Transcription of Cronica - Biblioteca della Letteratura Italiana
1 Letteratura Italiana EinaudiCronicadi Giovanni VillaniEdizione di riferimento:Nuova Cronica , a cura di G. Porta,Fondazione Pietro Bembo/Guanda, Parma 1991 Letteratura Italiana EinaudiTomo primoLibro primo1 Libro secondo45 Libro terzo73 Libro quarto112 Libro quinto124 Libro sesto178 Libro settimo220 Libro ottavo329 Tomo secondoLibro nono523 Libro decimo688 Libro undecimo961 Tomo terzoLibro dodecimo1204 Libro tredecimo1424 SommarioLetteratura Italiana Einaudi1 Letteratura Italiana EinaudiTOMO PRIMOLIBRO PRIMOQ uesto libro si chiama la Nuova Cronica , nel quale si tratta dipi cose passate, e spezialmente dell origine e cominciamentodella citt di Firenze, poi di tutte le mutazioni ch ha avute eavr per gli tempi: cominciato a compilare nelli anni della in-carnazione di Ies Cristo il prolago, e il primo ci sia cosa che per gli nostri antichi Fiorentinipoche e nonn-ordinate memorie si truovino di fatti pas-sati della nostra citt di Firenze, o per difetto della loronegligenzia, o per cagione che al tempo che Totile Fla-gellum Deila distrusse si perdessono scritture, io Gio-vanni cittadino di Firenze, considerando la nobilt egrandezza della nostra citt a nostri presenti tempi, mipare che si convegna di raccontare e fare memoriadell origine e cominciamento di cos famosa citt , e dellemutazioni averse e filici, e fatti passati di quella.
2 Nonperch io mi senta sofficiente a tanta opera fare, ma perdare materia a nostri successori di nonn-essere negli-genti di fare memorie delle notevoli cose che averrannoper gli tempi apresso noi, e per dare esemplo a quegliche saranno delle mutazioni e delle cose passate, e le ca-gioni, e perch ; acci ch eglino si esercitino adoperandole virtudi e schifino i vizii, e l aversitadi sostegnano conforte animo a bene e stato della nostra repubblica. EGiovanni Villani - Nuova Cronicaper io fedelmente narrer per questo libro in pianovolgare, a ci che li laici siccome gli aletterati ne possanoritrarre frutto e diletto; e se in nulla parte ci avesse difet-to, lascio alla correzzione de pi savi. E prima diremoonde fu il cominciamento della detta nostra citt , conse-guendo per gli tempi infino che Dio ne conceder digrazia; e non sanza grande fatica mi travaglier di ritrar-re e ritrovare di pi antichi e diversi libri, e croniche eautori, le geste e fatti de Fiorentini compilando in que-sto; e prima l orrigine dell antica citt di Fiesole, per lacui distruzione fu la cagione e l cominciamento dellanostra citt di Firenze.
3 E perch l esordio nostro si co-minci molto di lungi, in raccontando in brieve altre anti-che storie, al nostro trattato ne pare di nicessit ; e fia di-lettevole e utile e conforto a nostri cittadini che sono eche saranno, in essere virtudiosi e di grande operazione,considerando come sono discesi di nobile progenie e divirtudiose genti, come furono gli antichi buoni Troiani,e valenti e nobili Romani. E acci che ll opera nostra siapi laudebile e buona richeggio l aiuto del nostro Signo-re Ies Cristo, per lo nome del quale ogni opera ha buo-no cominciamento, mezzo, e per la confusione della torre di Babello si cominci adabitare il troviamo per le storie della Bibbia e per quelledegli Asseriani che Nembrotto il gigante fu il primo re,overo rettore e ragunatore di congregazione di genti;ch egli per la sua forza e s guito signoreggi tutte leschiatte de figliuoli di No , le quali furono LXXII; ci 2 Letteratura Italiana Einaudifurono XXVII quelle che uscirono di Sem il primo fi-gliuolo di No , e XXX quelle di Cam il secondo figliuo-lo di No , e XV quelle di Giaffet il terzo figliuolo diNo.
4 Questo Nembrot fu figliuolo di Cus che fu figliuo-lo di Can il secondo figliuolo di No . E per lo suo orgo-glio e forza si credette contrastare a dDio, dicendo cheIdio era signore del cielo, e egli della terra. E acci cheDio non gli potesse pi nuocere per diluvio d acqua, co-me avea fatto alla prima etade, s ordin di fare la mara-vigliosa opera della torre di Babel. Onde Iddio, perconfondere il detto orgoglio, subitamente mand confu-sione in tutti viventi, e che operavano la detta torre fare;e dove tutti parlavano una lingua, ci era l ebrea, si va-riaro in LXXII diversi linguaggi, che l uno non intendeal altro. E per cagione di ci rimase per necessit il lavorodella detta torre, la quale era s grande che girava LXXX miglia, e era gi alta IIIIm passi, e grossa M passi, cheogni passo braccia III delle nostre. E poi quella torrerimase per le mura della grande citt di Babbillonia, laquale in Caldea, e tanto a ddire Babbillonia quantoconfusione.
5 E in quella per lo detto Nembrot e per glisuoi furono prima adorati gl idoli di falsi Idii. E fu co-minciata la detta torre, overo mura di Babillonia, VIIcanni apresso che fu il Diluvio, e MMCCCLIIII anni dalcominciamento del secolo infino alla confusione dellatorre di Babello. E troviamo che si pen a ffare anniCVII: e le genti viveano in que tempi lungamente. E no-ta che in lunga vita, avendo pi mogli, aveano molti fi-gliuoli e discendenti, e multiplicaro in molto popolo,tutto fosse disordinato e sanza legge. della detta citt diBabillonia fu prima re che cominciasse battaglie Nino fi-gliuolo Beli, disceso d Ansur figliuolo di Sem, il qualeNino fece la grande citt di Ninive. E poi dopo lui regn Semiramis sua moglie in Babillonia, che fu la pi crude-le e dissoluta femmina del mondo, e questa fu al tempoda Villani - Nuova Cronica3 Letteratura Italiana EinaudiGiovanni Villani - Nuova CronicaIIICome si dipart il mondo in tre parti, e della prima detta cagione della detta confusione convenne di nices-sit che tribi e le schiatte de viventi ch allora erano sidipartissero e abitassono diversi paesi.
6 E la prima gene-rale partigione fu che in tre patti si divise il mondo, perle schiatte de primi tre figliuoli di No . La prima e mag-giore parte si chiam Asia, la quale contiene quasi la me-tade e pi di tutta la terra abitata, cio tutta la parte dalevante, cominciando dal mare Occiano e Paradiso ter-restro, partendosi dalla parte di settentrione dal fiumedi Tanai in Soldania che mette foce in sul mare Maggio-re, detto per la Scrittura Pontico; e da la parte di mez-zod si parte e confina al diserto che parte Soria da Egit-to, e per lo fiume del Nilo che fa foce a Dammiata inEgitto, e mette capo nel nostro mare. Questa parted Asia contiene pi province in s , Camia, e India, eCaldea, e Persia, e Asiria, Mesopotania, Media, Erminia,Giorgia, e Turchia, e Soria, e molte altre province. Equesta parte abitaro i discendenti di Sem, il primo fi-gliuolo di No.
7 IVDe la seconda parte del mondo detta Africa, ede suoi seconda parte si chiam Africa, la quale da levantecomincia i suoi confini dal sopradetto fiume del Nilo,dal mezzogiorno infino nel ponente a lo stretto di Sibiliae di Setta, cinta e circondata dal mare Uziano, che si4 Letteratura Italiana Einaudichiama il mare di Libia; e dal settantrione confina colnostro mare detto Mittaterreno. Questa parte ha in s Egitto, Numidia, Moriena, e Barberia, e l Garbo, e lreame di Setta, e pi altre salvatiche province e parte fu popolata per gli discendenti di Cam ilsecondo figliuolo di No .VDella terza parte del mondo detta Europia, ede suoi terza parte del mondo si chiama Europia, la qualecomincia i suoi confini da levante dal fiume detto Tanai,il qual in Soldania, overo in Cumania, e mette nel marede la Tana nominato dal detto fiume, e quel mare sichiama Maggiore; in sul qual mare e parte d Europia si parte di Cumania, Rossia, e Bracchia, e Bolgaria, e Ala-nia, stendendosi sopra quel mare infino in Costantino-poli; e poi verso il mezzogiorno Saloniche, e l isole d Ar-cipelago nel nostro mare di Grecia, e tutta Greciacomprende infino in Accaia ov la Morea.
8 E poi si torceverso settantrione il mare detto seno Adriatico, chiama-to oggi golfo di Vinegia, sopra il quale parte di Roma-nia verso Durazzo, e la Schiavonia, e alcuno capo d Un-garia, e stendesi infino ad Istria, e Frioli, e poi torna allaMarca di Trevigi, e a la citt di Vinegia; e poi verso ilmezzogiorno, agirando il paese d Italia, Romagna, Ra-venna, e la Marca d Ancona, e Abruzzi, e Puglia, e van-ne infino in Calavra a lo ncontro a Messina, e l isola diCicilia; e poi tornando verso ponente per la riva del no-stro mare a Napoli e Gaeta infino a Roma; e poi la Ma-remma e l paese nostro di Toscana infino a Pisa e Ge-nova, lasciandosi allo ncontro l isola di Corsica e diGiovanni Villani - Nuova Cronica5 Letteratura Italiana EinaudiGiovanni Villani - Nuova CronicaSardigna, conseguendo la Proenza, apresso la Catalo-gna, e Araona, e l isola di Maiolica, e Granata, e parte diSpagna infino allo stretto di Sibilia ove s afronta conAfrica in piccolo spazio di mare; e poi volge a mano di-ritta in su la riva di fuori del grande mare Uziano, cir-cundando la Spagna, Castello, Portogallo e Galizia ver-so tramontana, e Navarra, e Brettagna, e Normandia,lasciandosi allo ncontro l isole d Irlanda.
9 E poi conse-guendo, Piccardia, e Fiandra, ed e reame di Francia, la-sciandosi allo ncontro verso tramontana, in piccolo spa-zio di partimento di mare, l isola d Inghilterra, che lagrande Brettagna fu anticamente chiamata, e l isola diScozia con essa. E poi di Fiandra conseguendo verso le-vante e tramontana, Isilanda, e Olanda, e Frisinlanda,Danesmarche, Norvea, e Pollana, conchiudendo in s tutta Alamagna, e Boemia, e Ungaria, e Sassogna; e poi Gozia e Svezia, tornando in Rossia e Cumania al sopra-detto confine ove cominciammo del fiume di terza parte cos confinata ha in s molte altreprovince infra terra che non sono nominate in questo, e del tanto la pi popolata parte del mondo, per chetiene al freddo, e pi temperata. Questa Europia pri-ma fu abitata da discendenti di Giafet il terzo figliuolodi No , come faremo menzione apresso nel nostro trat-tato; e eziandio secondo che racconta Escodio maestrodi storie, No in persona con Iano suo figliuolo, il qualeebbe poi che fu il Diluvio, ne vennero in questa parted Europia nelle parti d Italia, e l fin sua vita.
10 E Iano virimase, e di lui uscirono grandi signori e popoli, e fecemolte cose in Italiana EinaudiVICome il re Attalante, nato di quinto grado di Giaffet figliuolodi No , prima venne in gli altri principali, e che prima arrivasse in que-sto nostro paese d Italia, partendosi dalla confusionedella torre Babel, fu Attalante, overo Attalo, il quale fufigliuolo di Tagran, o Targoman, che fu figliuolo di Tir-ras, il quale fu figliuolo di Gomer che fu figliuolo primodi Giaffet. Altri dottori iscrissono che questo Attalo fude discendenti di Can, il secondo figliuolo di No , inquesto modo: che Can ingener Cus, e Cus ingener Nembrot il gigante, onde fatta menzione; Nembrot in-gener Cres, che fu il primo re e abitatore dell isola diCreti, che per suo nome cos fu nominata; Cres ingener Cielo, e Cielo ingener Saturno, e Saturno gener Iove eAttalo. Di questa nazione furono i re di Grecia, e di La-tini, ma non per il detto Attalante, overo Attalo; anzitroviamo che di Saturno nacque Iove, come dice dinan-zi, e Tantalo: e quello Iove re di Creti cacci Saturnosuo padre del regno, e venne bene Saturno in Italia, e fe-ce la citt di Sutri, detta Saturna, e di lui discesono poi ire di Latini, come innanzi far menzione.