuto cicatriziale in eccesso che si forma in una ferita chirurgica, pu interessare una zona dellaferita o tutta quanta l area di cicatrizzazione.
4 Le cause sono inspiegabili e, alcune volte, inevitabili. Complicanze post-operatorieSHOCK3 Questo tipo di complicanza pu essere portata da cause diverse e pu portare a diversi tipi di causa di questa complicanza l inadeguata ossigenazione delle cellule legata alla incapacit disecernere le scorie del metabolismo. Si pu definire shock una condizione caratterizzata dainadeguato apporto ematico diretto agli organi vitali o dall incapacit di questi organi di usarel ossigeno ed i via dell alta concentrazione di catecolamine (adrenalina e noradrenalina endogene) si ha unavasocodilatazione delle arteriole muscolari e epatiche, e vasocostrizione delle altre arteriose. Si haaumento delle frequenza cardiaca, della contrattilit muscolare e del ritorno venoso risultante dallacontrazione delle vene maggiori che costituiscono la risposta al tentativo di aumentare la gittatacardiaca. Si ha un abbassamento della pressione sanguigna causata dal rilascio di endorfine, che aloro volta sono stimolate dalle corticotropine.
5 Vi cos diminuzione dell uso di ossigeno a causadella riduzione della gittata di shock:- Se la causa un emorragia o importanti perdite di liquidi, la conseguenza pu essere loshock ipovolemico, esso ha come caratteristiche definenti la caduta della pressione venosa el aumento delle resistenze periferiche legata a Stimolazioni neurogene causate da farmaci, tossici, anestesia oppure stimolazioni nervose supeduncoli neuro vascolari possono portare allo shock neurogeno, che non altro che ilcedimento della resistenza arteriosa; dato dall abbassamento della pressione sanguigna pervia dei vasi dilatati, si ha cos un aumento della frequenza Insufficienza cardiaca o altre alterazioni della funzionalit cardiaca (per es. infartomiocardio, aritmie, ipovolemia, anestesia epidurale e generale, ecc) possono causarel insorgenza dello shock cardiogeno. I suoi segni particolari sono: aumento della pressionevenosa e delle resistenze Lo shock settico pu essere causato da tutte le tipologie di microrganismi maprevalentemente causata da batteri gram-negativi (per es.)
6 Peritonite). La sintomatologia caratterizzata da: febbre, polso rapido e forte, respiro frequente, pressione sanguignanormale. Si ha anche cute arrossata, calda e secca. Pu portare a shock ipovolemico se sua classificazione va dal tempo di insorgenza (se durante, subito dopo o per cause tardiverispetto all intervento chirurgico), alla tipologia del vaso che sede dell emorragia (capillare,venosa, arteriosa), e pu infine essere classificata in base alla sua visibilit (evidente o visibile einterna). Questa un altra conseguenza dell intervento chirurgico diretto, pu portare a shock se quantitativamente importante. L emorragia pu diffondersi nella parete tessutale e formare unematoma di grandi dimensioni (emoperitoneo, emotorace, ecc.). I sintomi caratteristici sono:pallore, sete d aria, raffreddamento delle estremit , stato di agitazione psicomotoria, tachicardia, emorragia della parete la perdita ematica di solito generata da un vaso muscolare, se diminima entit la cute diventa bluastra e viene assorbita in pochi giorni.
7 Se invece l emorragia importante, la ferita si presenta tesa, la zona si presenta tumefatta, emorragia endocavitaria pu essere di tre tipi, il primo caratterizzato dal drenaggio delmateriale ematico all interno delle cavit corporee senza limite, questa senz altro la pi grave. Laseconda tipologia di emorragia detta endocavitaria ed caratterizzata dallo scolo di sangueall interno di spazi piccoli che si riempiono fino a creare una pressione verso gli organi terza tipologia di perdita ematica rilevante detta endoviscerale ed caratteristica dopointerventi del tubo digerente, pu manifestarsi con ematemesi o melena; essa pu presentarsitardivamente e avere il tempo di lasciare che il materiale ematico si accumuli fino ad oltre un litronelle cavit interne. Essa pu essere causata da un difetto di VENOSA PROFONDAE una tipologia di trombosi che si verifica in una vena profonda, ad essa sono conseguentil embolia polmonare e la sindrome post-flebitica.
8 Vengono spesso colpiti gli arti inferiori esoprattutto quello sinistro. I suoi sintomi sono: dolore o crampo al polpaccio che, dopo uno o duegiorni pu gonfiare dolorosamente, con un lieve stato febbrile con brividi e lieve la flebotrombosi che caratterizzata dalla formazione di coaguli intravascolari senzainfiammazione della vena. Il pericolo maggiore di questa complicanza che il coagulo si stacchi ecausi un embolo. Un embolo un corpo estraneo (coagulo di sangue, adipe, aria) che si stacca dalsuo sito originario e viene trasportato dal flusso POLMONAREQ uando l embolo raggiunge al lato destro del cuore e occlude l arteria polmonare, si manifestano:dolore acuto e penetrante al torace, dispnea ,diaforesi, agitazione e cianosi, pupille dilatate, polsofrequente, irregolare, inoltre pu sopraggiungere la morte l embolia polmonare non completa il paziente ha una sintomatologia pi lievecaratterizzata da dispnea, aritmia o dolore RESPIRATORIEQ uesto tipo di Complicanze sono presenti in pazienti che presentano gi fattori di rischio superiorialla normalit ; ad esempio nei pazienti altamente debilitati vi pu essere la presenza di moltesecrezioni non la pi comune delle Complicanze post-operatorie , determinato da un incompleta espansionepolmonare.
9 Pu essere dovuta a inadeguata ventilazione durante il periodo dell anestesia, oppureall accumulo di secrezioni bronchiali durante o subito dopo l dopo 24-48 ora dall intervento chirurgico, la sua sintomatologia data da febbre,tachipnea e tachicardia. Si ha anche la comparsa di rantoli e diminuito murmure l ossigenazione ematica fino a provocare, in determinati casi, aritmie cardiache o verificarsi indifferentemente in qualunque momento post-operatorio, ma solitamente si presentanei primi 5 o 6 giorni. La sua sintomatologia caratterizzata da tosse produttiva, apiressia eaumento della frequenza del sua sintomatologia caratterizzata da tosse produttiva, piressia aumento della frequenza delpolso e del LOBAREE una complicanza respiratoria rara caratterizzata da brividi, piressia alta, polso e atti respiratorifrequenti. Vi pu essere presenza di tosse, insufficienza respiratoria, arrossamento delle gote econdizione di malessere del paziente.
10 Come le altre Complicanze , ritarda la guarigione della feritachirurgica e pu portare ad altre POLMONARE IPOSTATICASi sviluppa principalmente in pazienti anziani e molto debilitati dove assente la causata da debolezza del sistema cardiocircolatorio che permette l accumulo di secrezioni allabase dei polmoni. Si hanno sintomi vaghi, a volte alterazione della temperatura, della frequenza delpolso e della respirazione. Si presentano anche rumori opachi e crepitii alla base dei polmoni;questa complicanza pu portare il paziente alla morte se non debitamente caratterizzata da dolore acuto nella zona toracica colpita, diventa lacerante quando il pazienterespira profondamente. Sul lato colpito i rumori polmonari diminuiscono o scompaiono del presentarsi un lieve stato febbrile e un aumento del polso con respirazione superficiale URINARIASi verifica pi frequentemente in pazienti che hanno subito interventi chirurgici al retto, all ano, allavagina, al basso addome o per rimozione erniaria.