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GUIDA PRATICA ALL’IMPIANTO DEL VIGNETO

55 GUIDA PRATICA ALL impianto DEL VIGNETOS tanchezza del terreno Nel caso vi sia la necessit di reim-piantare rapidamente il vignetoespiantato, senza attendere almenouno o due anni prima di procedere alnuovo impianto e adibendo nel frat-tempo la superficie a prato o a col-tura cerealicola, buona norma cer-care di allontanare la maggior quan-tit possibile di radici dal pu essere ottenuto attra-verso ripetuti passaggi con l estirpa-tore o, meglio ancora, utilizzando almomento dello spianto opportuniattrezzi che lavorando sul filareriescono a sterrare buona parte del-l apparato radicale. Questa operazio-ne importante in quanto le radicipossono essere sede d ospiti fungini(rosellinia, fusarium verticilliumecc.)

55 GUIDA PRATICA ALL’IMPIANTO DEL VIGNETO Stanchezza del terreno Nel caso vi sia la necessità di reim-piantare rapidamente il vigneto

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  Guida, Pratica, Impianto, Guida pratica all impianto del vigneto, Vigneto

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1 55 GUIDA PRATICA ALL impianto DEL VIGNETOS tanchezza del terreno Nel caso vi sia la necessit di reim-piantare rapidamente il vignetoespiantato, senza attendere almenouno o due anni prima di procedere alnuovo impianto e adibendo nel frat-tempo la superficie a prato o a col-tura cerealicola, buona norma cer-care di allontanare la maggior quan-tit possibile di radici dal pu essere ottenuto attra-verso ripetuti passaggi con l estirpa-tore o, meglio ancora, utilizzando almomento dello spianto opportuniattrezzi che lavorando sul filareriescono a sterrare buona parte del-l apparato radicale. Questa operazio-ne importante in quanto le radicipossono essere sede d ospiti fungini(rosellinia, fusarium verticilliumecc.)

2 , di virus che si trasmettonotramite nematodi, d essudati radica-li (es. tossine) ed altro, tutti conazione deprimente lo sviluppo deifuturi apparati radicali e di conse-guenza delle giovani nel caso del ristoppio (pron-to reimpianto del VIGNETO ), ha datobuoni risultati irrorare la vegetazio-ne immediatamente dopo la ven-demmia, con una soluzione al 1-2%di glifosate attendendo almeno 2-3mesi prima dello spianto. L erbicidasistemico ha una buona capacit didevitalizzare le radici e i ogni modo, fondamentale per-lomeno cambiare il portainnesto(non utilizzando il 420A, particolar-mente sensibile alla stanchezza delterreno) ed evitare che i filari cada-no esattamente nella stessa posizio-ne dei impianto a seguire subito dopo lospianto meglio tollerato nei suolimolto sciolti e ricchi di scheletro,nei quali l accumulo delle sostanzenocive del terrenoQualora si debba procedere a deilivellamenti o a delle sistemazionipi consistenti, importante evita-re di sconvolgere la naturale succes-sione degli orizzonti, per non ridur-re drasticamente la fertilit agrono-mica, chimica e biologica del suolo.

3 Quindi buona norma operare primalo scortico e, una volta eseguiti ilavori di sistemazione, ridistribuireuniformemente il suolo, per evitarestentati avvii di vegetazione e lentisviluppi, tali a volte da richiederecostosi interventi agronomici disostegno e pesanti sacrifici produt-tivi e volta sistemata la superficie inmodo definitivo, devono essere evi-tate lavorazioni profonde, tipo il tra-dizionale scasso a 80-100 cm, cheinevitabilmente riporterebbe insuperficie terreno poco evoluto epoco fertile. invece da preferireuna ripuntatura a 100 cm di profon-dit , eseguita ogni 2-3 m ed inmodo ortogonale (in PRATICA , a cro-ce) seguita, nel caso vi sia da inter-rare della sostanza organica, daun aratura superficiale (40 cm) o dauna zappettatura; altrimenti pu esser sufficiente, soprattutto neiterreni di medio impasto, far seguirealla ripuntatura una erpicatura.

4 Ci consentir di conservare il pi possi-bile l autenticit del suolo con tuttii suoi chimico-fisica del suolo di fondamentale supporto per otti-mizzare la scelta del portainnesto eper la verifica del livello e del reci-proco equilibrio tra gli elementiminerali (ad es. il rapporto tra Ma-gnesio e Potassio, espresso inmeq/100 g, deve corrispondere avalori prossimi a 5).Prima di procedere alla sistemazionedefinitiva del suolo (aratura ed erpi-catura), distribuire gli elementi fer-tilizzanti necessari e poco mobilitipo Potassio, Fosforo e presenza di un terreno omoge-neo, sufficiente far eseguire unadeterminazione chimica per ogniettaro di superficie, prelevando ilcampione secondo lo schema sotto-stante ed interessando una profon-dit compresa tra 5 e 40 cm presenza di terreno povero diEsempio di un corretto campionamento.

5 Il terreno proveniente dai cinque prelievi sar mescola-to per ottenere un unico campione da consegnare al definitivo 19-05-2004 18:07 Pagina 5556 Evidenti fenomeni di erosione superficiale dovutaall assenza della copertura di interramento del drenaggio tubola-re in pianura e particolare del tubo drenante. sostanza organica o intensamenterimaneggiato, sempre consigliabi-le l apporto di letame maturo (dalle40 t/ha alle 100 t/ha nei casi dimaggior necessit ).Lotta all erosione e drenaggioLa vite soffre in modo evidente del-l eccesso di umidit nel suolo; gliinterventi che permettono un rapidosmaltimento dell acqua in esuberoconsentono di ridurre o impedire ifenomeni di erosione e contempora-neamente creano un ambiente ipo-geo maggiormente adatto all attivi-t radicale.

6 Per i terreni di collinadiventa allora prioritaria la seminae/o la conservazione del coticoerboso che impedisce il ruscella-mento superficiale dell acqua cui siaccompagna il trasporto delle parti-celle terrose; si evita, inoltre, l ec-cesso di umidit dei punti di accu-mulo dell acqua. A questo fine, ifilari devono avere per una giustalunghezza (max 80-100 m) e unagiusta i terreni di pianura sono indi-spensabili le sistemazioni idraulichetradizionali (baulature e scoline),oppure i pi moderni sistemi di dre-naggio tubolare sotterraneo, prece-duti da un livellamento della super-ficie; impianto di drenaggio che per-mette di ridurre le zone improdutti-ve e di utilizzare il sistema perinterventi irrigui di soccorso (subir-rigazione).

7 Smottamento per mancato convogliamento e drenaggio delle Drenipiavelibro definitivo 19-05-2004 18:07 Pagina 5657 Tempi e modalit d impiantoDato per assodato che tutte le opera-zioni di preparazione del suolo sianostate eseguite con terreno in tempe-ra e che sia trascorso un periodo diriposo di almeno un anno, nel corsodel quale il terreno livellato e rimo-dellato si assestato e gli apparatiradicali eventualmente presenti sonoin avanzato stato di decomposizione,l appezzamento si presta ora a diver-se tecniche di impianto . Esiste, infat-ti, la possibilit di piantare la barba-tella in modi diversi, questo in fun-zione dello stato del terreno e delmomento d di un solco lungo il filare eimpianto manuale delle giovani viti: consigliabile quando il terreno pesante e non perfettamente prepa-rato.

8 Questo modo di procedere con-sente un miglior attecchimento dellabarbatella e uno sviluppo pi rapido;la copertura dell apparato radicaleviene infatti eseguita manualmentee con maggior cura. Cos operandopu esser prevista anche una leta-mazione lungo il solco della forchetta: un metodomolto rapido (1700-1800 viti algiorno con un cantiere di 3 perso-ne), richiede la quasi totale asporta-zione dell apparato radicale; pu essere utilizzato con pieno successonei suoli ben preparati, asciutti esciolti. La giovane radice, almomento della sua ripresa vegetati-va, deve trovare un ambito di terre-no adatto, quindi vanno evitatecondizioni asfittiche per presenza diacqua nel canale di infissione dellabarbatella e presenza di aria chepu provocare una rapida disidrata-zione (il terreno va calpestato perfarlo aderire alla barbatella).

9 Forchetta per l impianto della barbatella, danotare, a destra, l apparato radicale quasitotalmente in fase di Evoluzione AmbientePer questi motivi le condizioni delterreno e una buona manualit d e-secuzione dell operazione sono ga-ranzie di una buona riuscita. Da ricordare, infine, che un tagliodelle radici troppo lungo (oltre 1,5-2 cm) potrebbe obbligarle ad unerrato ed innaturale posizionamentoverso l a macchina: sistema innetto incremento negli ultimi anni,grazie alla semplicit e rapidit d e-secuzione. Con un cantiere di 4 per-sone si possono piantare, in un ter-reno pianeggiante con filari lunghioltre i 100 m, fino a bar-batelle al giorno, che si riducono in collina, in condizioniovviamente meno favorevoli.

10 Quantomaggiori sono i tempi morti per lesvolte, rallentamenti ecc., tantoinferiore sar l operativit del can-tiere di impianto a macchina offre oltre-tutto il vantaggio di evitare l opera-zione preliminare dello squadro, inquanto puntatori al laser agisconoda GUIDA . Tra gli altri vantaggi vi la possibilit di piantare la vite alibro definitivo 19-05-2004 18:07 Pagina 5758quindicina di luglio. In questi casi bene essere consapevoli dell impor-tanza di un regolare andamento me-teo non solo estivo, ma anche del-l autunno successivo all impianto ,ci per garantire una regolare ligni-ficazione della prima parte del ger-moglio formatosi nei pochi mesi divegetazione a disposizione.


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