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Il Principe

Letteratura italiana EinaudiIl Principedi Niccol MachiavelliEdizione di riferimento:a cura di Luigi Firpo, Einaudi, Torino 1961 Letteratura italiana EinaudiDedica1 Cap. 13 Cap. 24 Cap. 35 Cap. 413 Cap. 516 Cap. 618 Cap. 722 Cap. 829 Cap. 934 Cap. 1038 Cap. 1140 Cap. 1243 Cap. 1348 Cap. 1452 Cap. 1555 Cap. 1657 Cap. 1760 Cap. 1864 Cap. 1967 Cap. 2077 Cap. 2182 Cap. 2286 Cap. 2388 Cap. 2490 Cap. 2592 Cap. 2696 SommarioiiiLetteratura italiana Einaudi1 Letteratura italiana EinaudiDEDICANICOLAUSMACLAVELLUSADMAGNIF ICUMLAURENTIUMMEDICEM.[NICOLOMACHIAVELLI ALMAGNIFICOLORENZO DE MEDICI]Sogliono, el pi delle volte, coloro che desiderano ac-quistare grazia appresso uno Principe , farseli incontrocon quelle cose che infra le loro abbino pi care, o dellequali vegghino lui pi delettarsi; donde si vede moltevolte essere loro presentati cavalli, arme, drappi d oro,prete preziose e simili ornamenti, degni della grandezzadi quelli.

Noi abbiamo in Italia, in exemplis, el duca di Ferrara, il quale non ha retto alli assalti de’ Viniziani nello 84, né a quelli di papa Iulio nel 10, per altre cagioni che per es-sere antiquato in quello dominio. Perché el principe na-turale ha minori cagioni e minore necessità di offendere:

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1 Letteratura italiana EinaudiIl Principedi Niccol MachiavelliEdizione di riferimento:a cura di Luigi Firpo, Einaudi, Torino 1961 Letteratura italiana EinaudiDedica1 Cap. 13 Cap. 24 Cap. 35 Cap. 413 Cap. 516 Cap. 618 Cap. 722 Cap. 829 Cap. 934 Cap. 1038 Cap. 1140 Cap. 1243 Cap. 1348 Cap. 1452 Cap. 1555 Cap. 1657 Cap. 1760 Cap. 1864 Cap. 1967 Cap. 2077 Cap. 2182 Cap. 2286 Cap. 2388 Cap. 2490 Cap. 2592 Cap. 2696 SommarioiiiLetteratura italiana Einaudi1 Letteratura italiana EinaudiDEDICANICOLAUSMACLAVELLUSADMAGNIF ICUMLAURENTIUMMEDICEM.[NICOLOMACHIAVELLI ALMAGNIFICOLORENZO DE MEDICI]Sogliono, el pi delle volte, coloro che desiderano ac-quistare grazia appresso uno Principe , farseli incontrocon quelle cose che infra le loro abbino pi care, o dellequali vegghino lui pi delettarsi; donde si vede moltevolte essere loro presentati cavalli, arme, drappi d oro,prete preziose e simili ornamenti, degni della grandezzadi quelli.

2 Desiderando io adunque, offerirmi, alla vostraMagnificenzia con qualche testimone della servit miaverso di quella, non ho trovato intra la mia suppellettilecosa, quale io abbia pi cara o tanto es stimi quanto lacognizione delle azioni delli uomini grandi, imparatacon una lunga esperienzia delle cose moderne et unacontinua lezione delle antique: le quali avendo io congran diligenzia lungamente escogitate et esaminate, etora in uno piccolo volume ridotte, mando alla Magnifi-cenzia Vostra. E bench io iudichi questa opera indegnadella presenzia di quella, tamen confido assai che persua umanit li debba essere accetta, considerato comeda me non li possa esser fatto maggiore dono, che darlefacult di potere in brevissimo tempo intendere tuttoquello che io in tanti anni e con tanti mia disagi e pericu-li ho conosciuto.

3 La quale opera io non ho ornata n ri-piena di clausule ample, o di parole ampullose e magni-fiche, o di qualunque altro lenocinio o ornamentoestrinseco con li quali molti sogliono le loro cose descri-vere et ornare; perch io ho voluto, o che veruna cosa laonori, o che solamente la variet della materia e la gra-vit del subietto la facci grata. N voglio sia reputatapresunzione se uno uomo di basso et infimo stato ardi-Niccol Machiavelli - Il Principesce discorrere e regolare e governi de principi; perch ,cos come coloro che disegnono e paesi si pongano bas-si nel piano a considerare la natura de monti e de luo-ghi alti, e per considerare quella de bassi si pongano al-to sopra monti, similmente, a conoscere bene la naturade populi, bisogna essere Principe , et a conoscere benequella de principi, bisogna essere , adunque, Vostra Magnificenzia questo piccolodono con quello animo che io lo mando.

4 Il quale se daquella fia diligentemente considerato e letto, vi cono-scer drento uno estremo mio desiderio, che Lei perven-ga a quella grandezza che la fortuna e le altre sue qualit li promettano. E, se Vostra Magnificenzia dallo apicedella sua altezza qualche volta volger li occhi in questiluoghi bassi, conoscer quanto io indegnamente soppor-ti una grande e continua malignit di italiana EinaudiCAP. 1 Quot sint genera principatuum et quibus modis acquirantur.[Di quante ragioni sieno e principati, e in che modo si acqui-stino]Tutti li stati, tutti e dominii che hanno avuto et han-no imperio sopra li uomini, sono stati e sono o repubbli-che o principati. E principati sono o ereditarii, de qua-li el sangue del loro signore ne sia suto lungo tempoprincipe, o e sono nuovi.

5 E nuovi, o sono nuovi tutti,come fu Milano a Francesco Sforza, o sono come mem-bri aggiunti allo stato ereditario del Principe che li ac-quista, come el regno di Napoli al re di Spagna. Sonoquesti dominii cos acquistati, o consueti a vivere sottouno Principe ,o usi ad essere liberi; et acquistonsi, o conle armi d altri o con le proprie, o per fortuna o per virt .Niccol Machiavelli - Il Principe3 Letteratura italiana EinaudiNiccol Machiavelli - Il PrincipeCAP. 2De principatibus hereditariis.[De principati ereditarii]Io lascer indrieto el ragionare delle repubbliche,perch altra volta ne ragionai a lungo. Volterommi soloal principato, et andr tessendo li orditi soprascritti, edisputer come questi principati si possino governare , adunque, che nelli stati ereditarii et assuefatti alsangue del loro Principe sono assai minori difficult amantenerli che ne nuovi; perch basta solo non preteri-re l ordine de sua antinati, e di poi temporeggiare con liaccidenti.

6 In modo che, se tale Principe di ordinaria in-dustria, sempre si manterr nel suo stato, se non unaestraordinaria et eccessiva forza che ne lo privi, e privatoche ne fia, quantunque di sinistro abbi l occupatore, abbiamo in italia , in exemplis, el duca di Ferrara,il quale non ha retto alli assalti de Viniziani nello 84, n a quelli di papa Iulio nel 10, per altre cagioni che per es-sere antiquato in quello dominio. Perch el Principe na-turale ha minori cagioni e minore necessit di offendere:donde conviene che sia pi amato; e se estraordinarii vi-zii non lo fanno odiare, ragionevole che naturalmentesia benevoluto da sua. E nella antiquit e continuazionedel dominio sono spente le memorie e le cagioni delleinnovazioni: perch sempre una mutazione lascia lo ad-dentellato per la edificazione dell italiana EinaudiCAP.

7 3De principatibus mixtis.[De principati misti]Ma nel principato nuovo consistono le difficult . Eprima, se non tutto nuovo, ma come membro, che sipu chiamare tutto insieme quasi misto, le variazioni suanascono in prima da una naturale difficult , la quale intutti e principati nuovi: le quali sono che li uomini mu-tano volentieri signore, credendo migliorare; e questacredenza gli fa pigliare l arme contro a quello; di ches ingannono, perch veggono poi per esperienzia averepeggiorato. Il che depende da un altra necessit naturaleet ordinaria, quale fa che sempre bisogni offendere quel-li di chi si diventa nuovo Principe , e con gente d arme, econ infinite altre iniurie che si tira dietro el nuovo acqui-sto; in modo che tu hai inimici tutti quelli che hai offesiin occupare quello principato, e non ti puoi mantenereamici quelli che vi ti hanno messo, per non li potere sati-sfare in quel modo che si erano presupposto e per nonpotere tu usare contro di loro medicine forti, sendo loroobligato; perch sempre, ancora che uno sia fortissimoin sulli eserciti, ha bisogno del favore de provinciali aintrare in una provincia.

8 Per queste ragioni Luigi XII redi Francia occup subito Milano, e subito lo perd ; ebast a torgnene,la prima volta le forze proprie di Lodo-vico; perch quelli populi che li aveano aperte le porte,trovandosi ingannati della opinione loro e di quello fu-turo bene che si avevano presupposto, non potevonosopportare e fastidii del nuovo Principe . ben vero che, acquistandosi poi la seconda volta e paesi rebellati, si perdono con pi difficult ; perch elsignore, presa occasione dalla rebellione, meno respet-tivo ad assicurarsi con punire e delinquenti, chiarire e Niccol Machiavelli - Il Principe5 Letteratura italiana EinaudiNiccol Machiavelli - Il Principesospetti, provvedersi nelle parti pi deboli.

9 In modoche, se a fare perdere Milano a Francia bast , la primavolta, uno duca Lodovico che romoreggiassi in su con-fini, a farlo di poi perdere la seconda li bisogn avere,contro, el mondo tutto, e che li eserciti sua fussino spen-ti o fugati di italia : il che nacque dalle cagioni sopradet-te. Non di manco, e la prima e la seconda volta, li fu tol-to. Le cagioni universali della prima si sono discorse:resta ora a dire quelle della seconda, e vedere che reme-dii lui ci aveva, e quali ci pu avere uno che fussi ne ter-mini sua, per potersi mantenere meglio nello acquistoche non fece Francia. Dico, per tanto che questi stati,quali acquistandosi si aggiungono a uno stato antiquo diquello che acquista, o sono della medesima provincia edella medesima lingua, o non sono.

10 Quando e sieno, facilit grande a tenerli, massime quando non sieno usi avivere liberi; et a possederli securamente basta averespenta la linea del Principe che li dominava, perch nel-le altre cose, mantenendosi loro le condizioni vecchie enon vi essendo disformit di costumi, li uomini si vivonoquietamente; come s visto che ha fatto la Borgogna, laBrettagna, la Guascogna e la Normandia, che tanto tem-po sono state con Francia; e bench vi sia qualche di-sformit di lingua, non di manco e costumi sono simili,e possonsi fra loro facilmente comportare. E chi le ac-quista, volendole tenere, debbe avere dua respetti:l uno, che il sangue del loro Principe antiquo si spenga;l altro, di non alterare n loro legge n loro dazii; tal-mente che in brevissimo tempo diventa, con loro princi-pato antiquo, tutto uno , quando si acquista stati in una provincia disfor-me di lingua, di costumi e di ordini, qui sono le diffi-cult ; e qui bisogna avere gran fortuna e grande indu-stria a tenerli; et uno de maggiori remedii e pi vivisarebbe che la persona di chi acquista vi andassi ad abi-tare.


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