Transcription of Mandragola - Biblioteca della Letteratura Italiana
1 Letteratura Italiana EinaudiMandragoladi Niccol MachiavelliEdizione di riferimento:a cura di Guido Davico Bonino,Einaudi, Torino 1964 Letteratura Italiana EinaudiPersonaggi1 Prologo3 Atto primo6 Atto secondo15 Atto terzo25 Atto quarto38 Atto quinto51 SommarioLetteratura Italiana Einaudi1 Letteratura Italiana EinaudiPERSONAGGIC allimacoSiroMesser NiciaLigurioSostrataFrate TimoteoUna donnaLucreziaCANZONEda dirsi innanzi alla commedia,cantata da ninfe e pastori insiemePerch la vita brievee molte son le peneche vivendo e stentando ognun sostiene;dietro alle nostre voglie,andiam passando e consumando gli anni,ch chi il piacer si toglieper viver con angosce e con affanni,non conosce gli ingannidel mondo.
2 O da quai malie da che strani casioppressi quasi sian tutti i fuggir questa noia,eletta solitaria vita abbiamo,e sempre in festa e in gioiagiovin leggiadri e liete Ninfe qui venuti siamocon la nostra armonia,Niccol Machiavelli - Mandragolasol per onorar questas lieta festa e dolce ci ha qui conduttiil nome di colui che vi governa,in cui si veggon tuttii beni accolti in la sembianza eterna Per tal grazia superna,per s felice stato,potete lieti stare,godere e ringraziare chi ve lo ha Italiana EinaudiPROLOGOI ddio vi salvi, benigni uditori,quando e par che dependaquesta benignit da lo esser voi seguite di non far romori,noi vogli n che s intendaun nuovo caso in questa terra l apparato,qual or vi si dimostra:quest Firenze vostra,un altra volta sar Roma o Pisa,cosa da smascellarsi delle uscio, che mi qui in sulla man ritta,la casa d un dottore,che mpar in sul Buezio legge assai;quella via, che col in quel canto fitta, la via dello Amore,dove chi casca non si rizza mai.
3 Conoscer poi potraia l abito d un fratequal priore o abateabita el tempio che all incontro posto,se di qui non ti parti troppo giovane, Callimaco Guadagni,venuto or da Parigi,abita l , in quella sinistra , fra tutti gli altri buon compagno,a segni ed a vestigil onor di gentilezza e pregio giovane accortafu da lui molto amata,Niccol Machiavelli - Mandragola3 Letteratura Italiana EinaudiNiccol Machiavelli - Mandragolae per questo ingannatafu, come intenderete, ed io vorreiche voi fussi ingannate come favola Mandragolasi chiama:la cagion voi vedretenel recitarla, come io m el componitor di molta fama;pur, se vo non ridete,egli contento di pagarvi il amante meschino,un dottor poco astuto,un frate mal vissuto,un parassito, di malizia el cucco,fien questo giorno el vostro , se questa materia non degna,per esser pur leggieri,d un uom, che voglia parer saggio e grave,scusatelo con questo, che s ingegnacon questi van pensierifare el suo tristo tempo pi suave,perch altrove non havedove voltare el viso,ch gli stato intercisomostrar con altre imprese altra virtue,non sendo premio alle fatiche premio che si spera che ciascunosi sta da canto e ghigna,dicendo mal di ci che vede o qui depende, sanza dubbio alcuno.
4 Che per tutto tralignada l antica virt el secol presente,imper che la gente,vedendo ch ognun biasma,4 Letteratura Italiana Einaudinon s affatica e spasma,per far con mille suoi disagi un opra,che l vento guasti o la nebbia , se credessi alcun, dicendo male,tenerlo pe capegli,e sbigottirlo o ritirarlo in parte,io l ammonisco, e dico a questo taleche sa dir male anch egli,e come questa fu la sua prim arte,e come, in ogni partedel mondo ove el s sona,non istima personaancor che facci el sergieri a colui,che pu portar miglior mantel che lasci n pur dir male a chiunque al caso nostroacci che non trapassi troppo l conto non si de delle parole,n stimar qualche mostro,che non sa forse s e si vivo esce fuorae Siro con seco ha,suo famiglio, e dir l ordin di tutto.
5 Stia ciascuno attento,n per ora aspettate altro Machiavelli - Mandragola5 Letteratura Italiana EinaudiNiccol Machiavelli - MandragolaATTO PRIMOSCENA PRIMAC allimaco, , non ti partire, i ti voglio un credo che tu ti maravigliassi assai dellamia subita partita da Parigi; ed ora ti maravigli, sendoio stato qui gi un mese sanza fare alcuna dite el io non ti ho detto infino a qui quelloche io ti dir , non stato per non mi fidare di te, maper iudicare, che le cose che l uomo vuole non si sap-pino, sia bene non le dire, se non forzato. Pertanto,pensando io di potere avere bisogno della opera tua,ti voglio dire el vi sono servitore: e servi non debbono mai do-mandare e padroni d alcuna cosa, n cercare alcunoloro fatto, ma quando per loro medesimi le dicano,debbono servirgli con fede; e cos ho fatto e sono perfare lo so.
6 Io credo che tu mi abbi sentitodire mille volte, ma e non importa che tu lo intendamille una, come io avevo dieci anni quando da e miatutori, sendo mio padre e mia madre morti, io fuimandato a Parigi, dove io sono stato venti anni. Eperch in capo di dieci cominciorono, per la passatadel re Carlo, le guerre in Italia, le quali ruinoronoquella provincia, deliberai di vivermi a Parigi e nonmi ripatriare mai, giudicando potere in quel luogo vi-vere pi sicuro che cos .6 Letteratura Italiana EinaudiCALLIMACOE commesso di qua che fussino vendutitutti e mia beni, fuora che la casa, mi ridussi a viverequivi, dove sono stato dieci altr anni con una felicit lo compartito el tempo parte allistudii, parte a piaceri, e parte alle faccende.
7 Ed inmodo mi travagliavo in ciascuna di queste cose, chel una non mi impediva la via dell altra. E per questo,come tu sai, vivevo quietissimamente, giovando a cia-scuno, ed ingegnandomi di non offendere persona:tal che mi pareva essere grato a borghesi, a gentiluo-mini, al forestiero, al terrazzano, al povero ed al la verit .CALLIMACOMa, parendo alla Fortuna che io avessitroppo bel tempo, fece che e capit a Parigi unoCammillo comincio a indovinarmi del male , come gli altri fiorentini, era spessoconvitato da me; e, nel ragionare insieme, accadde ungiorno che noi venimmo in disputa dove erono pi belle donne, o in Italia o in Francia. E perch io nonpotevo ragionare delle italiane, sendo s piccolo quan-do mi partii, alcuno altro fiorentino, che era presente,prese la parte franzese, e Cammillo la Italiana ; e, dopomolte ragione assegnate da ogni parte, disse Cammil-lo, quasi che irato, che, se tutte le donne italiane fussi-no monstri, che una sua parente era per riavere l ono-re loro.
8 SIROIo sono or chiaro di quello che voi volete nomin madonna Lucrezia, moglie dimesser Nicia Calfucci: alla quale dette tante laude e dibellezza e di costumi, che fece restare stupidi qualun-che di noi, ed in me dest tanto desiderio di vederla,che io, lasciato ogni altra deliberazione, n pensandopi alle guerre o alle pace d Italia, mi messi a venireNiccol Machiavelli - Mandragola7 Letteratura Italiana EinaudiNiccol Machiavelli - Mandragolaqui: dove arrivato, ho trovato la fama di madonna Lu-crezia essere minore assai che la verit , il che occorrerarissime volte, e sommi acceso in tanto desideriod esser seco, che io non truovo voi me ne avessi parlato a Parigi, io saprei checonsigliarvi; ma ora non so io che mi vi non ti ho detto questo per voler tuaconsigli, ma per sfogarmi in parte, e perch tu preparil animo ad aiutarmi, dove el bisogno lo cotesto son io paratissimo; ma che speranza ciavete voi?
9 CALLIMACOAhim ! Nessuna o poche. E dicoti: In pri-ma mi fa la guerra la natura di lei, che onestissima eal tutto aliena dalle cose d amore; avere el marito ric-chissimo, e che al tutto si lascia governare da lei, e, senon giovane, non al tutto vecchio, come pare; nonavere parenti o vicini, con chi ella convenga ad alcunavegghia o festa o ad alcuno altro piacere, di che si so-gliono delettare le giovane Delle persone mecanichenon gliene capita a casa nessuna; non ha fante n fa-miglio, che non tremi di lei in modo che non ci luo-go ad alcuna pensate, adunque, di poter fare?CALLIMACOE non mai alcuna cosa s desperata, chenon vi sia qualche via da poterne sperare; e bench lafussi debole e vana, e la voglia e il desiderio, che l uo-mo ha di condurre la cosa, non la fa parere cos.
10 SIROI nfine, e che vi fa sperare?CALLIMACODua cose: l una, la semplicit di messerNicia, che, bench sia dottore, egli el pi sempliceed e il pi sciocco omo di Firenze; l altra, la voglia chelui e lei hanno di avere figliuoli, che, sendo stata seianni a marito e non avendo ancor fatti, ne hanno, sen-do ricchissimi, un desiderio che muoiono. Una terzaci , che la sua madre suta buona compagna, ma la ricca, tale che io non so come governarmene8 Letteratura Italiana EinaudiSIROA vete voi per questo tentato per ancora cosa al-cuna?CALLIMACOS ho, ma piccola conosci Ligurio, che viene continua-mente a mangiar meco. Costui fu gi sensale di matri-moni, dipoi s dato a mendicare cene e desinari eperch gli piacevole uomo, messer Nicia tien con luiuna stretta dimestichezza, e Ligurio l uccella; e ben-ch nol meni a mangiare seco, li presta alle volte da-nari.