Transcription of Anno Accademico 2009-2010 Storia delle religioni II
1 Universit di Padova Laurea magistrale in Scienze delle religioni Anno Accademico 2009-2010 Storia delle religioni II Prof. Paolo Scarpi Dispensa 2 Sommario Premessa Introduzione: piccola Storia degli studi Esiste la Religione oppure esistono le religioni ? Cosa sono le religioni La costruzione del sacro, il mito e il rito Il concetto di dio: i politeismi e i monoteismi Dalla madre di tutti i monoteismi ai monoteismi contemporanei: una Storia molto complicata Imperialismo, universalismo e globalizzazione L origine del male, salvezza e misticismo Universo magico e nuove religioni Il futuro delle religioni .
2 Il dialogo impossibile Qualche suggerimento bibliografico 3 Premessa Non semplice parlare di religioni o di dio o degli d i, di culti, di riti, di sacro, soprattutto se si vuole parlarne secondo un punto di vista laico e storico, cercando di tenere a distanza i condizionamenti che inevitabilmente derivano da millenni di sedimentazione culturale e di riflessioni teologiche, di convincimenti e di imposizioni, anche violente. Era difficile parlarne in passato, perch si poteva essere accusati di eresia e finire davanti al tribunale della Santa Inquisizione.
3 Nuovamente difficile parlarne ora, in un occidente turbato da s stesso, assetato di certezze, dove istanze teologiche conservatrici hanno preso vigore, forse come risposta ai fondamentalismi islamici; dove si vorrebbero cancellare il nome di Charles Darwin e le teorie evoluzioniste per sostituirli con le dottrine creazionistiche della tradizione biblica; dove la Chiesa di Roma aspira a recuperare il ruolo di polo di orientamento dei comportamenti e delle coscienze. Da una parte infatti offre l'immagine di un isl m che per quanto veneri come i cristiani l unico e solo Dio, anche se in modo diverso, ogni giorno.
4 Come Creatore dei secoli e governatore di questo mondo , ha scelto di seguire la legge inaugurata da Maometto, decisamente inferiore a quella inaugurata dal Cristo, a sua volta completamento della legge mosaica, cosa che possibile desumere dai due discorsi di Benedetto XVI, la lectio magistralis tenuta a Regensburg il 12 settembre 2006, e poi il discorso nella Conference Room della Diyanet, ad Ankara, in Turchia, il 28 novembre 2006; dall'altra afferma che le Chiese protestanti non sono Chiese, mentre la Chiesa greca ortodossa s una Chiesa, ma inferiore a quella di Roma.
5 Difficile parlare di queste cose, sforzandosi di riconoscere uguale dignit e valore a quelle che da secoli siamo abituati a chiamare religioni , e che un solo dio o pi d i o addirittura nessun dio, non implicano una maggiore o minore vicinanza al cuore della religione . difficilissimo parlarne anche se si dedicata quasi tutta la propria vita a studiare e a mettere a confronto tra loro le religioni , perch da un lato gli errori, questi s , sono facili, e dall'altro si devono accantonare le proprie eventuali convinzioni, si deve guardare ai fatti come se dio non ci fosse o gli d i o il sacro non esistessero.
6 Consapevole di ci , propongo ai miei eventuali lettori non so se saranno i 25 di manzoniana memoria o qualcuno in pi o in meno un viaggio che non potr essere agevole e, quel che peggio, senza alcuna pretesa di completezza. Sar un percorso 4 piuttosto impervio attraverso le religioni , ma non si tratter di una rassegna descrittiva e riassuntiva. Sar un itinerario ora un po' complicato, ora contraddittorio e, forse, talora persino sgradevole, nella misura in cui ci che mette in discussione nostre particolari convinzioni o abitudini ci risulta appunto sgradevole.
7 Usiamo infatti un concetto di religione, di cui si servono peraltro frequentemente anche i media, quasi fosse un'idea universale, senza che nemmeno ci attraversi l'ombra di qualche dubbio, senza accorgerci che quando parliamo di un quale che sia argomento legato alla sfera religiosa, di rado siamo consapevoli di ricorrere al filtro concettuale elaborato dal cristianesimo, o alla lente cristiana e alle nozioni acquisite acriticamente nel tempo. D'altronde si vissuti e si vive in un contesto che da secoli culturalmente cristiano e anche quando affiora una qualche curiosit per forme di religione diverse dal cristianesimo, categorie e concetti restano quelli di matrice cristiana.
8 In Italia e in Europa, potremmo dire in tutto il mondo occidentale, il cristianesimo stato per circa due millenni la religione dominante, e tutto sommato lo ancora oggi. Anche i pi convinti atei i senza dio di un tempo hanno respirato il cristianesimo, cattolico o meno che sia, cos che nessuno in Europa, e in Italia soprattutto, non pu non dirsi culturalmente cristiano. Pertanto, quando di religioni si parla, il vocabolario inevitabilmente quello del cristianesimo, le categorie sono quelle tipiche dell'Occidente cristianizzato, anche in contesti e in ambienti che sembrerebbero svincolati da una tale ipoteca culturale.
9 Peraltro, risaputo, l'Europa dapprima sub un processo di romanizzazione , per effetto dell'espansione di Roma e del suo impero, e poi quello imposto dal cristianesimo, che sull'impero si era innestato divenendo unica religione di stato grazie all'editto che l'imperatore Teodosio promulg a Tessalonica il 28 febbraio 380 Quell'editto (de fide catholica) imponeva che tutti i popoli si piegassero al cristianesimo, e che assumessero il nome di cristiani cattolici ; contro gli infami che avessero abbracciato l'eresia, si sarebbe scatenata dapprima la vendetta divina, e poi l'azione del principe, la quale in ogni caso ormai discendeva dalla volont celeste.
10 Con questo atto autoritario unilaterale, consacrato dalla volont di Dio, il potere di Roma veniva condotto sotto il segno della chiesa cristiana, e in tal modo da allora la vocazione al proselitismo dei cristiani si appoggi sull'autorit dell'impero. Il re dei Franchi, Clodoveo, nel 496 si convert al cristianesimo; successivamente, nel 728, il re longobardo Liutprando don al Papa i territori di Nepi e di Sutri, dando cos inizio al potere temporale della Chiesa; infine la notte di Natale dell'800, papa Leone III incoron Carlo Magno imperatore del Sacro Romano Impero.